Dopo la curiosa coincidenza di Monza, dove tre ex aquilotti come Paulo Azzi, Pessina e Ciurria si sono ritrovati avversari del loro più o meno recente passato, anche la sfida contro il Bari riporta in scena una sfida a tre ex Spezia, stavolta distribuiti in ogni reparto: Dimitrios Nikolaou, Giulio Maggiore e Mirko Antonucci. Tre storie diverse, unite dal filo bianco che lega il loro passato al Club via Melara, e che daranno alla partita una dimensione dal sapore particolare.
Partendo dalla difesa, il primo incrocio è quello con Nikolaou, ex capitano, arrivato in Serie A durante l’era di Thiago Motta, che lo volle fortemente dopo l’esperienza all’Empoli. Il difensore greco ha collezionato 112 presenze con 2 gol e 1 assist in maglia bianca, contribuendo a una salvezza in Serie A, una retrocessione e una nuova permanenza in Serie B sotto la guida di D’Angelo. Ceduto al Palermo due estati fa per 1,6 milioni di euro, più il cartellino di Soleri e il prestito (poi riscatto) di Aurelio, Nikolaou è oggi al Bari in prestito dai rosanero, dove ha disputato 10 gare da titolare su 11, confermandosi punto fermo della difesa di Caserta.
A centrocampo il nome è di quelli che evocano ricordi forti: Giulio Maggiore, un altro ex capitano, nato e cresciuto nel vivaio aquilotto, protagonista della storica promozione in Serie A e delle successive due salvezze consecutive. Con lo Spezia ha messo insieme 188 presenze, 22 gol e 14 assist, diventando uno dei simboli dell’era più luminosa del club. Dopo la parentesi difficile alla Salernitana, segnata da due retrocessioni consecutive, Maggiore è approdato al Bari la scorsa estate, dopo un primo semestre in prestito positivo. Il ritorno in Liguria era stato ipotizzato, ma sfumò quando non si concretizzò la cessione di Zurkowski. In questa stagione ha collezionato 5 presenze, che si aggiungono alle 13 e 3 reti della scorsa annata.
Chiude il quadro degli ex Mirko Antonucci, il cui legame con lo Spezia è rimasto più formale che affettivo. Ancora di proprietà del Club di via Melara, Antonucci è al Bari in prestito con diritto di riscatto. Voluto fortemente dal direttore sportivo Macia, era costato 1,7 milioni di euro al Cittadella, ma la sua avventura in maglia bianca non è mai decollata: 20 presenze e 2 gol senza riuscire a incidere né sul campo né nel rapporto con la piazza. Successivamente, il giocatore romano è passato in prestito al Cosenza, dove ritrovò proprio Caserta, e poi al Cesena, prima della chiamata estiva del tecnico campano che lo ha voluto di nuovo con sé. In questo avvio di stagione ha totalizzato 7 presenze, agendo da trequartista nel 3-4-2-1 tipico del suo allenatore.
A dire la verità vi è un quarto ex aquilotto nella rosa di mister Caserta: si tratta del N°10 biancorosso Nicola Bellomo, trequartista che a febbraio compirà 35 anni. Bellomo vanta una lunga esperienza a Bari con 147 presenze, ma in questa stagione pare essere stato accantonato da Caserta avendo disputato appena due spezzoni di gara in campionato e una partita in Coppa Italia. In maglia bianca disputò il campionato di Serie B 2013/2014 totalizzando complessivamente 20 presenze con 5 gol e 3 assist e un’ulteriore presenza ai Playoff.
Per lo Spezia, che cerca continuità di risultati dopo un avvio altalenante, la gara con il Bari sarà un test non solo tecnico, ma anche emotivo. Rivedere in campo tre giocatori che hanno segnato momenti diversi della recente storia bianca darà alla sfida un sapore particolare, tra nostalgia, rispetto e spirito di rivalsa.



Tocchiamoci le palle… con la sfiga che abbiamo c’è la regola del gol dell ex .. ne abbiamo contro 4…
Noi speriamo sempre in Nikolau
Certamente allo spezia erano comodi
Aspettare loro proprio no. Aspettiamo la vittoria quella si🤍🖤
Figurati….. segneranno tutti e tre, Antonucci doppietta….. è come sparare sulla croce rossa…..🚑🦅🦅