Guidetti: «Lo Spezia ha tutto il tempo per rialzarsi: in B le sentenze arrivano più avanti»

L’ex attaccante delle Aquile torna sul successo del 2005 al “Martelli” e commenta l’attuale stagione in Serie B: "Spiace per D'Angelo mister di grande esperienza. Donadoni può essere l'uomo giusto per il rilancio: bisogna dargli tempo."

Sono passati quasi vent’anni da quel 17 aprile 2005, giorno in cui lo Spezia conquistò una vittoria preziosa al “Martelli” di Mantova grazie alla rete del suo numero 11 per eccellenza, Massimiliano Guidetti. Un gol rimasto impresso nella memoria dei tifosi bianchi e che lo stesso ex bomber ha voluto rievocare in un’intervista rilasciata a Il Secolo XIX ai microfoni del collega Armando Napoletano: «Quel gol si fa ricordare, anche per la dinamica. È passato tanto tempo, ma magari richiamarlo porterà fortuna», ha dichiarato l’attaccante emiliano.

Oggi Guidetti osserva con affetto e lucidità il cammino complicato dello Spezia in Serie B, campionato che, come sottolinea, «dimostra sempre la sua imprevedibilità». Secondo l’ex bomber delle Aquile, non è raro che una squadra capace di lottare per la promozione un anno si ritrovi poi, dodici mesi dopo, invischiata nella lotta per la salvezza: «La Serie B è così, ogni stagione ha la sua storia, senza riferimenti e senza pronostici sicuri, sia in alto che in basso».

Nonostante il momento difficile, Guidetti vede spiragli di ripresa: «C’è tutto il tempo per rialzarsi. Siamo solo a novembre e, anche se la B è un torneo complicato, le vere sentenze arrivano più avanti». L’ex attaccante crede che la squadra abbia risorse tecniche e qualità sufficienti per dare una svolta alla stagione: «È presto per giudicare, il campionato non ha ancora assunto una forma definita».

Sul fronte tecnico, l’addio di Luca D’Angelo non è stato semplice da digerire: «Un mister importante, che conosce bene la categoria. La sua partenza dimostra quante insidie può riservare la Serie B, anche a chi ha esperienza». Il cambio in panchina, con l’arrivo di Roberto Donadoni, rappresenta però per Guidetti una possibile chiave di rilancio: «Ha un curriculum di grande valore e un bagaglio di esperienze notevoli. Può essere l’uomo giusto per portare equilibrio e dare una mano concreta nel tempo».

Oltre allo Spezia, Guidetti ha parlato anche del proprio futuro professionale. Dopo anni trascorsi al fianco di William Viali come vice, l’ex attaccante ha scelto di intraprendere un percorso autonomo: «Quando lavori a lungo con un allenatore, arriva sempre il momento di fare da solo. È arrivato anche per me: voglio provare a iniziare una carriera da primo allenatore, magari partendo dal basso per crescere e maturare». Un obiettivo che testimonia la volontà di Guidetti di mettere a frutto l’esperienza accumulata, con lo sguardo rivolto a nuove sfide, senza escludere la possibilità di entrare in uno staff di Serie B o Serie A.

Nel frattempo, lo Spezia continua a cercare la propria identità in un campionato che non concede tregua. E chissà che, come ha detto lo stesso Guidetti, ricordare quel gol del 2005 non possa davvero portare un po’ di fortuna a una squadra in cerca di riscatto.

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