In merito alla decisione presa dal Questore di Massa di non permettere la vendita dei biglietti ai residenti della provincia di La Spezia, e quindi di vietare la presenza dei tifosi dello Spezia allo stadio “Dei Marmi“, nella prossima trasferta in casa della Carrarese (LEGGI QUI), dopo che già era stato impedito ai supporters aquilotti di essere presenti allo stadio “Ferraris” per la gara contro la Sampdoria, si è espresso anche il politico spezzino e Consiglie Regionale della Liguria Gianmarco Medusei. Queste le sue parole riprese anche dai colleghi de Il Secolo XIX:
«Ora si sta andando oltre. Dopo Genova privare i tifosi anche di una trasferta cosi vicina, va contro anche a quelle che sono sempre state le tradizioni calcistiche e di folcloristica rivalità territoriale. Ritengo alcune motivazioni difficili ed il tutto rappresenta un danno per quei tifosi che vogliono solo sostenere la squadra, non altro. Ma poi allora perché all’andata i tifosi toscani all’andata vennero al Picco?»».



La questuradimassa si merita 2000 spezzini a Carrara senza biglietto ovviamente stile anni 90 e poi vediamo cosa succede
Chi lo dice che non andiamo ….si parte e si vaaaa
Si, ma svegiaaaaa D.C.
Tutti buoni a fare la voce grossa contro Carrara, contro il divieto di andare a Sampdoria con una città più predisposta a grandi eventi e vieta la trasferta a 1500 spettatori di La Spezia , tutti zitti…. Come mai non ci siamo fatti sentire contro la superba?
,,presi di mira senza motivazioni valde quali sono quelle capodanno,,nemmeo fossimo quelli del legia warsavia