Grieco: “Spezia da Play-Off, ma occhio alla Reggiana”

L'ex capitano aquilotto: "Devo fare gli applausi a Melissano per l'ottimo mercato e devo dire che D'Angelo è veramente un allenatore top"

Il doppio ex di Spezia-Reggiana Vito Grieco, 83 partite in maglia granata e 61 con quella bianca indosso, è intervenuto sulle pagine dei colleghi de Il Secolo XIX commentando quella che potrà essere la sfida di sabato prossimo tra Aquile e granata. Ecco le sue impressioni.

SPEZIA DA APPLAUSI –Percepisco l’entusiasmo di una piazza con fame e voglia, la società sta lavorando molto bene. L’operato di Melissano merita applausi e stanno tutti andando forte, c’è un allenatore top come D’Angelo che l’anno scorso ha fatto un miracolo sportivo. Lo Spezia ha qualcosa in più considerando il percorso fatto dallo scorso gennaio.”

D’ANGELO –L’ho incontrato quando ero a Vercelli in Lega Pro e posso dire che non è cambiato: umile lui e umile la sua squadra. Il miracolo lo ha fatto a maggio scorso, poi ha tenuto tutti i giocatori ed è restato in alto. Non vinci più volte gare nei finali e nei recuperi se non ci credi e se non ci crede la squadra.

REGGIANA – “Lo Spezia deve fare attenzione perché la B è imprevedibile e questa Reggiana se la può giocare. Le prestazioni ci sono, meritava forse qualche punto in più. A volte però si esagera con l’allarmismo.

VIALI – “Viali ha caratteristiche diverse rispetto a D’Angelo. Ha bisogno di tempo per trasmettere la sua identità. Ha sempre fatto un calcio propositivo, ama il palleggio e una squadra propositiva che in campo la riconosci che è allenata da lui, una squadra che ti può sorprendere.

I SINGOLI – “Per Vergara serve calma dopo un infortunio, mentre Rozzio è un giovane già adulto. Dall’altra parte dico Cassata e Vignali, i due spezzini che sono l’anima della squadra e non subiscono il fatto di essere del posto, anzi per loro diventa uno stimolo decisivo rispetto agli altri.

LE DUE PIAZZE –Non sono molto diverse: sembrano due piazze del sud anche se sono al nord. Per me giocare in quei due stadi è stato qualcosa di indimenticabile. Il “Picco” ti avvolge, ti stringe e gioca con te. Al “Mapei” ti sembrava di andare a teatro: ti gustavi la partita anche prima e dopo.”

LE FAVORITE –Per me sono Sassuolo e Pisa, che daranno fastidio a tutti, con la Sampdoria che con Tutino e Coda può riprendersi.

L’AVVIO DELLO SPEZIA –L’anno scorso ha rischiato grosso e gli esempi come Crotone e Benevento hanno insegnato che se non ci si adatta alla B è facile fare un doppio salto all’indietro. Ora lo Spezia c’è, lo vedo una squadra da play-off“.

Redazione

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