Attraverso le colonne dell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il giornalista Nicola Binda ha parlato della lotta tra Pisa e Spezia per il secondo posto nel torneo di Serie B.
Secondo la penna della ‘rosea’, il Sassuolo ha chiuso i conti per la prima posizione e quindi si assisterà ad un ‘lunghissimo derby’ tra i nerazzurri e le Aquile per stabilire quale sarà l’altra squadra che accederà direttamente alla massima serie.
Questa l’analisi di Binda:
DERBY PER IL SECONDO POSTO – “Facciamo chiarezza. Il Sassuolo ha blindato il primo posto: più che per i 5 punti di vantaggio, per lo strapotere che sta dimostrando ovunque (a parte gli scontri diretti…), senza il minimo segnale di cedimento. La Cremonese invece, pur in crescita, non ha ancora la continuità necessaria per recuperare l’abissale distacco che la tiene lontana dalla promozione diretta. E allora prepariamoci a un lunghissimo derby per il secondo posto, visto che se lo giocano Pisa e Spezia, divise oggi da 4 punti in classifica ma da sempre da una fiera rivalità lunga 60 chilometri. Ad accendere questa sfida, tra 25 giorni e dopo tre turni di campionato, ci sarà proprio lo scontro diretto. All’andata il derby aveva aperto la stagione con le scintille (da 0-2 a 2-2). Al ritorno potrebbe chiuderla”.
PISA – “Il Pisa incarna lo spirito del capitano Caracciolo e ha sempre reagito bene dopo le tre sconfitte: due vittorie dopo la prima, un pari e due vittorie dopo la seconda, tre vittorie dopo la terza, compresa quella col Sassuolo. Tutte le sconfitte erano arrivate in trasferta, adesso Inzaghi deve rispondere alla prima interna. E lo farà a Cesena, stesso avversario affrontato (in casa) dopo il primo ko assoluto”.
SPEZIA – “Il carattere dello Spezia s’è visto invece domenica con il Palermo, quando ha rischiato di perdere una partita dominata, trovando i due gol del pareggio al 92’ e al 95’: squadra bunker, subisce pochissimo (in tutti i sensi) e difficilmente esce dalla partita”.
DIFFERENZE – “La differenza tra le due squadre sta tutta nell’atteggiamento. Il Pisa è più variabile, può attaccare o chiudersi e ripartire con entusiasmanti folate in contropiede, sapendo che a Cesena ritrova un elemento fondamentale per questo gioco come Tramoni. Lo Spezia invece è una squadra di armadi telecomandati dal piccolo genio Salvatore Esposito con le sue imbucate, impenetrabile dietro e con nuove soluzioni davanti: Lapadula (al di là del timido debutto) insieme a Pio Esposito promette un’accoppiata da scintille. Lo stesso Lapadula è stato il sogno estivo del Pisa – prima di passare allo Spezia a gennaio – ma la stessa la curiosità è adesso tutta per Meister, appena arrivato per dare sostanza all’attacco: essendo domenica squalificato Lind, è probabile vedere lui come punto di riferimento”.


