Una bella giornata di sport, memoria e appartenenza, ma anche di tifo che ha permesso di rinsaldare vecchie amicizie e, magari perché no, crearne anche di nuove. Tutto questo con uno sfondo a forti “tinte bianche” come la gloriosa maglia dello Spezia Calcio.
Al centro sportivo del Trincerone, gestito dall’ex difensore dello Spezia Massimo Melucci, si è svolto il “Trofeo Mattia e Ilaria”, appuntamento annuale nato per ricordare due tifosi storici delle Aquile, scomparsi prematuramente, ma rimasti nel cuore della Curva Ferrovia. Nello specifico Mattia Sorrentino e Ilaria Franchetti.
All’evento hanno partecipato oltre 150 sostenitori, con la regia organizzativa del club Orgoglio Spezzino, guidato dal neo presidente Paolo Gnaga e da Liviana Ratti. Presenti anche figure di spicco legate al Club di via Melara, come Beppe Vecchio, ex capitano dello Spezia e ora Responsabile del Settore Giovanile del sodalizio di Patron Tom Roberts, nonché presidente onorario del sodalizio che riunisce i tifosi dei quartieri Limone, Melara, Termo, Pianazze e Prati, ma anche Giuseppe Giampietri. Un’occasuibe per dimostrare ancora una volta la vicinanza del club ai propri sostenitori.
La manifestazione si è aperta con l’esposizione di un grande striscione dal messaggio inequivocabile: “Mattia e Ilaria sempre con noi”. Ha partecipato anche Federico “The Voice” Lavalle, storico speaker dello stadio “Alberto Picco“ che ha presentato tutte le squadre partecipanti e commentato la premiazione finale con il suo stile inconfondibile.
A seguire, spazio al quadrangolare di calcio che ha visto affrontarsi Orgoglio Spezzino, Amici di Mattia, Fedelissimi e Curva Ferrovia. Ad aggiudicarsi il trofeo è stata proprio la rappresentativa della Curva Ferrovia, vincitrice ai rigori contro Orgoglio Spezzino. Terzo posto agli Amici di Mattia, quarta piazza per i Fedelissimi.
Nel corso della premiazione, oltre alla consegna della coppa alla squadra trionfatrice, sono stati assegnati riconoscimenti individuali:
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a Mirco Chella, miglior portiere, in memoria di Paolo Olivieri;
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a Elia Maccarone, miglior giocatore, per ricordare Francesco Chella e Paolo Torri.
Premi speciali sono andati anche all’ex capo Ultras Marco Frione e a Nicoletta delle Curve Pericolose, a testimonianza di un legame che va oltre il calcio.
La giornata si è conclusa con una cena conviviale, tra racconti, ricordi e aneddoti che hanno ripercorso la storia recente dello Spezia e della sua gente. Un clima di forte unità, passione e identità, come sottolineato da Massimo Lombardi, avvocato e tra i fonatori dell’Orgoglio Spezzino: “Armonia perfetta, emozioni forti tra lacrime e gioia pura. Tifoseria compatta, uniti per vincere è il nostro motto”.
Sentita anche la testimonianza di Milo Campagni, ex dirigente proprio dello Spezia e volto storico del club: “Giornata bellissima con i fratelli di sempre. Di padre in figlio, con le Aquile in testa, Mattia e Ilaria nel cuore”.
Emozionanti, infine, le parole di Liviana Ratti, madre di Mattia: “Un evento bellissimo, tra i più intensi nelle dodici edizioni. Tantissima gente, molti giovani: è stata una soddisfazione enorme. La commozione è stata inevitabile quando ho consegnato l’aquila a Marco Frione, che era legatissimo a mio figlio”.
Un successo che conferma come il “Trofeo Mattia e Ilaria” non sia solo una manifestazione sportiva, ma un momento di comunità che tiene vivo il ricordo attraverso lo spirito aquilotto.





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