Ulivieri elogia D’Angelo: «Un uomo giusto e un allenatore speciale»

Durante la serata al teatro Impavidi di Sarzana per l’intitolazione della piazza dello stadio “Miro Luperi” a Gaza, Renzo Ulivieri ha espresso parole di grande stima per Luca D’Angelo, definendolo «Una persona perbene e un tecnico esemplare».

Nel corso della manifestazione organizzata a Sarzana per intitolare la piazza antistante lo stadio “Miro Luperi” a Gaza, Renzo Ulivieri ha voluto dedicare un pensiero sincero e appassionato a Luca D’Angelo, allenatore e uomo che il decano dei tecnici italiani conosce da molti anni.

«Luca D’Angelo è una brava persona e un uomo giusto, e con questo si descrive al meglio», ha dichiarato Ulivieri dal palco del teatro Impavidi, durante un incontro caratterizzato da riflessioni sul calcio, la solidarietà e la responsabilità etica dello sport.

Stima reciproca tra due tecnici di valori

Ulivieri, oggi presidente dell’Associazione Italiana Allenatori, come raccolto dai colleghi de Il Secolo XIX, ha sottolineato il valore umano e professionale del collega, ricordando come D’Angelo rappresenti «un esempio di moderazione, equilibrio e correttezza». «È veramente una persona speciale – ha aggiunto – lo conosco da tanto tempo e lo stimo profondamente. È uno che sa ascoltare, che parla con misura e agisce sempre con coerenza».

Il veterano degli allenatori italiani ha poi rivelato un retroscena legato all’attività dell’associazione: «Ci siamo sentiti anche prima che l’Aiac stilasse il comunicato per chiedere alla Federcalcio e alla Fifa di sospendere Israele dalle competizioni internazionali. D’Angelo ha dato la sua adesione, e la decisione è stata presa all’unanimità. Se anche solo un membro del consiglio avesse espresso dubbi, ci saremmo fermati».

Un auspicio di riscatto sportivo

Nonostante il momento difficile della sua squadra, ultima in classifica, D’Angelo ha ricevuto da Ulivieri parole di incoraggiamento: «Gli auguro di ottenere ciò che merita in carriera. È un allenatore preparato e serio, e saprà uscire presto da questo labirinto».

Un pensiero espresso con stile e rispetto, senza alcun riferimento diretto alle difficoltà tecniche o ambientali del club, ma con l’affetto di chi vede in D’Angelo non solo un allenatore, ma un uomo di valore.

Un legame fondato su rispetto e principi comuni

Il rapporto tra Ulivieri e D’Angelo nasce da una stima reciproca costruita nel tempo. L’attuale tecnico ha più volte riconosciuto quanto l’ex allenatore di Bologna ed Empoli rappresenti un modello di cultura calcistica e di responsabilità sociale. Non a caso, entrambi condividono una visione etica del calcio, in cui il rispetto e l’educazione valgono quanto i risultati sportivi.

L’intervento di Ulivieri a Sarzana, più che un elogio personale, è apparso come un messaggio al mondo del pallone: il richiamo a un calcio più umano, solidale e consapevole, dove il valore delle persone resta al centro del gioco.

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