Qualche disattenzione difensiva di troppo, il “solito” gol preso subito dopo averne segnato un altro: il primo tempo dello Spezia, dopo un’iniziale sterile supremazia territoriale, scivola via sulla falsariga del campionato nonostante i tanti cambi di formazione. Ci sono anche le solite disattenzioni difensive che non sono ancora state superate anche se il terzetto dietro questa volta è del tutto inedito. Il giudizio su Cistana è quindi rimandato: tenere un giocatore della potenza fisica di Pellegrino, tra i giovani più interessanti della Serie A, non è facile per nessuno, mentre non dispiace Fellipe Jack. Quello che preoccupa maggiormente è invece quanto prodotto in coppia da Artistico e Vanja Vlahovic che rasenta praticamente lo zero. Il migliore della prima frazione è sicuramente Sarr che tiene più volte a galla i suoi. Benino sulle fasce Aurelio, che si fa trovare pronto alla marcatura, e Vignali. Nagy invece continua a non trovare il cambio di passo necessario e sembra essere quasi un fantasma.
Nella ripresa è un altro Spezia da quando entrano in campo Kouda, che con classe prende in mano il centrocampo, e Lapadula che in questa squadra non può non giocare. Centravanti d’esperienza e subito pericoloso fino a costruirsi e trovare il gol del pareggio. Un’altra nota lieta è sicuramente la personalità messa in campo dal 17enne Christian Comotto che riesce anche a impegnare Suzuki e manda in porta Lapadula.
Se a fine primo tempo le statistiche erano quasi tutte in favore del Parma e a fine della gara le premiano quasi tutte invece lo Spezia qualcosa vorrà pur dire: maggior possesso palla, maggiori occasioni reali da gol generate, maggior numero di conclusioni dal cuore dell’area di rigore (anche se il Parma nel complesso calcia di più verso la porta ma soprattutto da fuori area, Ndr), maggior numero di passaggi riusciti (445 per le Aquile contro 351 per i padroni di casa, Ndr), maggior numero di contrasti vinti (52 contro 33, Ndr) e maggior numero di tackle riusciti (11 contro 7, Ndr). Bisognerà riportare ora in campionato la voglia messa nella ripresa per recuperare il risultato e “iniziare finalmente” la stagione.
LE FORMAZIONI
Turn-over per mister Luca D’Angelo quest’oggi in Coppa Italia contro il Parma al “Tardini“. Come anticipato in porta ecco Sarr, mentre in difesa c’è il debutto di Onofri e Fellipe Jack.
A centrocampo parte dall’inizio Comotto, ma il tecnico non rinuncia a Nagy. Sulle corsie le novità Vignali e Aurelio, mentre in attacco si punta ancora su Artistico e Vlahovic.
Poco turn-over invece per Cuesta che conferma il portiere titolare Suzuki e il centravanti argentino Pellegrino. Dall’inizio anche l’ex di turno Estévez e capitan Del Prato.
CRONACA PRIMO TEMPO
Primi 20′ minuti in cui non succede letteralmente niente, ma in cui lo Spezia si fa preferire nel palleggio e nella pressione mandando al centro dell’area due o tre palloni interessanti. Al 24° la prima occasione è per gli ospiti: Estévez sbaglia il retropassaggio mandando in progressione verso la porta Artistico che entra in area, ma perde il tempo della battuta facendosi anticipare in presa bassa da Suzuki. Capovolgimento di campo e il Parma, al primo tiro in porta, la sblocca: corner messo in mezzo, Cistana libera l’area di rigore, ma al limite dell’area Britschgi calcia al volo con la sfera che passa tra una selva di gambe, incoccia il palo e si insacca dall’altra parte. Al 31° ci vuole invece una gran parata di Sarr che alza sopra la traversa il colpo di testa di Benedyczak per evitare il raddoppio dei ducali. Al 42° grande conclusione dalla distanza dell’ex di turno Estévez: si tuffa e respinge in angolo Fallou Sarr. Al 44° lo Spezia pareggia: centro da destra di Vignali per Artistico, Troilo buca il pallone si inserisce da sinistra Aurelio che insacca a tu per tu con Suzuki. Pareggio che dura una manciata di secondi: al 46° calcio d’angolo messo in mezzo dal Parma, Ndyae calcia in porta, grande deviazione di Sarr, palla rimessa in mezzo da un ducale per il colpo di testa di Pellegrino che, lasciato colpevolmente libero a centro area, incorna di testa alle spalle dell’incolpevole portiere aquilotto. Addirittura è Artistico che prova a chiudere sul centravanti argentino: ma i difensori? Stessa cosa accaduta dopo la rete di Soleri contro la Juve Stabia, due minuti dopo era arrivato il gran gol di Candellone che aveva chiuso definitivamente il match.
