Il ritiro estivo dello Spezia in Val Gardena non è fatto solo di lavoro tattico, corse e partitelle. A movimentare la routine degli allenamenti ci ha pensato un’attività insolita ma altamente allenante: il roundnet, noto anche come spikeball, un gioco di squadra sempre più utilizzato nei contesti sportivi per sviluppare coordinazione, riflessi e reattività.
I protagonisti della sfida sono stati i portieri: Sarr, Mascardi, Leonardo e Crespi, messi alla prova dai preparatori atletici in una gara intensa ma anche goliardica. I quattro si sono affrontati attorno alla piccola rete elastica centrale, cercando di colpire la palla in modo che rimbalzasse sulla rete e mettesse in difficoltà gli avversari. Regole semplici, ritmo alto e tanta voglia di mettersi in gioco.
Il roundnet, infatti, prevede che la palla venga colpita con un massimo di tre tocchi a squadra prima di rimandarla sulla rete. Se la palla cade a terra o non rimbalza correttamente, il punto va all’altra squadra. Una sfida di riflessi, agilità e complicità, qualità fondamentali per chi difende i pali in campo.
L’obiettivo tecnico dell’attività è chiaro: sviluppare la velocità di reazione e la mobilità, ma anche creare spirito di gruppo e spezzare la monotonia degli esercizi tradizionali. E così, tra schiacciate acrobatiche, urla e risate, la sessione si è trasformata in uno dei momenti più leggeri e divertenti del ritiro, ma non per questo meno utile.
Chi abbia vinto la sfida tra gli estremi difensori delle Aquile non è stato svelato, ma l’impressione è che il vero successo sia stato collettivo: un gruppo compatto, motivato e disposto a lavorare anche attraverso il gioco. Il roundnet, da semplice passatempo, si è rivelato un alleato prezioso nella preparazione fisica e mentale dei portieri aquilotti.


