Trattativa tutta in salita per tre motivi nonostante il contratto in scadenza del possente difensore olandese dell’Udinese
Non solo Mattia Caldara, almeno secondo quanto riportano i colleghi de La Gazzetta dello Sport, lo Spezia per sostituire Erlic pensa ancora al gigante olandese Bram Nuytinck.
Profilo d’esperienza e fisico che Gotti accoglierebbe a braccia aperte in maglia bianca.
E’ però una trattativa altamente difficile e che non si dovrebbe concretizzare.
I motivi sono principalmente tre: il primo è che lo Spezia è veramente molto avanti con Mattia Caldara.
Il secondo sono i costi dell’operazione con il 32enne olandese che viene valutato non meno di 3.5 milioni dai friulani.
La terza è che Nuytinck è un punto di forza della retroguardia dell’Udinese a cui il neo tecnico Sottil difficilmente vorrà rinunciare.
Un punto a favore dello Spezia è sicuramente il contratto in scadenza a giugno 2023.
In poche parole o Nuytinck viene ceduto ora o da gennaio sarà libero di firmare a parametro zero per un’altra società.
L’ingaggio percepito è di circa 600.000 euro a stagione quindi dentro ai limiti imposti dalla società.
Il centrale di Malden vanta 135 pressenze con 3 gol e 4 assist in Serie A, 157 presenze con 5 gol e 3 assist all’Anderlecht e 77 presenze con 7 gol e 1 assist in patria con il NEC Nijmegen.
E’ evidente quindi che si tratti un profilo di grandissima esperienza.
Il “fattore Gotti” potrebbe giocare a favore dello Spezia, ma la trattativa rimane di difficilissima realizzazione


