Il playout di ritorno tra Salernitana e Sampdoria si è chiuso nel peggiore dei modi, con una sospensione definitiva al minuto 75′ e una retrocessione tra mille polemiche. La gara dell’Arechi, già segnata da un mese di tensioni legali e sportive, ha visto la Sampdoria conquistare la salvezza e condannare la Salernitana alla Serie C, in un contesto surreale tra cori di protesta, sospetti arbitrali e interventi delle forze dell’ordine.
Il risultato finale di 0-2 ha sancito il successo complessivo dei blucerchiati, capaci di imporsi sia all’andata che nel ritorno. Ma ciò che resterà nella memoria è l’epilogo drammatico di una sfida mai realmente vissuta come una partita di calcio, bensì come il punto terminale di un campionato segnato da problemi extracalcistici, a cominciare dalla vicenda dei crediti d’imposta fasulli che aveva escluso il Brescia e riaperto i giochi salvezza.
Gara tesa, pubblico in rivolta e partita sospesa
Già dal prepartita si respirava un clima di tensione: contestazioni forti da parte della tifoseria granata, una parte rimasta fuori dallo stadio, e malumore diffuso per le scelte arbitrali e organizzative. La Salernitana ha tentato la rimonta con intensità e cuore, ma la Sampdoria, forte del 2-0 dell’andata, si è chiusa con ordine, lasciando pochi spazi e ripartendo in modo efficace.
Gli episodi controversi non sono mancati: una rete annullata a Ferrari per fallo di mano, un presunto rigore negato per contatto tra Depaoli e Soriano, e un altro sospetto tocco di mano di Muelensteen in occasione del primo gol doriano firmato da Coda al 38’. Pochi minuti dopo, Sibilli ha firmato lo 0-2 (al 49’) che ha scatenato l’inferno: cori di protesta, scontri verbali dagli spalti, e due tentativi falliti di far riprendere il gioco.
L’arbitro Doveri ha interrotto definitivamente l’incontro al 75’, dopo aver provato inutilmente a ripristinare la calma. Il comunicato dello speaker ha sigillato una delle pagine più amare e controverse della stagione, con la Sampdoria salva e la Salernitana retrocessa senza aver potuto completare il proprio percorso sul campo.
Una Salernitana svuotata e un Arechi esplosivo
La squadra di Marino ha provato a lottare, ma è apparsa mentalmente e fisicamente svuotata, anche per la lunga pausa imposta dai ricorsi e dal caos regolamentare. Dopo l’illusione post-Cittadella e una salvezza che sembrava potersi conquistare sul campo contro il Frosinone (poi rimasto in B), l’Arechi si è ritrovato palcoscenico di rabbia e disillusione.
Il sogno di Iervolino, presidente della Salernitana, di rilanciare il calcio campano si infrange, forse nel modo peggiore possibile. E se da un lato la Sampdoria ritrova una salvezza insperata, dall’altro resta l’amaro di una gestione complessiva dell’intera vicenda che lascia molte domande aperte.
TABELLINO
SALERNITANA-SAMPDORIA 0-2 (Gara definitivamente sospesa al 75°)
MARCATORI: 38’pt Coda, 4’st Sibilli
NOTE: Spettatori presenti 20 mila circa, di cui 1.500 ospiti. In tribuna il designatore Gianluca Rocchi. Gara interrotta tre volte e definitivamente al 75’ per motivi d’ordine pubblico, dopo ripetuti lancio di petardi, seggiolini e quant’altro in campo. Ammoniti: Abiuso e Jaroszynski dalla panchina, Ang.: 2-5 per la Sampdoria. Rec.: pt 5’
SALERNITANA (3-4-1-2): Christensen 6; Ruggeri 5, G. Ferrari 6,5, Lochoshvili 5; Ghiglione 5 (1’st Tongya sv), Hrustic 5, Amatucci 5,5 Corazza 5; Soriano 5,5 (18’st Verde sv); Cerri 5, Raimondo 5 (18’st Simy sv). A disp.: Sepe, Gentile, Bronn, Njoh, Rene-Adelaide, Guasone, Jaroszynski, Tello, Girelli. All.: Marino 5
SAMPDORIA (3-5-2): Ghidotti 6,5; Riccio 6,5, A. Ferrari 6, Veroli 6; Depaoli 6, Yepes 6,5, Muelensteen 7, Vieira 6, Venuti 6; Coda 7, Sibilli 7. A disp.: Chiorra, Curto, Bellemo, Ricci, Akinsanmiro, Oudin, Bereszynski, Malanca, Ioannou, Benedetti, Sekulov, Abiuso. All.: Evani 7
ARBITRO: Doveri di Roma
Guardalinee: Peretti e Colarossi
Quarto uomo: Mariani
Var: Marini. Avar: Meraviglia
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Un grande sto qua…bel clima in serie b che vi aspetta anno prossimo a rumente! 🤡🤡🤡
Godiamo
Lega Italiana disonesti
Vertici del calcio da azzerare, I tempi per penalizzare il Brescia prima della fine del campionato c’erano i si doveva fare, altra brutta storia è stata scritta e se tutto resta così non sarà l’ultima purtroppo.
Perche va la publicita?