Spezia-Padova, storia di sfide e rivalità al Picco

Domani sera il diciannovesimo confronto tra le due squadre: i liguri cercano la prima vittoria stagionale davanti ai propri tifosi, forti di un bilancio positivo nei precedenti.

Il Picco torna a illuminarsi per una nuova sfida tra Spezia e Padova, valida per la decima giornata del campionato di Serie B. Le Aquile arrivano all’appuntamento con rinnovato entusiasmo dopo il roboante 0-4 inflitto all’Avellino, risultato che ha restituito fiducia e convinzione alla squadra di Luca D’Angelo, che ora è pronta ad andare a caccia della prima vittoria casalinga stagionale.

Quella di domani sarà la diciannovesima sfida ufficiale tra i due club. Il bilancio sorride alle Aquile: nove successi, sei pareggi e tre sconfitte. Una tradizione favorevole che il pubblico spezzino spera di prolungare, anche per consolidare la risalita in classifica dopo un avvio complicato.

L’ultimo precedente al Picco risale al 9 marzo 2019, quando il Padova espugnò il terreno ligure con un 2-0 firmato da Federico Bonazzoli, autore di una doppietta decisiva. Allora sulla panchina aquilotta sedeva Pasquale Marino e lo Spezia schierava giocatori come Okereke, Pierini, Ricci e Bartolomei.

Cinque anni prima, il 5 aprile 2014, le due squadre avevano dato vita a un emozionante 2-2: il Padova era volato sul doppio vantaggio con Rocchi e Moretti, ma nella ripresa la rimonta ligure portò le firme di Giannetti ed Ebagua (nella foto, Ndr).

Il confronto del 23 dicembre 2012 fu invece amaro per i padroni di casa: i veneti si imposero per 3-2 grazie alla doppietta di Farias e al gol di Cutolo, vanificando le reti di Okaka e Goian.

Scendendo nel tempo, il 18 dicembre 2005 in Serie C1 lo Spezia si impose 1-0 con rete di Varricchio, risultato che avrebbe poi anticipato la promozione di fine stagione. Ancora prima, nel 2002, arrivarono due vittorie significative: una 2-0 con Alessi e Fiori e un successo firmato Pisano allo scadere del 28 aprile, che interruppe un digiuno di vittorie contro i veneti che durava dal lontano campionato 1942/43.

Il racconto dei precedenti tra Spezia e Padova è ricco di episodi curiosi. Nella stagione 1986/87, ad esempio, i biancorossi si imposero al Picco con un gol di Fabbri, mentre nel 1979 la sfida terminò 1-1, con l’autorete di Seghezza e il rigore trasformato da Bongiorni. In quell’occasione in campo tra i veneti c’era anche Giuseppe “Bepi” Pillon, futuro allenatore dei liguri.

Ancora più indietro nel tempo, restano nella memoria le sfide degli anni Quaranta: il 5-2 del 1940, con doppiette di Lippi e Costanzo e rete di Zuliani, resta uno dei successi più larghi nella storia della rivalità, contro un Padova guidato da Nereo Rocco.

Il primo incontro ufficiale risale addirittura al 2 novembre 1930 e si concluse 1-1, con reti di Pendato e Devoto, dopo che la prima gara era stata sospesa per impraticabilità di campo. Da allora, quasi un secolo di confronti ha alimentato una sfida che, pur senza il peso di un derby, conserva un sapore speciale.

Domani sera, con il pubblico del Picco pronto a spingere la squadra, lo Spezia di D’Angelo proverà a scrivere un nuovo capitolo della propria storia contro il Padova, tra memoria, tradizione e voglia di riscatto.

Redazione

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