Spezia ad Avellino: un bilancio in Irpinia tra ricordi e rimonte

Dal successo del 2016 alla lunga astinenza da vittorie, ecco tutti i precedenti degli aquilotti sul campo dei lupi biancoverdi

Nel corso della sua storia, lo Spezia ha affrontato l’Avellino in Irpinia sei volte, con un bilancio complessivo di una vittoria, due pareggi e tre sconfitte. Un percorso altalenante, costellato di sfide combattute e momenti che hanno segnato intere stagioni.

L’ultima apparizione degli aquilotti allo stadio “Partenio-Lombardi” risale al 18 maggio 2018, data impressa nella memoria dei tifosi per la sconfitta di misura, 1-0, firmata da Castaldo al 76’ minuto. In quell’occasione, Fabio Gallo si affidò a Manfredini tra i pali, con Corbo, Terzi e Giani in difesa, mentre De Col, De Francesco, Juande e Pessina completarono la linea mediana. Davanti agirono Lopez, Gilardino e Marilungo.

Una sorte simile toccò agli spezzini anche nella stagione precedente, sempre in Serie B, quando l’Avellino si impose ancora per 1-0 grazie al gol decisivo di D’Angelo allo stesso minuto del 76’. A guidare i liguri era allora Domenico Di Carlo, che schierò Chichizola, Vignali, Terzi, Ceccaroni e Migliore in difesa, con Deiola, Pulzetti e Sciaudone a centrocampo, supportati in avanti da Mastinu, Nenè e Baez.

L’unico sorriso spezzino in terra irpina arrivò il 5 marzo 2016, quando Acampora (nella foto, Ndr) firmò al 48’ la rete del definitivo 1-0, regalando agli aquilotti una storica vittoria. In quella partita, sempre con Di Carlo in panchina, scesero in campo Chichizola, De Col, Valentini, Terzi e Migliore, con Pulzetti, Errasti e Sciaudone a centrocampo, mentre in avanti agirono Piccolo, Calaiò e lo stesso Acampora, poi eroe di giornata.

Tornando più indietro, il 10 maggio 2014 i biancoverdi si imposero per 2-0 grazie ai gol di Galabinov e Schiavon, mentre l’allenatore spezzino Devis Mangia affidò le proprie speranze a Leali, Madonna, Lisuzzo, Magnusson e Migliore, supportati da un centrocampo dinamico con Seymour, Sammarco, Gentsoglu e Scozzarella e la coppia offensiva Ferrari-Ebagua.

Il primo pareggio tra le due squadre risale invece al 24 novembre 2007, con un emozionante 2-2 che vide come protagonista Marco Gorzegno, autore di una doppietta da difensore. Dopo il vantaggio firmato dallo stesso Gorzegno, l’Avellino ribaltò il risultato con Mengoni e Salgado, ma il terzino ligure trovò ancora la via del gol allo scadere, regalando un punto prezioso.

Infine, nel match del 13 settembre 2014, le due squadre si divisero la posta in palio con uno 0-0 rimasto impresso soprattutto per il rigore fallito da Ardemagni nel finale. Quel giorno, Bjelica schierò Chichizola, De Col, Ceccarelli, Datkovic, Migliore, Brezovec, Juande, Culina, Gagliardini, Catellani e lo stesso Ardemagni.

In sintesi, il bilancio dello Spezia ad Avellino racconta di sfide sempre equilibrate, con pochi gol ma molta intensità. A distanza di anni dall’ultima visita in Irpinia, i liguri puntano a invertire una tradizione storicamente sfavorevole, cercando di riscrivere una pagina diversa della propria storia biancazzurra.

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