Umberto Calcagno (vicario) e Daniele Ortolano sono stati confermati vice presidenti federali. È quanto ha sancito il Consiglio Federale, che nella riunione odierna ha votato anche i componenti del Comitato di Presidenza: il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli e il presidente della Lega Pro Matteo Marani in rappresentanza dei professionisti e il presidente della LND Giancarlo Abete per i Dilettanti.
“Ho invitato anche i presidenti che non hanno avuto la possibilità di esprimere un rappresentante in Comitato di Presidenza – ha dichiarato in conferenza stampa il presidente federale Gabriele Gravina – a incontrarci ogni due settimane, in modo che ognuno possa dare il proprio supporto nella gestione della Federazione e per poter affrontare insieme i temi ai quali ci stiamo dedicando con maggior intensità, in particolare quello della sostenibilità”.
Un tema su cui Gravina ha sollecitato un confronto partendo dai recenti casi in Lega Pro per poi allargare lo spettro del ragionamento anche agli altri campionati. Il presidente federale, che ha intenzione di anticipare l’entrata in vigore del rafforzamento di procedure e indici contenuti nel piano pluriennale già approvato lo scorso anno, si farà parallelamente promotore della convocazione di un tavolo tecnico che ritorni a discutere delle modifiche di sistema eventualmente necessarie per dare stabilità al calcio italiano.
“La priorità – ha spiegato – è rendere sostenibile il mondo del calcio e salvaguardare le competizioni. Abbiamo parlato questa mattina di maggiori controlli sulle partecipazioni societarie. Chiederemo garanzie reali. Chiaramente avrà un impatto sulle norme del Codice Civile e, se questo non è consentito in termine di autorizzazione, chiederemo le garanzie dovute“. Al di là dei controlli, la sostenibilità passa necessariamente anche dalla riforma dei campionati: “La sostenibilità richiede un progetto e non si può rimanere arroccati su dei format che continuano a denunciare delle lacune. È un’esigenza di sistema, a partire dalla Serie B fino ai Dilettanti”.
Gravina ha quindi ribadito il clima di armonia in cui si è svolto il Consiglio: “L’equilibrio di serenità tra tutte le componenti non lo abbiamo raggiunto lo scorso 3 febbraio (data dell’Assemblea Elettiva, ndr), ma il 4 novembre 2024 con l’Assemblea per la modifica dello statuto: quel giorno tutto il calcio italiano ha dimostrato di voler cambiare, dando prova di grande responsabilità”.
SISTEMA LICENZE NAZIONALI SERIE A FEMMINILE PROFESSIONISTICA. Nell’ottica di crescita e sviluppo del movimento femminile di vertice, il Consiglio ha approvato le nuove Licenze Nazionali per la prossima stagione agonistica per la Serie A Femminile Professionistica con innalzamento progressivo degli standard previsti. Il termine perentorio per l’assolvimento degli adempimenti relativi ai requisiti economico-finanziari, infrastrutturali e sportivi-organizzativi è fissato per il 6 giugno 2025.



La priorità è sostenere i cartonati 🤮🤮🤮🤮😜😜
Avrebbe dovuto dare le dimissioni tempo fa’ invece si è ricandidato a 71 anni compiuti.
pensa proprio che senza di lei non possa andare avanti il mondo del calcio ?
Signor Gravina ci sta propinando l’ennesima bufala…..in tutti questi anni….I VOSTRI CONTROLLI non si sono mai accorti delle situazioni, solo in A, di Parma, Genoa Sampdoria e mi fermo qui. La VOSTRA COMMISIONE di CONTROLLO, accetta bilanci da aziende con sede alle Cayman( dove non si presentano bilanci) o cambi di quote nei consigli di amministrazione non segnalati…… come direbbe TOTO’….MA MI FACCIA IL PIACERE…….le barzellette devono essere raccontate da quelli bravi.
Meglio nn commentare se SOLO DA INSULTARE !!!
Certo…permettendo alla Samp (esempio…potrei dire inter) di fare mercato seppure indebitata fino al collo, al Palermo (esempio…potrei dire juve) di spendere 100 Mln in 3 anni non per capacità aziendale ma per soldi immessi da proprietà araba (lecitissimo per carità), supportando il movimento con la legge assurda che svincola i giovani rendendo il settore giovanile un entità di puro e mero costo per i piccoli club e favorendo le angherie di chi è forte per blasone e cash senza riconoscere nemmeno alcun contributo alla crescita del giovane calciatore, permettendo le ruberie dei procuratori che spostano i giocatori a loro piacimento… Leggi il resto »