CRONACA SECONDO TEMPO
Ripresa che si apre con due cambi nel Parma con Cuesta che inserisce Circati e Plicco per Delprato e Sorensen. Al 52° Pellegrino supera in progressione spalla a spalla Cistana, entra in area da sinistra e conclude di potenza: molto bravo Sarr a respingere con un piede la conclusione. Al 61°, sugli sviluppi di un calcio d’angolo messo in mezzo e respinto, colpo di testa di Kouda che serve Lapadula il quale scarica un sinistro al volo che impegna Suzuki in una parata centrale. Lo stesso Lapadula ci prova poco dopo su piazzato centrando con un sinistro potentissimo la barriera. Tocca poi a Comotto al 65° provarci su piazzato con Suzuki costretto ad alzare in calcio d’angolo. Al 75° assist di Kouda che libera in area Vlahovic il quale “mastica” troppo il suo mancino che diventa di facilissima lettura per Suzuki. Un minuto dopo durissimo intervento da tergo di Plicco su Candela centrando in pieno la caviglia dell’esterno aquilotto senza possibilità di contendere il pallone: rosso diretto per il giovane centrocampista del Parma. All’81° il nuovo pareggio dello Spezia: Comotto mette in mezzo forte da destra, Lapadula aggancia con il mancino e con lo stop si fa spazio per il tiro insaccando poi un sinistro angolatissimo sul secondo palo dove Suzuki proprio non può arrivare. All’88° “tiro di alleggerimento” di Cutrone che non impegna Sarr.
RIGORI
Primo rigore di Soleri: calcia male l’attaccante dello Spezia, debole e a mezza altezza favorendo la parata di Suzuki. Risponde il Parma con Cutrone che spiazza Sarr. Tocca a Kouda: palla da una parte, portiere dall’altra e gol. Risponde Ndiaye che con il mancino spiazza Sarr. Botta sotto la traversa e Vanja Vlahovic realizza il proprio tiro dal dischetto. Bernabé la calcia benissimo: pallone all’incrocio dei pali, imparabile per Sarr. Lapadula di potenza: la manda alle stelle. Rigore di Circati: Sarr vola alla sua sinistra e para. Fellipe Jack sul dischetto: conclusione mancina rasoterra angolatissima che spiazza Suzuki. Realizza Ordonez e sancisce il passaggio del turno del Parma!
TABELLINO
PARMA-SPEZIA 3-2 D.c.r.
Marcatori: 25° Britschgi (P), 44° Aurelio (S), 46° P.t. Pellegrino (P), 81° Lapadula (S)
Note: al 76° espulso Plicco (P), ammoniti Fellipe Jack (S), corner 4-3, recuperi 2′ e 4′, spettatori 3.402 di cui 301 opsiti
PARMA (3-5-2): Suzuki; Delprato (46° Circati), Troilo, Ndiaye; Lovik, Ordonez, Estevez (69° Keita), Sorensen (46° Plicco), Britschgi; Pellegrino (79° Bernabè), Benedyczak (73° Cutrone). All. Cuesta
A disp.: Corvi, Rinaldi, Trabucchi, Valeri, Oristanio, , Almqvist, Begic.
SPEZIA (3-5-2): Sarr; Onofri (79° Soleri), Cistana, Fellipe Jack; Vignali (69° Candela), Cassata (56° Kouda), Nagy, Comotto, Aurelio (69° Beruatto); Artistico (56° Lapadula), Vlahovic. All. D’Angelo
A disp: Mascardi, Loria, Hristov, Mateju, Lorenzelli, Esposito, Di Serio.



Indicazioni importanti ne abbiamo avute, i migliori sono stati quelli che
in campionato sono seduti in panchina e vedremo cosa farà il mister, il campo parla ma lui ascolta? oppure continua per la sua strada per poi dire ho sbagliato io.
Ripartire con un bel bagno d’umilta’ per tutti e forse i risultati saranno quelli che lo Spezia merita. Troppe smancerie tutti si devono impegnare ripartendo da 0 non dalla serie A di qualche tempo fa’ umilta’ e si riparte con la prossima partita.
Ragazzi scherzate? …. 11 contro 11 tanti inutili passaggi orizzontali ed una lentezza disarmante.
Si che il Parma è rimasto in 10 e il portiere ha preso un gollonzo la realtà dei fatti, credo era normale che lo Spezia doveva mettercela tutta con un uomo in più e cmq ce l’aveva fatta
Solerti alDi serio e compagnia sono dei buzzi
A me sembra che manchi velocità alla manovra, siamo molto lenti e le seconde palle non le attacchiamo mai come facevamo l’anno scorso.
Sarà un anno di transizione a meno di non trovare una quadra nelle prossime tre partite.
Speravo in un Vlahovic più forte, rispetto a quello visto sinora. Lapadula non mi convince, per gli atteggiamenti. Bene i rientri di Vignali e Aurelio, bene anche i giovani Comotto e il difensore in prestito dal Como.
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