Spezia, attesa per Bandinelli: oggi il consulto decisivo sul possibile intervento

La mezzala rischia di restare fuori fino a fine settembre: si valuta l’operazione al piede destro per via della frattura del quinto metatarso

Giornata delicata in casa Spezia non solo per questioni di mercato, ma anche per motivi legati all’infermeria. Oggi sarà infatti il momento chiave per comprendere il destino fisico di Filippo Bandinelli, atteso da un importante consulto medico che stabilirà se procedere con un intervento chirurgico per risolvere la frattura al quinto metatarso. Una lesione che ha già inciso sul suo finale di stagione e gli ha impedito di prendere parte all’inizio del ritiro estivo con la squadra.

Il Club di via Melara è in stretto contatto con lo staff sanitario e con il calciatore per valutare la strada migliore da intraprendere, ma le sensazioni spingono verso un’operazione, ritenuta al momento la soluzione più efficace per garantire un pieno recupero. In caso di intervento, i tempi di stop potrebbero allungarsi fino alla metà di settembre, ipotizzando almeno sei settimane di riabilitazione.

La situazione di Bandinelli ricorda da vicino un episodio già vissuto dallo Spezia nella stagione 2021. Come ricordano i colleghi de Il Secolo XIX a quel tempo fu Kevin Agudelo a essere colpito dalla stessa frattura, seppur al piede sinistro. In quell’occasione, si optò inizialmente per una terapia conservativa che però non diede i risultati sperati, costringendo il colombiano a passare comunque sotto i ferri.

Il caso di Agudelo è oggi un precedente che orienta la valutazione del club verso un’azione tempestiva, per evitare che la frattura, se trascurata, possa diventare un problema cronico o portare a ricadute nel corso della stagione. L’obiettivo, chiaramente, è restituire alla squadra un giocatore al massimo della condizione, soprattutto in un’annata che si preannuncia fondamentale dopo la corsa playoff della scorsa primavera.

Bandinelli, 30 anni, è stato uno dei protagonisti della passata stagione dello Spezia, dimostrando grande affidabilità e continuità in mezzo al campo. Con 33 presenze complessive, 1 gol e 5 assist, il centrocampista mancino ha rappresentato un punto di riferimento nel sistema di gioco, crescendo in modo evidente nel rendimento soprattutto nella seconda parte del campionato.

L’eventuale assenza nelle prime giornate del nuovo torneo rappresenterebbe una perdita importante per il tecnico spezzino, che dovrà eventualmente trovare soluzioni alternative a centrocampo nelle prime uscite stagionali. Tuttavia, lo staff medico vuole evitare forzature e agire con prudenza, consapevole dell’importanza del giocatore nel medio-lungo periodo.

Le prossime ore saranno quindi decisive, non solo per stabilire i tempi di recupero, ma anche per definire i piani tecnici e atletici della rosa in vista delle prime gare ufficiali. Intanto, lo Spezia attende, pronto ad adattarsi alle decisioni che arriveranno dal consulto specialistico.

Redazione

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