Bedin: “Il Picco? Dieci anni fa stadio come tanti, ma ora è moderno e completo: modello sostenibile”

Il presidente della Lega B Bedin è intervenuto durante il Festival della Serie A a Parma parlando anche dello Spezia e dello stadio "Alberto Picco"

Il presidente della Lega B Bedin è intervenuto durante il Festival della Serie A a Parma. Durante il suo intervento ha parlato anche dello Spezia e dello stadio “Alberto Picco indicandolo come un impianto moderno e sostenibile.

LO STADIO ALBERTO PICCO, UN MODELLO SOSTENIBILE E MODERNO – Il decreto sport per sbloccare gli stadi? È fondamentale, gli altri Paesi ci hanno insegnato che il riequilibrio del conto economico passa dai ricavi da stadio. È un tema normativo e di investimento: chi investe nello stadio rischia di avere un ritorno quando lascia il club. Spesso ci si interroga sull’opportunità di fare un investimento che darà vantaggi al secondo o terzo presidente a seguire. Io penso che il modello, laddove possibile, sia la riqualificazione dello stadio. Pensate a La Spezia: dieci anni fa era uno stadio come tanti, con numerosi problemi. Oggi si presenta come uno stadio moderno, che ha tutti i servizi e le facilities necessarie. È un modello più sostenibile rispetto a prendere un terreno ed edificare uno stadio. Io punterei, laddove possibile, su modelli di riqualificazione, sicuramente con una regia centrale. Aggiungo il tema dell’accesso al credito: servono investimenti, bisogna fare debito tranne che per qualche proprietà, e bisogna che lo Stato aiuti gli imprenditori ad avere un accesso al credito più fluido e favorevole”.

LA STAGIONE DI SERIE B –Mi sento di dire che è la solita Serie B, molto combattuto e decisa alle ultime giornate sia per la lotta alla A che per la salvezza. Merito a Sassuolo e Pisa per aver creato i presupposti per una certezza matematica prima dell’ultima giornata, grande battaglia per dei playoff entusiasmanti, con la finalissima tra Spezia e Cremonese piena di emozioni, gol e bel gioco, ma combattuta anche la lotta per la salvezza che si divide tra sogno e dramma: manca l’appendice dei playout, ma le emozioni sono sempre le solite, con un turn over di 7 squadre su 20“.

LANCIO DI NUOVI GIOVANI IN SERIE B –È una mission inevitabile. Permette di intercettare ricavi da minutaggi, di abbassare i costi e di creare plusvalenze importati in maniera quasi continuativa che danno respiro al bilancio. Ci sono poi motivi sociali: la squadra professionistica deve essere il collettore di centinaia di squadre dilettantistiche, con ragazzi che altrimenti non si sa dove vadano. E poi aiutano la Nazionale: abbiamo bisogno di essere un serbatoio di talenti per la Nazionale”.

Redazione

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7 Commenti
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Alessio
1 anno fa

Dispiace per voi ma noi non abbiamo terreni agricoli per i parcheggi, zona fiera e altri luoghi esistono è vietato l’ingresso all’interno dello Stadio.

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1 anno fa

Se non via piace non venite. Ce ne faremo una ragione

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1 anno fa

Il vero problema sono i parcheggi del settore ospiti … Imbarazzante

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1 anno fa

Terribile impatto architettonico come la citta’ .
Schizofrenico

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1 anno fa

Peccato per l’asimmetria, un caso quasi unico.

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1 anno fa

Quando ho assistito alla partita un giro enorme per arrivare in tribuna laterale

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1 anno fa

Basta non gurdarlo da viale fieschi li c’e’ il nostro lato oscuro.

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