Oggi ricorrono i cinque anni dalla clamorosa e storica promozione in Serie A ottenuta dallo Spezia Calcio, arrivata grazie al trionfo nel doppio confronto con il Frosinone in finale playoff.
Grande protagonista di quella cavalcata fu, senza dubbio, mister Vincenzo Italiano, capace di dare un’identità ben precisa alle Aquile tanto da renderle quasi imbattibili.
Il quotidiano La Nazione ha contattato l’attuale trainer del Bologna per rivivere i passaggi principali di quella sera del 20 Agosto 2020:
RICORDI INDELEBILI – “Credo si faccia fatica a dimenticare ricordi che vanno oltre l’indelebile. È stata una promozione inaspettata, nessuno ci aveva dato come pretendenti al salto di categoria, specie dopo le prime giornate poco brillanti, nell’anno in cui il club aveva programmato un ridimensionamento del budget. È stata una grande impresa che, proprio perché impronosticata, ha determinato un’autentica esplosione di emozioni gioiose”.
NOTA STONATA – “L’unica nota stonata, purtroppo, è stata l’assenza del pubblico a causa del Covid, anche se abbiamo sempre percepito il calore e la passione della gente. Indimenticabile le migliaia di tifosi fuori dallo stadio, la carovana che ci ha accompagnato al ‘Picco’ prima della semifinale e della finale. Il calore e l’affetto degli spezzini è stato fortissimo. Per me il 20 agosto 2020 è unico, quando si avvicina quella data il primo pensiero va a quella serata e a quella stagione strepitosa. Non lo nego, i ricordi mi fanno venire la pelle d’oca, simili imprese è normale che restino più impresse di altre”.
LA SALVEZZA IN A – “Estendo l’analisi anche all’anno successivo, quando ci siamo salvati in Serie A. In quell’occasione abbiamo compiuto davvero qualcosa di miracoloso, se pensiamo a tutte le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare, disputando quasi tutte le partite casalinghe del girone di andata a Cesena e in una categoria difficilissima come è la serie A. Dopo la promozione, la salvezza è stata un’impresa ancora più incredibile che, a livello sportivo, resterà nella storia del calcio italiano. Due anni meravigliosi che porto nel mio cuore”.
MALINTESO – “In una mia intervista ho detto che il dispiacere più grande nella mia carriera di allenatore è stato aver avuto questo malinteso con la gente di Spezia. I due anni in riva al Golfo nessuno li cancellerà, ho conosciuto una tifoseria appassionatissima che ama da morire i propri colori, nella quale mi sono immedesimato. Voi spezzini siete gente di mare, di cuore e con grandi valori. Per me è stato un onore leggere quegli striscioni, li ho vissuti con una gioia grandiosa. Sono convinto che, per tutto quello che abbiamo vissuto insieme, prima o poi il nostro rapporto si chiarirà. Siete un popolo straordinario, avete posti fantastici nei quali ho vissuto in maniera grandiosa. Provo ammirazione, un enorme affetto e una grande nostalgia per i due anni passati a Spezia. Mi è dispiaciuto un po’ per come ci siamo lasciati, ma credo che arriverà un giorno in cui la situazione si chiarirà. Per me resta intatto il legame straordinario con la gente di Spezia, nel ricordo di quei due anni i brividi sulla schiena sono scontati”.
LA FINALE PLAYOFF DELLA SCORSA STAGIONE – “Dopo la gara di andata ero convinto che lo Spezia avrebbe potuto conquistare nuovamente la massima serie. Però, quelle sono gare dove l’aspetto mentale e emotivo è importante, purtroppo i ragazzi non sono riusciti a regalare questa gioia, nonostante vi fosse uno stadio grandioso, un ‘Picco’ bellissimo che è diventato un gioiellino”.
IL NUOVO SPEZIA – “Sono assolutamente convinto che anche quest’anno lo Spezia ripartirà per regalare questa grande felicità alla gente, ‘lotteremo’ certamente per arrivare nelle prime posizioni. Il fatto che D’Angelo sia rimasto e vi sia un nucleo portante, darà quella forza in più. Melissano so che sta lavorando con grande sacrificio per costruire una squadra di valore. D’Angelo credo abbia compreso l’amore incredibile degli spezzini per la maglia bianca, lui è un valore aggiunto in Serie B. Sono convintissimo che se la giocheranno con le prime”.
NOSTALGIA – “Non si può capire quanto mi manchino il lungomare, le serate passate a guardare i tramonti, Porto Venere. Tutt’ora mi sento con i ragazzi del porto Mirabello dove ero solito andare. Io sono uno che porge la mano, soprattutto a persone alle quali sono legatissimo come gli spezzini. E non nascondo che uno dei miei primi pensieri, nel corso del campionato, è vedere il risultato del mio caro Spezia. Forza Aquile, sempre!”.



Ma che vuoi chiarire pensi che qualcuno avrà voglia di ascoltarti
Hai portato lo Spezia in A ti sei salvato ma hai rovinato tutto per come sei andato via bastava essere chiari sia nei confronti dei tuoi giocatori e verso i tifosi visto che avevi giurato amore eterno verso la piazza con tanto di camminata a piedi ripresa da una TV locale, altro che sottopagato, per cui quando tornerai per me sarai sempre un nemico.
Dopo due anni di sofferenze varie avrebbe voluto una squadra competitiva ma la lega ha pensato bene di chiudere il mercato della squadra e quindi lui che è giustamente ambizioso ha scelto di andare in una società che lo stava cercando da un po’ . I soldi piacciono a tutti anche a noi tifosi quindi non facciamo i santi e ricordiamoci sempre con affetto ed orgoglio quello che è stato fatto e come è stato ottenuto. Sempre forza 🦅🦅🦅🦅🦅
Sarebbe bastato parlare chiaro, una conferenza stampa per spiegare, per noi eri un eroe, hai lasciato l’immagine di un codardo.
Per sempre nella storia…Il più grande di tutti Promozione in A e salvezze tra mille difficoltà…. LUI E I RAGAZZI SARANNO SEMPRE IMMORTALI 💪
Il più grande allenatore dellle aquile!🦅
Promozione con una squadra media;
Salvezza in A con una squadra di scappati di casa !!!
Non a caso ha giocato 4 finali in 3 anni vincendone anche una!!!
Un giorno passerà ma come sei scappato è stato inadeguato per il legame che avevi con tutta la città
Ci hai regalato emozioni uniche ed indelebili ma sei scappato come un ladro bastava parlare chiaro ora avresti un monumento ..!!
Però mi sembra che quando ci ha battuti da avversario non abbia mai esultato cosa che ha fatto invece con la fiorentina…io penso che sotto sotto lui provi ancora affetto nei confronti degli spezzini, poi ogni tifoso la pensi come vuole ma forse i motivi della sua fuga magari tanti di noi non li conoscono.
Poverino era sottopagato!