SARR 3: Confermato dopo il grave errore contro il Padova, pronti via ed evita il vantaggio brianzolo con un grande intervento in tuffo sulla conclusione a botta sicura di Carboni sugli sviluppi di un angolo. Reattivo poco dopo anche sulla conclusione di Izzo che viene deviata da Carboni nel cuore dell’area di rigore. Al 23° sicuro sul sinistro dal limite di Colpani bloccato a terra. Il problema è che ci “ricasca” completamente vanificando gli sforzi dei suoi compagni: al 53° non trattiene un pallone docile tra le mani e Ravanelli ne approfitta insaccando da due passi. In due partite è costato tre punti! Fallou sbagliare è umano, perseverare diabolico…
MATEJU 6: Niente da dire, con uno Spezia in difficoltà di uomini a disposizione il “soldatino” si conferma preziosissimo interprete difensivo. Questa volta gioca sul centro destra e non va praticamente mai in sofferenza contro l’attacco avversario. (84° HRISTOV 6: Dentro, pur non al meglio, per dare peso e centimetri nel finale di gara. Ci prova sugli sviluppi di una punizione di Candelari, ma vede la sua conclusione in porta respinta dall’ex di turno Pessina.)
WISNIEWSKI 6,5: In assenza di Hristov è lui il centrale difensivo. Baludardo al centro della retroguardia che tiene alta la “bandiera aquilotta” sui ripetuti attacchi del Monza. Bravissimo all’80° a evitare il raddoppio di Galazzi con un provvidenziale salvataggio sulla linea.
JACK 6: I problemi fisici di Capitan Petko Hristov gli aprono le porte della terza partita da titolare consecutiva. La prima conclusione dello Spezia verso la porta avversaria è sua, al 20°, direttamente su calcio piazzato con il pallone che supera la barriera, ma sfila a lato del montante. Al 31° sovrastato da Carboni che da pochi passi spreca la chance incornando alto sopra la traversa. Si rifà immediatamente dopo con una chiusura decisa su Keita al limite dell’area di rigore. Nella ripresa si prende un giallo evitabile per una brutta entrata in ritardo con annesso sgambetto su Galazzi, ma mette anche in mezzo un pallone interessante.
CANDELA 5: Tre giocatori non al meglio, sette indisponibili e per l’ex Venezia è giunto il momento di tornare titolare sulla corsia di destra. Nel primo tempo sta molto basso a difendere per poi ripartire in contropiede quando ne ha l’occasione. Ci prova al volo di destro tagliando in area sul traversone di Cassata, ma non inquadra la porta. A inizio ripresa prova a servire, liberato di tacco da Lapadula, Vlahovic in area, ma Izzo anticipa il serbo. A lui il difficile compito di contrastare lo scatenato ex di turno Azzi: ci riesce solo a fasi alterne. Non va oltre il “compitino” senza prendere l’iniziativa. (77° SOLERI 5: Si nota solo quando il IV Uomo illumina la lavagnetta con il suo numero al momento del cambio.)
VIGNALI 6: Fa la guerra in una mediana di “distruttori” aiutando la difesa in fase di copertura. Non ha chance di proporsi in avanti. (83° CANDELARI 6: Un bel pallone in mezzo all’area di rigore e una conclusione con il mancino che viene deviata da Ravanelli in area di rigore, ma secondo La Penna con il braccio attaccato al corpo.)
NAGY 6: Grinta e coraggio da vendere per il mediano magiaro che abbandona il ruolo di mezzala per l’assenza di Salvatore Esposito e si sposta davanti alla difesa da “frangiflutti“. Lavoro preziosissimo di copertura e filtro, ovviamente in fase di costruzione non ha le caratteristiche del compagno che va a sostituire. Si nota per un lancio interessante per Lapadula.
CASSATA 6: Mezzala sinistra che porta pressing, intensità e forza fisica e, appena ha occasione, prova a inserirsi negli spazi lasciati liberi dagli avversari. Bella giocata nel primo tempo quando va via a Ciurria e mette il traversone con il destro liberando Candela sul secondo palo. (77° KOUDA 5: Il suo ingresso apporta poco o niente alla manovra offensiva delle Aquile.)
AURELIO 6: Anche per lui vale il discorso fatto per Candela. Deve stare bassissimo, quasi come terzino sinistro di una difesa a cinque per contenere possesso palla e traversoni del Monza. Ci riesce bene e a inizio ripresa trova anche due chiusure provvidenziali. Ciurria viene limitato dalla sua fase difensiva.
