Colpo importante anche a livello dirigenziale per lo Spezia che implementa la propria Area Tecnica inserendo, come vi avevamo da tempo anticipato (LEGGI QUI) l’ex Inter Federico Cavola che sarà il nuovo braccio destro del D.s. Stefano Melissano. Una figura di grande esperienza, reduce da cinque stagioni all’Inter, dove ha svolto il ruolo di responsabile dello scouting, contribuendo all’individuazione di talenti per la prima squadra e il vivaio nerazzurro.
Romano, classe 1974, Cavola festeggerà 51 anni il prossimo 7 agosto. La sua carriera da dirigente ha preso slancio proprio in nerazzurro, dove è entrato a far parte di una struttura molto articolata e competitiva. Il suo apporto è stato particolarmente apprezzato nel lavoro di segnalazione e valutazione di profili interessanti, molti dei quali poi approdati nelle fila dell’Inter, contribuendo al potenziamento tecnico del club.
Il suo arrivo allo Spezia rappresenta un ritorno indiretto a un ambiente già sfiorato in passato: nel quadriennio 2016-2020 aveva infatti lavorato al Lecce proprio con Melissano, sotto la direzione sportiva di Mauro Meluso. Quest’ultimo, una volta approdato allo Spezia, avrebbe voluto portarlo con sé, ma la chiamata dell’Inter interruppe quel percorso condiviso. A distanza di anni, le strade di Melissano e Cavola si incrociano nuovamente, rafforzando il settore tecnico spezzino con una figura competente e già collaudata in ambito scouting.
Non va dimenticato il passato da calciatore di Cavola: difensore solido in Serie C, ha indossato maglie storiche come quelle di Sora, Padova, Prato, Perugia e Catanzaro totalizzando oltre 360 presenze da professionista, portando in campo la stessa determinazione che oggi mette a disposizione dietro la scrivania. La sua doppia esperienza da ex atleta e da dirigente rafforza ulteriormente il valore del suo contributo, garantendo competenza tecnica e visione strategica nello scouting.
Rimane invece confermato Oliver Waldron come capo scouting del Club di via Melara, incarico ricoperto fin dai tempi dell’arrivo nel ruolo di D.t. di Eduardo Macìa. Fu proprio il dirigente iberico a scegliere Waldron per questo incarico.


