Su cinque reti delle sei realizzate in campionato dallo Spezia c’è un minimo comune denominatore: la capacità di Salvatore Esposito di calciare con grande precisione e accuratezza i calci da fermo.
Se si esclude la rete a Pisa di Francesco Pio Esposito infatti le altre cinque reti delle Aquile di mister Luca D’Angelo sono state tutte realizzate sugli sviluppi di un calcio da fermo. Contro il Pisa il gol di Bertola è arrivato su corner di Salvatore Esposito che poi è andato a segno dal dischetto contro il Frosinone e favorito il gol vittoria di Aurelio contro i “ciociari” su calcio d’angolo dopo la respinta sulla linea del colpo di testa di Mateju.
A reti bianche la trasferta di Cosenza e poi ecco ancora le due reti contro il Cesena. La prima sugli sviluppi dell’ennesimo angolo di Salvatore Esposito con il colpo di testa di Bertola respinto da Pisseri e il tap-in vincente di Soleri e infine il gol vittoria dello stesso Bertola al 101° che ha fatto esplodere il “Picco” con un colpo di testa insaccato direttamente dal corner del solito N°5 delle Aquile. Il regista aquilotto dallo scorso gennaio sembra un altro giocatore: decisivo, carismatico, si carica la squadra sulle spalle prendendosi tutte le responsabilità del ruolo. Un giocatore sempre più fondamentale negli schemi di mister Luca D’Angelo.



Si, quest’anno è migliorato nel tirare i calci piazzati e i corner che una volta su diceva fossero mezzi goal.