L’amministratore delegato dello Spezia Calcio, Andrea Gazzoli, è stato ospite ieri del corso del Settore Tecnico di Coverciano dedicato alla formazione dei futuri direttori sportivi.
Durante l’incontro, il dirigente ha approfondito il tema delle infrastrutture calcistiche, mettendo in evidenza come queste rappresentino oggi un fattore determinante non solo per la crescita sportiva dei club, ma anche per la loro solidità economica e organizzativa.
L’evoluzione degli impianti e il modello Picco
Nel corso della lezione, Gazzoli ha proposto diversi esempi di stadi italiani e internazionali, sottolineando i vantaggi di strutture moderne e funzionali. Tra i casi presi in esame non poteva mancare lo stadio Alberto Picco, oggetto negli ultimi anni di interventi rilevanti che ne hanno accresciuto capacità, servizi e qualità dell’esperienza per tifosi e addetti ai lavori.
Lo stadio, ha ricordato il dirigente aquilotto, rappresenta uno dei pilastri su cui costruire la competitività di una società professionistica, sia sul piano tecnico sia su quello gestionale.
Il ruolo dei centri sportivi nella crescita del Club
Gazzoli ha poi esteso il discorso all’importanza dei centri sportivi, definiti come la vera “casa” dei calciatori e dello staff. Qui si sviluppa l’identità del club, si allenano le prime squadre e i settori giovanili, e si gettano le basi della programmazione sportiva di lungo periodo.
Le strutture quotidiane, secondo il dirigente, incidono direttamente sulla qualità del lavoro tecnico e sull’efficienza di tutta l’organizzazione, diventando un investimento strategico di cui nessuna società moderna può fare a meno.
Una lezione dinamica con i futuri direttori sportivi
La sessione ha visto una forte partecipazione dei corsisti, con cui Gazzoli ha instaurato un dialogo continuo, rispondendo a domande e proponendo spunti pratici tratti dall’esperienza dello Spezia Calcio. L’approccio interattivo ha permesso di trasformare la lezione in un confronto aperto, arricchito da esempi concreti e da riflessioni sulle sfide che attendono chi aspira a diventare dirigente sportivo.
Attraverso il caso dello Spezia, l’A.D. Aquilotto ha mostrato come una visione strutturale chiara possa guidare la crescita di una società, evidenziando la necessità di investire in infrastrutture efficienti e sostenibili.



Sarà lo stadio più bello della serie C. Pagliacci pensate a come state gestendo la squadra ed hai giocatori cessi che avete tesserato Cistana, Candela e Beruatto
Istruzioni al fallimento
Garzoni e il fratello preparatore dei portieri,meglio un certo Maurizio rollandi
È stato programmato Robi è palese
Siete dei falliti
Per andare in C
Davvero strano vedere in quel contesto Gazzoli, se i partecipanti devono prendere come esempio i risultati sportivi ottenuti con il nuovo Picco…..nessuno di loro proporrà lavori di ammodernamento e con tutto il rispetto, ma se penso come siamo messi ora e le ultime esperienze del signor Gazzoli( Spal….), non so sinceramente cosa pensare.
ma non parlare di stadio che avete preteso tutti i parcheggi di viale fieschi dal comune per i vostri tesserati e dirigenti noi ci fate fare le multe dai vigili,e tribolamenti,,,complimenti
L’esperienza di essere lo zimbello di teste di marmo e cani con la maglia dell’Inter
Pensate allo Spezia senza andare a fare i sapientoni ìn giro Lo Stadio fra l’altro l’anno ristrutturato i Platec e il Comune non vi appropriate di cose non fatte da voi due M&G