Scommesse, assolti Di Serio e Vogliacco: nessuna violazione accertata

Il tribunale federale proscioglie i due calciatori coinvolti nell’inchiesta Benevento-bis. Diverse squalifiche per altri tesserati

Giuseppe Di Serio e Alessandro Vogliacco sono stati assolti dal tribunale federale nazionale, organo di primo grado della giustizia sportiva, al termine del procedimento che li vedeva coinvolti nell’ambito della cosiddetta inchiesta “Benevento-bis”. I due calciatori, rispettivamente attaccante dello Spezia e difensore del Genoa (reduce da un prestito al Parma), erano accusati di aver effettuato scommesse su eventi calcistici, pratica vietata dall’articolo 24 del Codice di Giustizia Sportiva per tutti i tesserati.

L’assoluzione, pronunciata nella giornata di ieri, rappresenta la fine di un incubo giudiziario per i due atleti, il cui nome era stato inserito tra quelli coinvolti in un’indagine che ha scosso il calcio italiano, proseguendo l’onda lunga dei casi che avevano già colpito Nicolò Fagioli e Sandro Tonali in Serie A, e diversi giocatori tra i cadetti.

Il tribunale, presieduto da Cesare Sica, ha accolto le tesi difensive, ritenendo Di Serio e Vogliacco completamente estranei ai fatti contestati. Entrambi erano stati chiamati a rispondere anche della presunta violazione dell’articolo 4, relativo ai principi di lealtà, correttezza e probità. In sede di requisitoria, la procura federale aveva chiesto per loro il minimo edittale, ma la sentenza di proscioglimento ha riconosciuto la mancanza di prove sufficienti a sostenere l’accusa.

Contestualmente, è stata stralciata la posizione di Dejan Vokic, centrocampista oggi in forza al NK Radomlje, in Slovenia. Il procedimento proseguirà separatamente per valutare il suo coinvolgimento.

Non tutti, però, sono usciti indenni dal caso. Sono infatti arrivate sanzioni significative nei confronti di altri tesserati. Il più colpito è stato Francesco Perlingieri, destinatario di una squalifica di tre anni e cinquanta giorni, oltre a un’ammenda di 28.000 euro: le indagini hanno evidenziato 527 scommesse effettuate tra gennaio e luglio 2021 su partite di Serie A, Serie B e competizioni europee.

Emanuele Agnello, attualmente senza contratto, è stato squalificato per un anno e multato per 5.000 euro. A suo nome risultavano tre conti gioco utilizzati per scommettere. Nel lungo elenco figurano anche Guido Davì, sanzionato con 5 mesi di squalifica più altri 5 con prescrizioni alternative, e Marco Sau, che ha accettato un patteggiamento con 15.000 euro di ammenda e 9 mesi di squalifica, ai quali si aggiungono altri 9 mesi da scontare attraverso percorsi formativi e terapeutici.

Particolarmente rilevante il caso del magazziniere del Benevento, Addazio, coinvolto per oltre 2.000 scommesse nel solo 2021. A suo carico è stata emessa una sanzione di 25.000 euro e una squalifica di 22 mesi, 11 dei quali convertiti in prescrizioni alternative simili a quelle applicate nei casi più noti di Fagioli e Tonali.

Un elemento peculiare dell’inchiesta è che tutte le scommesse contestate sono state effettuate tramite conti ufficiali, regolarmente intestati ai tesserati stessi, non attraverso circuiti clandestini. Questo ha facilitato il tracciamento delle operazioni e ha permesso alla procura, guidata da Giuseppe Chiné – riconfermato ieri per un nuovo mandato quadriennale – di portare alla luce una rete diffusa di comportamenti contrari alle regole federali.

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9 mesi fa

Un acquisto…… praticamente!!

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