La sala stampa dello stadio Alberto Picco ha accolto l’attesa presentazione di Roberto Donadoni come nuovo allenatore dello Spezia. L’incontro, appena terminato, è stato aperto dalle parole del presidente Charlie Stillitano, segnando l’inizio di una nuova fase per il Club di via Melara.
Arrivato direttamente da New York, Stillitano ha voluto essere presente di persona per dare il benvenuto a un amico di lunga data. I due, infatti, condividono un legame nato durante la comune esperienza nella Major League Soccer, ai tempi dei New York Metrostars. Un rapporto di stima e fiducia che oggi si rinnova sotto una nuova veste, quella di presidente e allenatore.
Nel suo intervento, Stillitano ha voluto innanzitutto ringraziare Luca D’Angelo, tecnico uscente: «È stata una scelta difficile — ha dichiarato il massimo dirigente dello Spezia — perché Luca è un grande allenatore e una persona straordinaria. Resterà per sempre nella storia del nostro club». Un pensiero che ha voluto condividere anche con i tifosi, consapevole del momento delicato: «Capisco la delusione, ma questa città merita di più. Giochiamo per la nostra gente e vogliamo tornare a farli sorridere».
Il Presidente ha poi illustrato le motivazioni che hanno portato alla scelta di Donadoni. «C’erano altri candidati, ma in lui ho visto la determinazione che serve adesso», ha sottolineato. «Negli occhi di Roberto ho percepito quella voglia di mettersi in gioco che può fare la differenza. Quando gli ho chiesto perché fosse rimasto cinque anni lontano dalle panchine, mi ha risposto che aspettava il progetto giusto. E quel progetto lo ha trovato nello Spezia».
Il Club di via Melara si prepara così ad affrontare un nuovo capitolo, puntando su un profilo che unisce esperienza internazionale, personalità e conoscenza del calcio moderno. L’obiettivo, spiegano dalla società, è rilanciare la squadra e restituire entusiasmo a una piazza che non ha mai smesso di sostenere i propri colori.
Con la guida di Donadoni, lo Spezia spera di imprimere una svolta alla stagione e di ritrovare quell’identità competitiva che ne ha sempre contraddistinto la storia recente. Il tecnico lombardo, dopo le esperienze in Serie A e in Nazionale, torna così su una panchina italiana deciso a lasciare il segno: una nuova avventura che comincia all’insegna della fiducia reciproca e di un progetto condiviso.
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Il problema non era e non è l’allenatore, è stata una campagna acquisti ridicola, caratterizzata da diverse cessioni importanti e acquisti inadeguati. Adesso incolpare l’allenatore è facile. Vedremo, senza acquisti, cosa potrà fare Donadoni. In realtà è la proprietà che dovrebbe andarsene, ma purtroppo non ci sono alternative…
Sperem
I giocatori dello Spezia non rendono perché sono preoccupati per il fatto che ad oggi non è ancora stato rinnovato il contratto dei metalmeccanici.
Forza Roby, non devi dimostrare nulla a nessuno, sei un grande! Punto.💪💪💪💪
Uomo di calcio ….si vedrà bel calcio al picco
Non c’è la farà.. Povero non è nato per allenare
Con questi calciatori e soprattutto con questo portiere anche Donadoni potrà fare ben poco, se a gennaio non prendono qualche giocatore vero sarà nuovamente serie C
Carenza di ferro
Parla come don Mario 🙏🏿🙏🏿ci vuole a uno con le palle non un prete
Forza Spezia, Forza Donadoni, bisogna vincere contro il Bari venerdì sera
Bisogna vincere contro il Bari, ma soprattutto convincere!!