Torna a vedere i fantasmi della scorsa stagione il Palermo al “Picco” con la corazzata rosanero che, dopo essersi portata sullo 0-2, dal 70° in poi arretra il proprio baricentro incassando il gol di Lapadula all’89° e poi rischiando con due ripartenze micidiali delle Aquile, ma questa volta i rosanero resistono e dopo 6′ minuti di recupero conquistano i tre punti e la vetta della classifica.
E lo Spezia? Dopo che Sarr aveva evitato la rete di Le Douaron ecco una buona partenza, con occasioni per Vignali, Kouda e un quasi autogol di Diakité, ma a cavallo dei due tempi i ragazzi di D’Angelo incassano due reti evitabili: l’assalto finale produce solo la rete di Lapadula, ma non basta. Nei sei minuti di recupero i rosanero vedono i fantasmi della passata stagione con due ripartenze importanti delle Aquile, ma alla fine resistono e conquistano la vetta del torneo.
Una squadra forte in ogni reparto il Palermo, costruita per vincere, mentre lo Spezia ci prova con le proprie armi (che non sono più quelle dello scorso anno, Ndr), ma nella prima frazione non riesce mai a mettere in movimento gli attaccanti. Nella ripresa, dopo aver incassato l’ennesimo gol inconcepibile, lo domina (o quasi): alla fine le Aquile avranno maggior possesso palla, maggior numero di tiri effettuati (12 contro 10) e nello specchio della porta (6 contro 3), maggior numero di passaggi completati (341 contro 309), ma quello che conta è sempre e solo il numero dei gol segnati e quello penalizza la squadra di mister Luca D’Angelo che rimane penultima in classifica con la miseria di 3 punti conquistati in sette partite.
LE FORMAZIONI
E’ la formazione che ci si aspettava quella scelta da mister Luca D’Angelo per la sfida di oggi con il Palermo: Cistana prende il posto dello squalificato Hristov, a destra rientra Vignali e centrocampo c’è Cassata al posto di Nagy. Per il resto solo conferme. Indisponibili Bandinelli e Zurkowski.
Nel Palermo tre le novità: Peda preferito a Diakité in difesa, Blin a centrocampo e Le Douaron che vince il ballottaggio con l’ex aquilotto Gyasi e Brunori. E’ Veroli a sostituire lo squalificato Ceccaroni.
CRONACA
Spinge subito forte il Palermo che al 4° crea, da sviluppo d’angolo, la prima occasione da rete: palla messa in mezzo tesa a uscire da Palumbo per Veroli che calcia al volo di sinistra, ma manda alto. All’8° occasione enorme per i rosanero: centro di Palumbo da sinistra con Le Douaron che calcia al volo, pallone deviato da Mateju, ma con un gran colpo di reni Sarr, già in caduta, riesce a respingere, da terra ci riprova Le Douaron, ma Mateju respinge il pallone. La risposta dello Spezia al 12°: centro da sinistra di Aurelio per Vignali che si inservia in area e si tuffava a colpire di testa il traversone mandando a lato di poco. Al 19°, con Veroli che respinge un traversone di Vignali diretto a Lapadula, si infortuna Bani che tre minuti dopo lascia il proprio posto a Diakité. Due minuti dopo il cambio Esposito recupera un gran pallone e verticalizza su Kouda che si accentra e dal limite prova a far girare il mancino: palla che esce di poco a lato della base del palo lontano di Joronen. Al 35° Wisniewski si libera bene di un avversario e cambia gioco a sinistra per Aurelio che dal fondo effettua il traversone a centro area, ma Diakité devia il pallone che per poco non si insacca per il più clamoroso degli autogol sul secondo palo uscendo di un niente! Tre minuti dopo ci prova Cistana dalla distanza: palla debole e centrale facile parata di Joronen. Al 42° la partita si sblocca: mancino liftato di Palumbo in mezzo all’area di rigore sugli sviluppi di un calcio di punizione, “spizzata” di Le Douaron che libera Pohjanpalo, tenuto in gioco da Wisniewski che si perde la marcatura, davanti a Sarr il quale stoppa e insacca. Al 2′ minuti di recupero verticalizzazione di Cassata a destra per Kouda che mette al centro un pallone su cui Soleri sarebbe liberato davanti a Joronen, ma il portiere del Palermo esce in presa bassa e anticipa l’attaccante dello Spezia. Un minuto dopo squadre negli spogliatoi per la fine della prima frazione andata in scena sotto una fitta pioggia che ha reso estremamente scivoloso per i calciatori il terreno di gioco.
