Parma-Spezia non è soltanto la sfida valida per i Sedicesimi di Finale di Coppa Italia, in programma oggi allo stadio “Tardini”. È anche, e forse soprattutto, una partita ricca di ex: tanti volti noti che hanno lasciato il segno in entrambi gli spogliatoi, contribuendo a scrivere pagine importanti della storia recente dei due club.
Tra i più rappresentativi c’è sicuramente Alberto Gilardino, attuale allenatore del Pisa, ma protagonista in campo con la maglia del Parma tra 2002 e 2005, periodo in cui mise a segno 56 gol e 8 assist in 116 presenze. Più breve, ma comunque significativa, l’esperienza con lo Spezia: 6 reti in 16 partite, che contribuirono al cammino in Serie B.
Emanuele Calaiò, noto come “l’Arciere”, è un altro nome che ha lasciato il segno in entrambe le piazze. A Parma ha collezionato 79 presenze, 32 gol e 12 assist, mentre allo Spezia ha messo insieme 41 presenze, 11 reti e 5 assist, diventando un riferimento offensivo anche in maglia bianca.
Stefano Okaka Chuka, che dopo due anni da svincolato è tornato in campo proprio ieri sera esordendo con il Ravenna in Serie C, ha vestito la maglia gialloblù in 13 occasioni con 3 gol all’attivo, mentre con lo Spezia ha disputato 38 partite, segnando 7 gol e fornendo 6 assist. Una carriera da globetrotter che lo ha comunque visto protagonista in entrambi i club.
Tra gli ex più recenti c’è Antonio Colak, il cui rendimento è stato al di sotto delle aspettative sia in Emilia che in Liguria. Con il Parma, nella stagione 2022/23, ha totalizzato 22 presenze e 3 gol, mentre l’anno successivo con lo Spezia ha disputato 26 gare, con appena 1 gol e 3 assist, sotto la guida di Luca D’Angelo.
A centrocampo, il presente si intreccia con il passato grazie a Nahuel Estévez (nella foto, Ndr), che oggi dovrebbe partire titolare nel Parma, dove ha raccolto finora 94 presenze, 4 reti e 4 assist. Il “box to box” argentino fu però anche protagonista della storica prima salvezza in Serie A dello Spezia, contribuendo con 29 presenze e 3 assist nella stagione 2020/21.
Altro nome condiviso è quello di Alessandro Deiola, oggi in forza al Cagliari. In maglia aquilotta ha disputato 31 partite, segnando una rete, mentre a Parma è passato per 10 presenze e 1 assist, senza riuscire a imporsi pienamente.
Tra i pionieri c’è anche Alessandro Budel, che con lo Spezia si fece le ossa in Serie C (48 presenze, 1 gol e 1 assist), per poi trovare spazio anche in Serie A col Parma, dove ha collezionato 55 presenze, 4 reti e 4 assist.
Sul fronte difensivo spicca Cristian Zaccardo, Campione del Mondo nel 2006, cresciuto calcisticamente proprio nello Spezia sotto la guida di Andrea Mandorlini. Con le Aquile disputò 30 partite in Serie C, prima di approdare al Parma e vivere la ribalta della Serie A: 123 presenze, 10 gol e 5 assist.
A difendere i pali di entrambe le squadre c’è infine Leandro Chichizola, appena trasferitosi al Modena. L’argentino ha vissuto una lunga parentesi spezzina divisa in due distinti periodi, con 152 presenze, mentre al Parma ha contribuito alla promozione in Serie A con 59 presenze, imponendosi come titolare indiscusso.
Una lista lunga e prestigiosa, che dimostra come Spezia e Parma abbiano spesso incrociato i propri destini, non solo in campo, ma anche sul mercato. Nomi importanti, alcuni legati a stagioni memorabili, altri a passaggi più brevi ma comunque significativi. E chissà che oggi, al Tardini, non sia proprio un nuovo ex a scrivere la prossima pagina di questa storia condivisa.
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