Un’impresa straordinaria, costruita tra emergenze e determinazione. Lo Spezia di mister Luca D’Angelo ha superato ogni difficoltà imponendosi per 0-2 sul campo del Catanzaro, nella semifinale d’andata dei playoff di Serie B. Un successo che ha il sapore del capolavoro, non solo per il punteggio, ma per le circostanze in cui è arrivato.
Emergenza piena: sette assenze e un volo maledetto
Sette le assenze pesanti con cui le Aquile si sono presentate al “Ceravolo“, a cominciare da Salvatore Esposito, Degli Innocenti, Lapadula, Bertola, Soleri, Sarr e Reca, quest’ultimo convocato solo simbolicamente e accomodatosi in panchina per tutta la durata dell’incontro. A peggiorare la situazione, anche i problemi fisici di Elia, che ha stretto i denti per partire titolare alzando poi bandiera bianca intorno al 70°, Vignali e Bandinelli, appena rientrato dopo uno stop di tre settimane. Come se tutto questo non fosse già abbastanza il viaggio stesso è stato un’odissea: otto ore di attesa all’aeroporto di Pisa, volo in ritardo e tensione crescente, ingredienti di un pre-partita surreale.
Una prestazione di cuore, tattica e carattere
Lo Spezia ha saputo trasformare le difficoltà in energia. In campo si è visto un gruppo compatto, organizzato, determinato. Il Catanzaro ha trovato il primo tiro nello specchio della porta solo all’85’, segno di una solidità difensiva ritrovata. Capitan Hristov è stato monumentale, annullando un cliente difficile come Iemmello e guidando la retroguardia con autorevolezza.
Il tecnico Luca D’Angelo ha saputo leggere la partita con maestria, rispondendo agli assalti offensivi messi in atto del collega Caserta dopo il raddoppio di Pio Esposito con cambi conservativi e intelligenti: dentro uomini d’esperienza come Bandinelli e Falcinelli per gestire ritmo e pallone, e Vignali a dare copertura.
Gol, riscatto e uomini ritrovati
Sul piano offensivo a colpire è il ritorno al gol di Di Serio, a secco dall’andata contro il Brescia, che ha firmato il suo secondo gol stagionale in una delle gare più importanti della stagione tornando a esultare oltre 200 giorni dopo l’ultima volta. Il raddoppio? Un capolavoro balistico di Pio Esposito che ha ‘imitato‘ al meglio il fratello Salvatore nella circostanza issandosi a quota 18 gol stagionali. Il N°9 dello Spezia si conferma tra i migliori giovani attaccanti a livello europeo come rendimento stagionale (LEGGI QUI). Tra le sorprese positive anche Cassata, combattivo e determinato, finalmente protagonista dopo una stagione tra alti e bassi.
Da segnalare anche la prestazione di Aurelio, che ha dimostrato di essere un’alternativa più che valida a Reca. Un giocatore per cui vale sicuramente la pena investire qualcosina per riscattarlo definitivamente dal Palermo, viste le garanzie offerte nel corso della stagione quando chiamato in causa avvalorate dal rendimento tenuto in una sfida così delicata.
Testa al ritorno, vietato rilassarsi
Un quarto del cammino playoff è stato compiuto, ma lo Spezia dovrà difendere il vantaggio nel ritorno in programma domenica nel fortino del “Picco“. Vietato abbassare la guardia: il Catanzaro resta un avversario pericoloso, dotato di un reparto offensivo temibile che vorrà riscattare il passo falso interno.
Ma se lo Spezia saprà replicare la compattezza, l’intensità e la lucidità tattica mostrate a Catanzaro, allora la strada verso la finale potrà davvero essere alla portata.



Certo 3-1! Perché non 4-2? Che partita ha visto?
🤞🤙💪
Ok che 3/1 o 2/0 cambia poco 🤣 ma non abbiamo subito!
Non 2 a 0 xche’ x3a1
3-1 ????