Ripresa che si apre con un cambio tra gli ospiti: dopo solo 22′ minuti in campo Inzaghi richiama Diakité e inserisce l’ex aquilotto Gyasi. Al 47° Cassata si libera di Palumboi e va alla conclusione dal limite dell’area di rigore: para facile e centrale Joronen. Al 55° tre passaggi da Augello a Gomes per Le Douaron con il francese che conclude in diagonale con il mancino e la palla che esce di un niente sull’esterno rete! Chiara occasione da gol per il Palermo. Al 59° arriva il raddoppio del Palermo: sugli sviluppi di un corner di Blin palla sul secondo palo per Pohjanpalo che conclude, Kouda devia e il pallone si impenna, sponda di Veroli per il colpo di testa di Pierozzi che insacca a fil di palo imparabile per Sarr. Difesa dello Spezia immobile nella circostanza. Al 67° lancio lungo per Artistico che si inserisce in area e conclude con il mancino, anche se da posizione defilata, Blin riesce a deviare in calcio d’angolo la conclusione del centravanti appena entrato in campo. Al 74° Beruatto scende a sinistra, si libera di un avversario e rientra sul destro scodellando un traversone per Lapadula che si avventa sul pallone provando una splendida rovesciata, ma la sfera esce altissima sopra la traversa. Bel gesto tecnico che difetta però di precisione. Al 78° calcio d’angolo battuto con schema a liberare Kouda al tiro dal limite dell’area che scocca una conclusione potentissima, salvata con il corpo da un difensore rosanero che devia ancora in angolo. Nel finale dentro anche la terza punta per lo Spezia con Vlahovic al posto di Mateju e la difesa che passa a quattro con Wisniewski-Cistana centrali. All’87° conclusione di Beruatto che viene salvato in angolo. Dalla bandierina sempre Beruatto che mette in mezzo e Blin tocca con la mano: calcio di rigore! Sul dischetto Esposito, ma Joronen intuisce e respinge, respingendo anche le successive due conclusioni, ma alla fine irrompe Lapadula che, con la deviazione di Giovane, insacca il punto dell’1-2! Al 91° ripartenza dello Spezia tre contro due, pallone a destra per Vlahovic che mette in mezzo, ma Pierozzi allontana. Al 94° di Comotto dalla sinistra su cui esce in presa bassa Joronen che non blocca la sfera, si accende una mischia con Artistico che prova la deviazione vincente, ma alla fine il Palermo si salva e il triplice fischio di Marcenaro consegna i tre punti ai rosanero. Settimo risultato utile consecutivo per la squadra di Inzaghi su sette partite (4 vittorie e 2 pareggi) che spingono in testa la squadra siciliana. Quarta sconfitta con tre pareggi per lo Spezia che rimane bloccato a quota 3 punti in classifica. Dopo il triplice fischio animi accesissimi tra le due squadre a centrocampo! Encomiabili i tifosi delle Aquile che fino all’ultimo hanno incitato la squadra nonostante la situazione di classifica.
TABELLINO
SPEZIA-PALERMO 1-2
Marcatori: 42° Pohjanpalo (P), 57° Pierozzi (P), 89° Lapadula (S)
Note: all’89° Joronen (P) para un calcio di rigore a Esposito (S), ammoniti Mateju (S), Diakité (P), Inzaghi (P), Blin (P), Veroli (P), calci d’angolo 5-5, rec. 3′ e 6′, spettatori 9.392 di cui ospiti 925
SPEZIA (3-5-2): Sarr; Wisniewski, Cistana, Mateju (82° Vlahovic); Vignali (62° Candela), Cassata (70° Comotto), Esposito, Kouda, Aurelio (70° Beruatto); Lapadula, Soleri (62° Artistico). All. D’Angelo
A disp.: Mascardi, Loria, Fellipe Jack, Lorenzelli, Nagy, Candelari, Di Serio.
PALERMO (3-4-2-1): Joronen; Peda, Bani (22° Diakité – 46° Gyasi), Veroli; Pierozzi, Gomes (82° Giovane), Blin, Augello (69° Bereszynski); Le Douaron, Palumbo (69° Segre); Pohjanpalo. All. Inzaghi
A disp.: Avella, Pizzuto, Vasic, Brunori, Corona.
Arbitro: Marcenaro
Assistenti: Zingarelli e Galimberti – IV Uomo: Maccarini
VAR: Prontera
Avar: Del Giovane



Un pochino di onestà mentale ci vorrebbe, i fantasmi erano i nostri giocatori… spaesati, senza idee, impauriti e peggio che mai rassegnati. Il.gioco è assente e vedere quei continui sterili passaggi in orizzontale, con la palla che ai nostri brucia tra i piedi, fa venire tristezza, noi tifosi li abbiamo sostenuti dall’inizio alla fine, ma sembrava che per dargli la scossa ci volesse tutta la centrale dell’enel ora dismessa.
Ma quali fantasmi dai siate sinceri, se non era per un autogol non avreste mai segnato almeno la sincerità, l’unica nota positiva come sempre i tifosi che non mollano mai 👏👏👏
Dominato? Ma avete visto la partita alla radio?
Vi abbiamo dominato, siate più seri
Ma quale arrembaggio! Non abbiamo prodotto poco o nulla, rischiato di prenderne 3 o 4! Tiri in porta praticamente zero! Credo che i nostri ragazzi ormai giochino con tanta paura, in un modulo sbagliato con giocatori che si adattano a fare cio che possono! Abbiamo comperato delle punte che, a detta della società, erano il meglio del meglio ( Artistico e Vlauvic) e rimangono fuori. squadra? Un centrale mancino forte (?) Jack dal Brescia ed è fuori pure quello . Lasciamo perdere gli altri acquisti! Ora serve cambiare passo o meglio cambiare con qualcuno che sia in grado di farci… Leggi il resto »
Fantasmi?….dopo 10m potevano essere 4-0…ma io ero allo stadio e voi?….la Padula inutile penso unica soluzione esonero mister per scossa
Non si capisce niente quest’ anno
Ma siete seri?
i fantasmi gli hanno visti quelli sono stati multati dai vigili in viale fieschi ,poi vogliono le famiglie e ,,complimenti alla società che occupa metà viale lato arsenale per i suoi amici,,questi ci ritrnano di sicuro allo stadio,,per il resto un allenatore che in caduta libera non cè altro da aggiungere
I fantasmi li vediamo noi non il Palermo