Il calciomercato, si sa, è fatto di intrecci, intuizioni e colpi di scena. Lo scorso gennaio Gianluca Lapadula è stato a un passo dal vestire la maglia del Pisa, ma alla fine ha scelto lo Spezia. Una decisione maturata grazie all’intervento diretto di Stefano Melissano, dirigente spezzino con cui l’attaccante aveva già condiviso l’esperienza a Lecce. Un legame umano, prima che professionale, che ha inciso sulla scelta dell’italo-peruviano.
Un taglio allo stipendio per un progetto condiviso
Lapadula ha accettato un contratto di un anno e mezzo con lo Spezia, rinunciando a parte dell’ingaggio che lo legava al Cagliari fino a giugno. Una mossa non scontata per un giocatore del suo profilo, che però ha visto nella proposta del Club di via Melara non solo un’occasione di rilancio, ma un progetto credibile e su misura.
Una scelta di campo, anche economica, che ha rafforzato ulteriormente il legame con l’ambiente spezzino e che, dopo un naturale periodo di adattamente, sta andando a dare i propri frutti: 3 gol in maglia bianca, a testimonianza della sua voglia di lasciare un’impronta concreta.
Il Pisa e l’alternativa Meister
Dall’altra parte, il Pisa si è trovato a dover cambiare obiettivo dopo il mancato arrivo di Lapadula. La società toscana ha così virato su Meister, giovane danese arrivato in prestito dal Rennes con diritto di riscatto fissato a 3 milioni. L’attaccante ha segnato 2 reti, di cui una proprio allo Spezia nella sconfitta per 3-2 del ‘Picco’ e una decisiva contro il Frosinone, risultando comunque importante nei momenti chiave.
Una soluzione meno spettacolare sulla carta, ma comunque efficace. Meister ha portato dinamismo, freschezza e capacità di adattarsi rapidamente al calcio italiano. Nonostante lo scetticismo iniziale, il bilancio tecnico può dirsi positivo.
“Un mestolo contro Lapa”: la voce dei tifosi
Non sono mancati i commenti taglienti da parte dei tifosi pisani, delusi dal mancato arrivo di Lapadula. Sui social, come ricordano i colleghi de Il Secolo XIX, è circolata la battuta: «A noi un mestolo, a loro Lapa», a sottolineare la differenza percepita tra il profilo esperto del bomber e l’acerbo talento del danese. Un’ironia che racconta il malumore, ma anche l’aspettativa, a volte sproporzionata, che accompagna ogni finestra di mercato.
Due strade, un risultato non così distante
A oggi, il rendimento dei due attaccanti non è così distante da suggerire un vincitore assoluto. Se Lapadula ha inciso in termini di leadership e presenza offensiva, Meister ha risposto con efficienza e opportunismo. Due operazioni diverse per contesti differenti, ognuna funzionale alle rispettive esigenze.
Lo Spezia ha puntato sull’usato sicuro, il Pisa sull’investimento futuribile. Il Pisa è già passato all’incasso potendo festeggiare la promozione in Serie A dopo 34 anni di attesa, lo Spezia si giocherà il tutto per tutto ai Play-Off, il terreno di caccia preferito del “Fante delle Ande” in carriera, per cercare di rendere indimenticabile una stagione partita con l’obiettivo di una tranquilla salvezza e andata oltre ogni più rosea aspettativa. Insomma, alla luce dei risultati fin qui, potrebbero aver avuto ragione.
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uno ha già fatto 4 gol e due assist, l’altro è un giovane di belle speranze. Non confondiamo
Da pisano, felicissimo di Meister e di non aver preso Lapadula, ormai e’ finito, avrebbe fatto panchina nel Pisa, con Moreo-Tramoni-Lind intoccabili. Auguro allo Spezia e a D’Angelo un grande play off.
Ma.. lapadula è stato cercato dal pisa sicuramente questa estate. Nel mercato invernale a Pisa non risulta un interessamento a lapadula ..
C’e’ anche da dire che Lapa e’ un giocatore navigato mentre Meister esordiva nel campionato italiano e ha dovuto adattarsi giocando scampoli di partite. Sul numero di gol bisogna anche considerare quello annullato contro il Brescia, per un fallo poco chiaro sulla ripartenza. Alla fine una buona alternativa.
Uno é giovane uno a fine carriera