La partita tra Sampdoria e Spezia rappresenta un crocevia importante: per i genovesi, un’opportunità di riscatto, mentre per gli Aquilotti potrebbe essere l’occasione di sfatare un tabù storico. Tuttavia, l’assenza dei tifosi spezzini al Ferraris potrebbe influenzare l’esito di una gara che si preannuncia combattuta.
Spezia a caccia di un’impresa mai realizzata
Nonostante le ambizioni, lo Spezia non è mai riuscito a vincere al Marassi contro la Sampdoria. Tra Serie A e Serie B, i precedenti raccontano di due pareggi e due sconfitte, una statistica che rende questa trasferta particolarmente insidiosa. Negli ultimi cinque anni, la Sampdoria ha mantenuto una striscia positiva negli scontri diretti con gli aquilotti, rendendola una delle rivalità più dure per lo Spezia. Il 2-1 dell’anno scorso, deciso dalla doppietta di Depaoli inframezzata dal momentaneo pareggio di Rachid Kouda (oggi assente perché infortunato, Ndr), è ancora vivo nella memoria.
La chiave del match: i gol di testa
Un dato curioso aggiunge ulteriore pepe alla sfida. Lo Spezia è la squadra che ha segnato più reti di testa in questa stagione, ben 11 gol, dimostrando una grande efficacia sui calci piazzati e nei duelli aerei. La Sampdoria, d’altro canto, detiene il primato negativo di gol subiti di testa, con 9 reti incassate. Questo confronto diretto potrebbe rivelarsi decisivo, mettendo in evidenza le abilità dei saltatori spezzini e le difficoltà difensive dei padroni di casa.
Per Capitan Petko Hristov & Compagni portare via tre punti dal “Luigi Ferraris” sarebbe un risultato storico e fondamentale per certificare le ambizioni di alta classifica. La squadra di D’Angelo dovrà però fare i conti con una Sampdoria affamata di risultati, pronta a sfruttare ogni errore degli avversari. L’assenza del pubblico spezzino potrebbe pesare, ma gli aquilotti hanno dimostrato più volte di saper trovare risorse inaspettate nelle situazioni difficili.



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