Gli ex aquilotti: “Squadra con poca determinazione, deve reagire. D’Angelo? Giusta la conferma”

Il quotidiano La Nazione ha raccolto il parere di alcuni grandi ex aquilotti sul difficile momento dello Spezia.

Per Antonio Sassarini, 118 presenze in maglia bianca, pesano le partenze di alcuni elementi: “Un po’ tutti si chiedono come possa lo Spezia essere ultimo in classifica visto il campionato della scorsa stagione, ma non è più la stessa squadra. Manca sull’esterno Elia che saltava sistematicamente l’uomo. Candela ha caratteristiche diverse, è bravo ad arrivare in corsa sul fondo lanciato da un compagno, meno nell’uno contro uno. Stesso discorso per Reca. In attacco non c’è più Pio Esposito, sebbene ci siano comunque giocatori validi per la categoria. In difesa ci sono atleti di spessore come Wisniewski, Hristov e Mateju. Ora nei singoli subentra la paura di gestire il pallone, soprattutto al ‘Picco’, con conseguenti lanci lunghi, infruttiferi. Per ciò che riguarda i tanti gol subiti, specie su calci piazzati, al netto dei difetti di concentrazione assolutamente da correggere, si pone il quesito: continuare a marcare a zona o passare alla marcatura a uomo? La conferma di D’Angelo è una mossa azzeccata da parte del club, ora sta ai giocatori dare risposte concrete. Le possibilità per risollevarsi ci sono, considerando il valore della rosa, ma bisogna passare dai discorsi ai fatti. È una questione di testa”.

Gian Paolo Bonanni, 414 presenze e già inserito nella Hall of Fame, invita le Aquile a dimenticare i fasti della passata stagione per concentrarsi sulla salvezza: “Ora la squadra deve focalizzare le proprie attenzioni solo sulla salvezza vista la classifica precaria. Fino ad ora lo Spezia è il lontano parente di quello dell’anno scorso, non vorrei che i giocatori siano rimasti con la testa alla finale persa contro la Cremonese. La delusione è stata tanta, ma bisogna reagire. Fino ad ora ho visto una squadra slegata in tutti i reparti, con poca grinta, pur sostenuta da un pubblico encomiabile che ha sempre tifato in modo incredibile. Ora serve una reazione. I gol incassati su palla inattiva sono inspiegabili considerando la stazza fisica dei nostri difensori e tenendo presente che la scorsa stagione lo Spezia, con gli stessi interpreti, ha avuto la migliore difesa del campionato. L’attacco, poi, stenta perché sugli esterni non c’è un giocatore in grado di saltare l’uomo e dare rifornimenti agli attaccanti che vanno in difficoltà. La società ha fatto bene a confermare mister D’Angelo che, però, dovrà apportare qualche cambiamento all’assetto tattico. Ovviamente i giocatori devono mettere di più in campo, il ‘Picco’ dà la carica, ma se dentro si è spenti è tutto inutile. Lo Spezia ha potenzialità ben maggiori di quelle fino ad ora espresse, ha le possibilità per riprendersi e confermare la cadetteria, ma devono essere i protagonisti a dare una svolta al campionato. Sono convinto che ne verremo fuori, sospinti da una tifoseria straordinaria”.

Infine Andrea ‘Telegol’ Telesio, 94 presenze e 32 gol nel team ligure, ha notato mancanza di ‘garra’: “Purtroppo è un momento davvero difficile, ho visto qualche partita e non ho notato la voglia, la determinazione e la cattiveria che servono per uscire da questa situazione di crisi. Troppe, poi, le espulsioni, ben tre in sette partite, a denotare nervosismo. Lapadula può essere un rimedio in attacco, ha carattere e voglia di riscatto. Bene ha fatto la società a non cambiare l’allenatore, meno a non reintegrare Verde. I troppi gol su calci piazzati? È un discorso di concentrazione. Siamo alla settima giornata di campionato, lo Spezia può risollevarsi, addirittura arrivare ai playoff, ma servono i risultati e convinzione ferrea da parte dei protagonisti”.

 

Nella foto di copertina: Andrea Telesio, indimenticato bomber dello Spezia.

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