Anche Luca Mora torna al Picco: “Playoff? Serve carattere, come nel 2020”

L’ex aquilotto racconta emozioni, ricordi e speranze alla vigilia della semifinale playoff. "Italiano fu decisivo, ma ora D’Angelo sta facendo benissimo"

Luca Mora, proprio come M’Bala Nzola (LEGGI QUI), sarà tra gli spettatori speciali della semifinale playoff dello Spezia. Il 37enne centrocampista, oggi in forza al Cittadella Vis Modena in Serie D dove ha totalizzato 28 presenze con 1 gol e 2 assist, è pronto a rivivere da vicino le emozioni che già conobbe nel 2020, quando fu tra i protagonisti della storica promozione in Serie A con la maglia bianca. Oggi, come allora, al centro ci sono i sogni degli aquilotti, e Mora, pur da lontano, continua a sentirsi parte di quel mondo.

Oggi si allena e gioca in provincia di Modena, ma per il calcio è disposto ancora a tutto, anche a prendere il treno ogni giorno da Parma, dove vive con la famiglia. La passione è rimasta intatta, come ha raccontato in un’intervista al Secolo XIX: “Se la gamba sinistra regge, gioco ancora un anno. Ma intanto ho preso il patentino Uefa B: voglio rimanere nel calcio anche da allenatore”.

Il legame con lo Spezia resta forte, così come con alcuni ex compagni, come Vignali e Salvatore Esposito, e l’ambiente ligure. Alla vigilia della semifinale, Mora si dice felice di rivedere lo Spezia a questi livelli: “Era un’attesa che durava dalla retrocessione. Si percepisce che c’è un bel gruppo, anche da lontano”.

Nessun consiglio per i playoff, solo una raccomandazione: “Attenzione. Sono partite spettacolari ma pericolose, senza meritocrazia. Noi rischiammo grosso con il Chievo. Servono carattere e consapevolezza: partite da 180 minuti, non è mai finita”. Mora ricorda bene le difficoltà di quel cammino, come le critiche feroci della stampa spezzina dopo la sconfitta dell’andata, che però unirono ancora di più il gruppo.

Parole di stima per l’attuale allenatore, Luca D’Angelo, che lo allenò ad Alessandria: “Tecnico preparato e uomo vero. Non mette pressione, coinvolge tutti e comunica in modo diretto: ciò che serve in un mondo complicato come il calcio”. Ma non dimentica chi quella promozione la rese possibile: “Italiano fu decisivo. Ovunque va fa bene, anche a Bologna, dove ha appena vinto una Coppa Italia. Gli ho scritto dopo la finale, solo complimenti”.

Quanto al futuro dei playoff, Mora non si sbilancia, ma sottolinea il valore di squadre come Spezia e Cremonese, che potrebbero replicare il cammino di Venezia e Cremonese dell’anno scorso. “Tutti sono forti, ma la classifica, alla fine, ha sempre un suo perché”, conclude.

Subscribe
Notificami
guest

1 Commento
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
10 mesi fa

Che giocatore…..🖤🤍

Articoli correlati

L'ex dirigente dello Spezia e dell'Inter commenta l'attuale momento del club ligure e l'operato della...
Prima di Spezia-Empoli, il club ha ricordato l’ex calciatore argentino, scomparso prematuramente lo scorso giugno,...
L'ex N°7 dello Spezia tra i migliori esterni del torneo cadetto per rendimento. Saporiti si...

Altre notizie