D’Angelo e lo Spezia, un capolavoro di resilienza e risultati

Dalla salvezza senza playout al miglior campionato cadetto del club: il tecnico ha riscritto la storia recente degli aquilotti

Il percorso di Luca D’Angelo sulla panchina dello Spezia rappresenta una delle narrazioni più sorprendenti e virtuose del calcio italiano recente. Subentrato in un momento critico, con la squadra in piena zona retrocessione, ha trasformato un contesto di emergenza in una stagione di rilancio tecnico, gestionale e psicologico, culminata con un secondo campionato da 66 punti.

Il primo tratto del suo cammino è stato già straordinario, con 34 punti che hanno evitato i playout e garantito una salvezza insperata. Ma è nel campionato attuale che D’Angelo ha costruito qualcosa di storico, guidando la squadra con numeri mai visti prima a La Spezia: 25 vittorie, 25 pareggi e solo 14 sconfitte in 64 partite totali, con una media di 1,76 punti a gara.

Nonostante l’assenza di supporto dalla proprietà Platek, che aveva interrotto i finanziamenti alla squadra da circa un anno, e due sessioni di mercato senza investimenti concreti, il tecnico ha saputo valorizzare le risorse interne, evitando alibi e costruendo un gruppo solido e competitivo. In questo scenario, il lavoro tattico e umano dell’allenatore ha fatto la differenza, portando lo Spezia ad essere la miglior difesa della Serie B e il quarto miglior attacco.

Il primato di 19 partite consecutive senza sconfitte è un record assoluto per un allenatore spezzino, e la squadra ha mantenuto una posizione nei primi tre posti della classifica per ben 36 giornate, trovandosi anche in vetta alla quarta giornata e seconda per nove turni fino al giro di boa. Con 92 gol segnati in questo ciclo, nessuno ha saputo sfruttare meglio i calci d’angolo (12 reti, come il Palermo, Ndr).

Rispetto agli altri allenatori nella storia del club, D’Angelo ha fatto meglio anche di Vincenzo Italiano, che nella stagione della promozione in A si fermò a 61 punti da terzo. Nessuno, nella storia della Serie B a La Spezia, ha ottenuto una media punti più alta, nemmeno Bjelica o Di Carlo, che pure raggiunsero quote significative ma con un numero di gare maggiore.

Una nota speciale merita Pio Esposito, lanciato definitivamente proprio da D’Angelo. Il giovane attaccante, già fatto esordire da Alvini, è diventato il simbolo dell’esplosione tecnica della squadra: 117 tiri totali in stagione, secondo solo a Eli Kroupi (classe 2006) tra i nati dopo il 2002 nei principali campionati europei per reti segnate (17). Dieci dei 23 pali colpiti dallo Spezia portano proprio la sua firma.

Lo Spezia ha inoltre battuto in casa entrambe le squadre promosse direttamente in Serie A, e non ha perso nemmeno in trasferta contro di loro: un altro segno tangibile della competitività acquisita. D’Angelo ha costruito tutto questo senza clamore, ma con lucidità, visione e una straordinaria capacità di adattamento, dimostrando che anche nei momenti più complessi si può scrivere una stagione indimenticabile.

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10 mesi fa

Grande uomo serio

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10 mesi fa

Il mister ha fatto un lavoro di spessore, completando nel rendimento, anche i giocatori “chiave” della squadra: fratelli Esposito in testa.C’è ancora qualcuno che non ha ancora capito…la stagione con i fiocchi delle aquile.Proviamo…così: soldi spesi x il mercato in entrata, al confronto delle squadre promosse, x proseguire con Cremonese, Palermo ecc 50 euro contro milioni.Risultato finale del campionato, terzi in classifica.Giá questo è un capolavoro.Lo scandalo sono questi play off senza senso, che non interessano a nessuno oltretutto.Se la lotteria degli spareggi non sarà positiva, nel prossimo campionato, con la forza economica della nuova proprietà, e un mercato diverso…si… Leggi il resto »

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10 mesi fa

Grande Mister

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10 mesi fa

Grande mister!

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10 mesi fa

Credo che il record di punti sia significativo se sali in serie A senza togliere nulla al mister che ha fatto un ottimo lavoro però mi domando come fa ad essere migliore di ITALIANO se rimane in B credo che fosse corretto aspettare la fine ora non ha senso

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