Quando Roberto Donadoni sedeva sulla panchina del Parma, nel 2014 decise di lanciare in Serie A un attaccante che allora muoveva i primi passi nel grande calcio: Massimo Coda. Domenica pomeriggio, allo stadio Alberto Picco, il tecnico si ritroverà di fronte proprio quel centravanti, oggi bomber della Sampdoria e protagonista di una nuova fase della sua carriera.
Coda è reduce dal titolo di miglior marcatore di sempre della Serie B, conquistato nel finale della scorsa stagione, traguardo che ha confermato ancora una volta di più il suo peso specifico nel campionato cadetto.
Coda, numeri da record e continuità senza età
A 37 anni, l’attaccante campano continua a offrire un rendimento altissimo. Nella stagione attuale ha già realizzato 5 gol e servito 2 assist in 13 partite, portando il suo totale complessivo in Serie B a 140 reti e 48 assist in 327 presenze. Dati che raccontano una longevità fuori dal comune.
E dire che, solo qualche anno fa, qualcuno alla Spezia lo considerava ormai a “fine corsa” quando il suo nome era stato accostato alla maglia bianca come possibile rinforzo. La realtà ha seguito una direzione molto diversa: 32 gol e 9 assist in due stagioni e l’inizio della corrente raccontano infatti un’altra storia…
Le difficoltà offensive dello Spezia e il peso su Vlahovic
Situazione quasi opposta per lo Spezia, che si presenterà alla sfida con un reparto offensivo segnato dagli infortuni. Donadoni dovrà fare i conti con le assenze di Di Serio, Lapadula e Soleri, mentre Artistico non è ancora nelle migliori condizioni e Verde è tornato a lavorare in gruppo solo negli ultimi giorni. In questo scenario, il compito di reggere l’attacco ricade quasi interamente su Vanja Vlahovic, unico attaccante pienamente disponibile.
Vlahovic, un talento in crescita dopo l’exploit in Serie C
Arrivato in prestito secco dall’Atalanta – con premio di valorizzazione a favore del Club di via Melara – l’attaccante classe 2003 si è sta guadagnando ora spazio dopo aver dominato la scorsa stagione in Serie C con la formazione Under 23 bergamasca: 22 gol e 7 assist in 36 presenze, numeri che gli hanno permesso anche di assaggiare la Serie A con tre spezzoni concessi da Gasperini, coronati da un assist.
Nel mercato estivo tantissime squadre del torneo cadetto hanno provato ad assicurarselo, ma a spuntarla è stato il D.s. Stefano Melissano. Al suo primo anno in B, il giovane serbo ha collezionato nove presenze, molte da subentrato, firmando un gol ad Avellino e un assist decisivo nel pari contro il Bari, gara che ha segnato l’esordio di Donadoni sulla panchina aquilotta.
Un giovane in crescita tra alti e bassi
Il percorso di Vlahovic resta quello tipico di un talento che sta attraversando la transizione verso un ruolo da titolare. È reduce da un gol con la Serbia Under 21, ma anche da una prova discontinua contro il Mantova: brillante nel primo tempo, quasi scomparso nella ripresa fino alla sostituzione. Questa alternanza non sorprende, ma rende ancora più interessante il confronto con un veterano come Coda.
Una partita che passa anche dal duello in attacco
Il derby ligure tra Spezia e Sampdoria, oltre a pesare sulla classifica, metterà di fronte due generazioni di centravanti: da un lato l’esperienza, il fiuto e la costanza di Coda; dall’altro l’esuberanza, il talento e la crescita di Vlahovic. Sedici anni di differenza racchiusi in una sfida che potrebbe incidere sull’esito del match e sulle ambizioni di entrambe le squadre.


