La Sampdoria ha deciso di andare avanti con Leonardo Semplici, almeno per ora. Dopo la sconfitta contro il Frosinone, che ha aggravato la situazione in classifica e acceso la tensione nel mondo blucerchiato, la società ha scelto la linea della continuità tecnica, confermando il tecnico fiorentino alla guida della squadra. La decisione è maturata dopo un confronto diretto domenica al Mugnaini tra il presidente Matteo Manfredi e un gruppo di giocatori rappresentativi dello spogliatoio.
Tuttavia, la fiducia concessa appare a tempo determinato, in attesa della trasferta contro lo Spezia che potrebbe nuovamente rimettere tutto in discussione. L’ambiente è teso, il margine di errore nullo, e servono almeno tre vittorie nelle prossime sette giornate per sperare nella salvezza senza dover ricorrere a calcoli matematici o classifiche avulse.
Il ruolo decisivo di Walker e Messina
La conferma di Semplici arriva da una linea strategica dettata non solo da Manfredi, ma anche da due figure esterne all’organigramma societario: Nathan Walker, intermediario vicino all’investitore Joseph Tey, e Alessandro Messina, braccio operativo del presidente. Sono loro, di fatto, a determinare le scelte più delicate. Le riflessioni delle ultime ore hanno incluso anche l’ipotesi di un avvicendamento, ma alla fine ha prevalso la volontà di non cambiare guida tecnica senza un’alternativa pienamente condivisa.
Il parallelo con il caso Sottil è evidente: anche allora la società prese tempo dopo la pesante sconfitta contro il Pisa, attendendo tre partite prima dell’esonero, nonostante il parere contrario della piazza e una situazione compromessa. Anche oggi, le dinamiche decisionali sembrano rallentate, più vicine alla logica finanziaria e aziendale che a quella del calcio, dove spesso la tempestività fa la differenza.
Colloqui con la squadra e presidi al Mugnaini
Domenica pomeriggio, presso il centro sportivo, si sono tenuti colloqui riservati con alcuni senatori dello spogliatoio: tra i presenti Bereszynski, Cragno, Altare, Romagnoli, Niang, Tutino, Depaoli e Venuti. I giocatori avrebbero espresso sostegno per l’attuale tecnico, rafforzando la decisione della dirigenza.
Sul piano della sicurezza, la situazione resta tesa: blindati della polizia presidiavano il Mugnaini già da domenica mattina e si prevede che lo stesso accada per tutta la settimana. Il clima attorno alla squadra è da trincea, specialmente dopo l’episodio della sassaiola contro il pullman al rientro dalla partita. La tensione con la tifoseria è ai massimi livelli.
Il futuro e le alternative valutate
Semplici viaggia a una media di un punto a partita, con due sole vittorie in quindici gare, numeri che non bastano per garantire la permanenza in Serie B. La società ha valutato anche profili alternativi come Pirlo (ancora sotto contratto), Iachini, Andreazzoli e il giovane Donati. Tuttavia, l’ingaggio di un nuovo allenatore avrebbe stravolto l’equilibrio interno, specie per la necessità di preservare il rapporto con il direttore sportivo Accardi, poco incline a un ritorno di Pirlo.
Resta infine l’ipotesi ritiro, non esclusa del tutto, ma ancora sullo sfondo, come misura estrema in caso di nuovo passo falso.



Grazie ciclisti.
NON arriva a Domenica al Picco , secondo me cambiano prima
Troppe chiacchiere…. ???
La samp è in pericolo di sparire
Il Doria squadra ligure, si salvi, ma ha Spezia, ci lasciano. Le penne