Nella settimana che porterà lo Spezia all’importante sfida salvezza con il Mantova, il quotidiano La Nazione, grazie al collega Fabio Bernardini, ha interpellato un personaggio che ben conosce la maglia bianca.
Stiamo parlando dell’indimenticato attaccante Massimiliamo Guidetti. Quest’ultimo, tra l’altro, conserva dolci ricordi del ‘Martelli’: vent’anni fa, infatti, decise una sfida tra i virgiliani e le aquile giocata nel fortino biancorosso con un pallonetto da quasi metà campo.
Ecco l’intervista completa a ‘Max’ Guidetti:
VENT’ANNI FA IL GOL AL MARTELLI – “Una bellissima vittoria per uno a zero, con un grandissimo gol che realizzai da quasi metà campo con un pallonetto. Tre punti che portarono entusiasmo e tranquillità per poi vincere la Coppa Italia. Speriamo che la storia si ripeta”.
SUL MOMENTO DELLE AQUILE – “Non credo sia una situazione più complicata rispetto agli altri anni, sicuramente difficile perché in Serie B lottare per la salvezza è sempre complicato. Cinque punti sono però recuperabili, il passo è molto breve. La battaglia che conduce alla salvezza sarà serrata, punto su punto, dove anche il singolo pareggio sarà da ritenersi fondamentale. Le vittorie aiutano ma anche la divisione della posta deve essere interpretata positivamente, perché la continuità di risultati, in un campionato così complicato ma anche equilibrato, è fondamentale”.
MANCANZA DI AUTOSTIMA E SICUREZZA – “Credo che la partenza ad handicap della squadra abbia creato problemi, togliendo l’autostima e le sicurezze ai giocatori. Avere entusiasmo e consapevolezza dei propri mezzi sposta spesso l’ago della bilancia in un senso o nell’altro. Lo Spezia ha giocatori esperti che hanno già vissuto queste situazioni difficili e, altresì, ha giovani in grado di portare la loro freschezza e spensieratezza in un momento complicato come quello attuale”.
DIFFICOLTA’ AL PICCO – “Non credo ci sia la paura del ‘Picco’, perché nello Spezia ci sono giocatori abituati alle pressioni che possono derivare dalla piazza. Sono convinto che basterebbe una vittoria per cambiare il mondo e vedere un altro orizzonte”.
LA SFIDA CON IL MANTOVA – “Sarà uno scontro diretto importante, ma non decisivo. Ci sono ancora troppi punti in palio, nell’arco di qualche partita la classifica può cambiare, le squadre che ora sono tranquille possono ritrovarsi invischiate nei bassifondi, mentre quelle che ora stanno soffrendo, potrebbero rilanciarsi. Sicuramente, sarà una gara da affrontare al cento per cento, con il piglio giusto, ma sono certo che sotto questo aspetto lo Spezia non sbaglierà l’interpretazione della gara. Sarà comunque importante non caricare troppo la partita, dandole un’attribuzione di ultima spiaggia perché così non è”.
MESE DETERMINANTE – “Sarà un mese importante con scontri diretti dal significato considerevole che non saranno però decisivi. Risultati positivi aprirebbero ad altri scenari in prospettiva, con lo Spezia che tra qualche mese potrebbe trovarsi in una posizione ben diversa da quella attuale”.