VLAHOVIC 5: Il Monza lo costringe a schiacchiarsi tantissimo, quasi sulla linea dei centrocampisti, per dare manforte a una mediana in sofferenza. Al 18° molto bravo a scatenarsi in ripartenza e conquistarsi un fallo dal limite facendo ammonire l’ex Ciurria. Per il resto, nonostante il grande lavoro, non riesce mai a rendersi pericoloso. (57° DI SERIO 6,5: E meno male che non era al meglio per un problema alla caviglia. Entra e stringe i denti sacrificandosi. Di palloni non gliene arrivano. Ci prova di testa con la nuca su una rimessa laterale facile per Demba Thiam la parata. Quando parte in progressione però è incontebile: subisce tre falli consecutivi da Izzo che viene ammonito nella prima circostanza ed espulso per doppio giallo sulla terza. Se fosse stato meglio e fosse partito titolare ne avremmo potute vedere delle belle in fase di ripartenza.)
LAPADULA 6: Da solo contro tutti “a fare la guerra” sempre in agguato sul filo del fuorigioco aspettando l’occasione giusta o che gli arrivi un pallone giocabile. Nel primo tempo non è assistito minimamente dai compagni, ma è il primo che fa partire il pressing sul portare di palla avversario. A inizio ripresa splendido tacco a liberare la corsa di Candela sulla corsia di destra. Prova generosissima considerando che la squadra non gli ha “regalato” neanche un pallone giocabile.
ALL. D’ANGELO 6: Ma cosa gli vuoi dire? Dieci indisponibili dieci contro la corazzata Monza che parte per tornare immediatamente in Serie A e viene da quattro vittorie consecutive. Doveva essere una disfatta, almeno sulla carta, e invece alla fine le Aquile avrebbero meritato il pareggio. Gioca una partita tatticamente accorta con Vlahovic che in pratica si aggiunge ai centrocampisti e Candela e Aurelio che sfilano sulla linea dei difensori passando a cinque in fase di non possesso. Il suo Spezia prova a rendersi pericoloso in ripartenza, anche perché quest’oggi era l’unica possibilità che aveva. Uno Spezia generosissimo costretto a tornare a casa con un pugno di mosche dall’U-Power Stadium per il secondo gravissimo errore nelle ultime due partite del portiere Sarr.
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Io a Nagy un mezzo voto in più lo avrei dato perché ha aggredito, gestito e preso per il collo quello che gli rompeva le balle. Diciamo che era in partita e quando gioca così il suo contributo è notevole alla causa. Certo, non è quello “decisivo” in fase offensiva che ti ruba maggiormente l’occhio, ma l’ho visto padrone a centrocampo. Con quegli avversari e con il tipo di gare impostato non era per nulla facile. Kouda invece 4,5. Sto fante o esce caratterialmente oppure esce dalle rotazioni. Così è fastidioso e basta. Una domanda: il Di Serio di quest’anno… Leggi il resto »
In primis esonerare Melisano anch’esso responsabile del fallimento spezia
Ma che lo mandano via sono due volte che ci perdere punti anno partire gori devono andare via chi comanda
Cosa aspettano a mandare via melisano
Portiere da non fare giocare più.. errore che neanche i pulcini fanno…ds da cacciare assieme al Portiere perché non ha azzeccato niente oltre a non essere stato capace di vendere. Anche allenatore andava cambiato settimane fa perché questa squadra non ha gioco ne idee…forza Spezia sempre e comunque
Certo è che sia oggi che con il Padova l unico vero responsabile è il portiere senza se e senza ma..poi che non abbiamo la squadra dell anno scorso è altrettanto vero…ma non certo da essere ultimi.Solo che se regali certi goal si fa dura….molto dura!!
A Sarr dategli un mazzo di rose degli accendini e lasciatelo in tangenziale
Mi meraviglio di chi lo fa giocare ….io neanche in terza categoria…l.anno scorso 11 punti persi dalla sua bravura quando era in porta lui..e questa..anno stessi errori due partite 5 punti ma i dirigenti non vedono che è un portiere d.albergo così volete andare in c…..sveglia
Dopo un errore del genere il voto con benevolenza è 1 meno meno
E un po’ che si doveva cambiare Ormai la cccccc ci aspetta