La sconfitta casalinga dello Spezia contro il Modena per 0-2 ha lasciato il segno, e a fine partita il tecnico Roberto Donadoni ha espresso tutta la sua amarezza per un match complicato sin dai primi minuti: “È stata una gara difficile perché prendi gol dopo appena cinque minuti. Siamo stati poco attenti”, ha dichiarato. Il tecnico ha sottolineato come lo stesso tipo di situazione, se sfruttata a favore, possa risultare decisiva: “Abbiamo segnato due volte su angolo nelle scorse partite, ma subirlo così fa tutta la differenza”.
Un avvio che ha inciso pesantemente sull’andamento della gara, secondo Donadoni, che ha ammesso: “Siamo stati poco reattivi. Può capitare di fare un’ingenuità, ma bisogna imparare a reagire subito”.
Tante indicazioni, poca risposta: “Fatica a leggere i momenti della gara”
Nel suo commento post-partita, il mister ha evidenziato la mancanza di risposta concreta da parte dei suoi giocatori alle situazioni di gioco. “Nel primo tempo ho perso la voce per cercare di far capire agli attaccanti cosa fare”, ha spiegato, sottolineando quanto manchi ancora una lettura lucida delle fasi del match: “Dobbiamo saper interpretare meglio i momenti della partita, ma facciamo fatica”.
Lo Spezia ha iniziato bene la ripresa, con un atteggiamento più propositivo, ma senza riuscire a trovare soluzioni efficaci: “Li abbiamo messi in difficoltà, ma il Modena ci ha superato nei duelli e nei lanci lunghi”. Un problema di solidità, secondo il tecnico: “A volte siamo troppo leggeri, quando invece servirebbe maggiore concretezza”.
Scarsa incisività e poca iniziativa: “Chi non prova mi preoccupa”
L’analisi si è poi spostata sulla produzione offensiva, giudicata deludente: “Vorrei sapere quanto possesso abbiamo avuto, ma se resta sterile non serve a nulla”. Donadoni ha sottolineato la mancanza di incisività negli ultimi metri: “Negli ultimi 30-40 metri bisogna essere determinanti, prendere iniziative, anche individuali”.
Unica vera occasione nel primo tempo, quella creata da Vlahovic: “Il resto è stato sterile. Bandinelli ha fatto una buona gara, ma non basta uno, devono farlo tutti”. Anche sugli esterni, il giudizio è netto: “Siamo stati troppo rinunciatari. Non mi preoccupa chi sbaglia, mi preoccupa chi non ci prova. Questa mentalità dobbiamo lasciarcela alle spalle”.
Centrocampo spento: “Servono visione e qualità”
Tra i reparti maggiormente in difficoltà, Donadoni ha indicato il centrocampo come punto critico. “Dobbiamo migliorare nel ricevere palla, non sempre girati di spalle”, ha evidenziato, spiegando come manchi spesso la consapevolezza della posizione in campo: “Troppe volte riceviamo palla senza sapere cosa c’è dietro. Questo condiziona la giocata e favorisce l’avversario”.
Per il tecnico serve una crescita anche sul piano tecnico: “Quando ricevi bene e gestisci meglio, si aprono più opportunità. Se invece ti proteggi, perdi tempo”. C’è però fiducia nella possibilità di cambiare rotta: “Abbiamo dimostrato che possiamo fare meglio. Serve più lucidità e non possiamo subire certe ripartenze”.
Emergenza in rosa, ma niente scuse: “Non cerco alibi”
Sulle assenze pesanti che hanno condizionato la gara, Donadoni ha mantenuto un atteggiamento pragmatico: “Non sono così abbattuto dalla prestazione. Il risultato brucia, ma lunedì avevamo già perso Aurelio per scelta tattica”. Molti rientri sono stati gestiti con cautela: “Esposito ha fatto fatica anche nel riscaldamento, Di Serio è nella stessa condizione, Soleri è appena tornato, Lapadula non è ancora a posto”.
Nonostante ciò, il mister non si nasconde: “Non mi piace parlare di assenze, succede a tutti. Se hai tutti è un vantaggio, ma devi lavorare con ciò che hai. Non è stata una gara ingiocabile, abbiamo provato ad incidere”. E conclude con un messaggio chiaro: “Dobbiamo crescere, segnare, e non solo con gli attaccanti. Ma per fare gol, in area bisogna arrivarci. Serve più coraggio”.
Mercato in arrivo: “Servono scelte mirate e investimenti”
In chiusura, Donadoni ha parlato delle necessità in vista del mercato di gennaio: “Puoi avere tutti i capo-scouting che vuoi, ma se cerchi giocatori di livello serve investire”. Il tecnico ha riconosciuto gli sforzi della proprietà: “Il presidente ha già speso tanto. Abbiamo individuato i reparti da rinforzare”.
L’obiettivo è chiaro: “Se riusciamo a inserire 2-3 pedine di qualità, possiamo facilitare il nostro compito”, ha dichiarato. Poi un appello all’operatività: “Dobbiamo muoverci in fretta, con idee chiare su ciò che si può fare”.



Già dalla prima partita persa già si sentiva odore di bruciato…persa contro i Carrara di m.. già era prevedibile che il campionato e stato regalato..
Siamo stati dominati per 90 minuti ed oltre, il risultato è ancora stretto per loro è chiaro a tutti che ne servono 3 di carisma, capacità, personalità ma da ieri e spero siano gia stati individuati e basta poi con questi vecchi dirigenti che sono degli annunciatori seriali, in primo giorno utile devono già essere a Follo, seguendo le normali logiche di mercato di Melissano e C. ci vuole un mese che noi nel frattempo saremo già all’inferno, decida in presidente e Donadoni e più si mandano alle lunghe le trattative più spendi e meno merce valida ci sarà sul… Leggi il resto »
domanda
qualcuno mi spiega perché
Wisniesky e Histor non giocano assieme dall’ inizio partita ?
Mediocre
Tutto era prevedibile da subito… dopo la prima partita persa in casa con la Carrarese… Luigin allenatore honoris causa. Tasso tecnico da categoria inferiore… opinione discutibile, ma senza arrivare a discuterne “In illo tempore “.
Squadra da rifondare grazie americani.
Sembri un morto in panchina ma basta
Ancora con la storia di richiamare D’Angelo?
Donadoni visto che ti a voluto Stelitano, che ritorni dopo 5 anni un motivo c’è perché ti hanno chiamato accettavi qualunque panchina, fai una cosa da campione e da uomo dai le dimissioni e fai richiamare D’Angelo perché non puoi passeggiare e non urlare, arrabbiarti perché oggi è stata una prestazione indegna!! Mancherà qualche giocatore come l’anno scorso ma se non tiri fuori le palle te e ti inca come si deve loro faranno così perché oggi c’è lo spezia domani un altra squadra ormai non ci si affeziona più per la maglia, per la sua storia, per i tifosi!!… Leggi il resto »
Tutto un magna magna e la retrocessione immediatamente. Tutti da rifare ai me, peccato veramente. Un grande peccato. Calciatori da Goti senza anima e palle. Nulla di nulla. Unica cosa sospensione stipendi e tutti in disoccupazione a 1.000 euro al mese