La storia tra Monza e Spezia racconta di una rivalità più statistica che agonistica, segnata da un dato curioso e ormai storico: in 38 anni di confronti ufficiali, lo Spezia non ha mai vinto in terra brianzola. Dalla vecchia Serie C1 del 1987 fino alle recenti sfide in Serie A, il bilancio parla chiaro: 11 gare disputate, 5 vittorie del Monza e 6 pareggi, con 13 reti lombarde contro appena 4 degli aquilotti.
L’ultimo incontro risale al 9 ottobre 2022, nel massimo campionato, quando la squadra allora guidata da Raffaele Palladino superò lo Spezia per 2-0 grazie ai gol di Carlos Augusto e Marì. Le Aquile, allora allenate da Luca Gotti, schierarono un undici formato da Dragowski, Ampadu, Kiwior, Nikolaou, Holm, Agudelo, Bourabia, Kovalenko, Bastoni, Nzola e Gyasi, ma non riuscirono a invertire un trend che dura da decenni.
Tornando indietro nel tempo, il primo incrocio ufficiale tra le due formazioni si disputò il 31 maggio 1987 e si concluse 0-0 allo stadio Sada. Nella difesa del Monza spiccava un giovane Alessandro Costacurta, futuro pilastro del Milan e della Nazionale. Lo Spezia, guidato da Sergio Carpanesi, schierava in campo tra gli altri Luciano Spalletti, allora difensore e appena nominato tecnico della Juventus, e Pillon, che in seguito sarebbe diventato a sua volta tecnico.
La stagione successiva portò un altro pareggio a reti bianche, mentre il campionato 1990/91 vide il primo successo brianzolo: 4-1 con reti di Di Biagio, Mandelli (doppietta) e Perugi, e gol della bandiera di Mariano su rigore. Nella gara seguente, del 1991/92, lo Spezia si arrese per 2-1, con reti lombarde di Mandelli e Brambilla e momentaneo accorcio di Bergamaschi.
Il copione non cambiò nemmeno negli anni successivi. Nel 1994/95 arrivò un altro 0-0, seguito nel 1995/96 dalla vittoria monzese firmata Guidoni e nel 1996/97 da un secco 2-0 (Crovari e Milanetto i marcatori). Da ricordare, in quell’occasione, il rigore fallito dallo spezzino Affuso, parato da un giovanissimo Christian Abbiati, futuro portiere del Milan.
Un episodio particolare si verificò anche nel 6 gennaio 2002, quando lo Spezia passò in vantaggio su rigore con Pisano ma venne raggiunto nella ripresa da Pelatti che in seguito sarebbe diventato attaccante aquilotto totalizzando in maglia bianca 20 presenze con 6 gol e 1 assist. Alla guida del Monza c’era Roberto Antonelli, mentre lo Spezia di Mandolini schierava tra gli altri Melucci, Mingazzini, Caverzan e Torino.
Nemmeno nel fortunato campionato di Serie C1 2005/06, quello della promozione in Serie B dopo 55 anni di attesa con alla guida mister Antonio Soda, gli Aquilotti riuscirono a sfatare il tabù. Anche in quell’occasione arrivò un pareggio per 1-1, con vantaggio spezzino di Varricchio (nella foto, Ndr) e risposta di Barjie all’81’.
Oggi, a distanza di quasi quattro decenni dal primo confronto, il Monza resta un campo stregato per lo Spezia, incapace di imporsi nonostante le numerose occasioni. Un tabù che pesa nella storia recente delle Aquile e che rende ogni trasferta brianzola una sfida non solo sportiva, ma anche simbolica.


