Anche quando non segna come contro il Palermo Daniele Verde sta dimostrando di essere determinante per gli equilibri della squadra di mister Luca D’Angelo.
Il fantasista napoletano contro i rosanero si è sacrificato tantissimo in fase di non possesso palla e a dimistrazione di ciò vi sono due grandi recuperi fino al limite della propria area di rigore di cui uno su Segre lanciato a rete. La libertà sulla fascia destra di cui ha goduto l’ex di turno Salvatore Elia che ha imperversato mettendo in ambasce sia Lund che l’ex aquilotto Ceccaroni è dovuta al gran lavoro di ripiegamento del N°99 in maglia bianca. Quando il N°7 saliva Verde tornava indietro a coprirgli le spalle ripiegando fino dietro la linea del proprio centrocampo. Movimenti studiati sicuramente a livello tattico da mister Luca D’Angelo che hanno dato ancora maggiore solidità alla fase difensiva dello Spezia. Una gara molto dispendiosa dal punto di vista fisico per Verde che ha lasciato qualcosa in fatto di mira davanti alla porta non trovando lo specchio della porta in due occasioni e centrando Pigliacelli nella terza. Un sacrificio prezioso e comunque ancora una volta la dimostrazione che Verde è sempre più al centro del “progetto Spezia“.
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