L’attaccante dello Spezia Giuseppe Di Serio è intervenuto in intervista ai microfoni dei colleghi de La Nazione rispondendo alle domande di Fabio Bernardini. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni.
LA PAGELLA – “Finora ci darei un bel 7.5 ma aspetto la fine del campionato per assegnarci un voto più alto se riusciremo a centrare il nostro obiettivo. Siamo un Gruppo unito, abbiamo molto legato tra di noi e con i nuovi. E poi è un piacere lavorare insieme, c’è sana competitività.”
I COMPAGNI – “Bandinelli, Vignali e Cassata sono i compagni più scherzosi, ma anche Elia e Degli Innocenti. I trascinatori? Ce ne sono tanti nel Gruppo, ma in mente mi vengono subito Capitan Hristov e Leo Chichizola.”
GLI INIZI – “Io sono di Trento, mia madre è trentina, ma mio padre è di Taranto. D’estate andavo in vacanza in Puglia e ho fatto un torneo e alcuni dirigenti dell’Hellas Taranto mi chiesero di andare a giocare con loro. Accettai, ma l’inizio non fu facile per via del distacco da casa, ma una volta ambientato andò tutto bene. A 18 anni mi arrivò la chiamata del Benevento e mi trasferii dovendo sospendere gli studi, ma a giugno prenderò il diploma in ragioneria.”
LA SPEZIA – “La città è bellissima e gli spezzini sono persone fantastiche: fin dai primi momenti in città mi sono trovato benissimo! Nel tempo libero mi piace passeggiare lungomare con la mia ragazza oppure guardare il tennis in TV.”
IL BILANCIO DEL PRIMO ANNO IN MAGLIA BIANCA – “La scorsa stagione è stata straordinaria per aver ottenuto la salvezza diretta in quel modo. Nell’attuale torneo avrei voluto fare qualche gol in più, magari ho sbagliato a incaponirmi in alcuni casi, ma c’è ancora tempo. Facciamo una cosa, facciamo finta che io sia arrivato ora e che sia un nuovo acquisto come la scorsa stagione così l’inizio di quest’anno sarà sulla falsariga dello scorso: ho altri gol in canna!”
IN ATTESA DELLA SFIDA CON IL PISA – “Dobbiamo arrivare a quella sfida cercando di avere un distacco minimo per poi giocarci tutto nello scontro diretto, anche se devo tutto a Filippo Inzaghi: è stato lui a lanciarmi nel calcio professionistico. Dobbiamo comunque cercare di rimanere attaccati il più possibile a chi ci precede e poi alla fine del torneo tireremo le somme. Anche io ho il desiderio di andare in Serie A, ma sono cauto.”
LA SFIDA CON IL CITTADELLA – “All’andata segnai di testa sotto la Ferrovia: emozioni pure. Quella di sabato non sarà una sfida facile perché il Cittadella è in netta ripresa. Nelle ultime sette hanno conquistato più punti di noi. Cercheremo comunque la vittoria.“
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