Il N°10 dello Spezia si confida con Il Secolo XIX dopo il pari di Salerno: “Punto importantissimo. Finalmente titolare? Io cerco di dare sempre il meglio. Voglio stare qui a lungo. La Fiorentina squadra con grande tradizione.“
Freddo dal dischetto con tutto uno stadio contro: portiere da una parte e palla dall’altra per un punto di platino per il suo Spezia.
Quinto gol in campionato, primo dal dischetto, e ora Daniele Verde è il capocannoniere di questo Spezia che continua a giocarsi alla grande le proprie chance per raggiungere l’obbiettivo tanto agognato.
Eppure Verde non è di certo uno degli attaccanti aquilotti che ha giocato di più, anzi: 20 partite su 24, ma solo il 46% di queste partendo da titolare.
Thiago Motta lo ha tenuto spesso fuori per poi accorgersi del suo errore e ripresentarlo nell’undici titolare e così i risultati sono tornati.
Oltre ai cinque gol ecco tre assist decisivi per le reti dei compagni, tante giocate di classe e tanto impegno in fase difensiva.
Il N°10 bianco è intervenuto ai microfoni de Il Secolo XIX.
PUNTO PESANTE – «Punto importante quello preso allo stadio salernitano. Non era facile fare risultato in queste condizioni. Era importante soprattutto non perdere, ce lo eravamo detti prima della gara. Dovevamo dare un’idea di forza e stoppare gli avversari che ci avrebbero attaccato da subito».
GARA PARTICOLARE – «Sapevamo tutti che ci aspettava una gara particolare, difficile da interpretare, anche grazie al fatto che loro avevano cambiato pagina ed a disposizione quasi un solo risultato utile. Con un pubblico tutto a favore, per di più. Resta un punto d’oro per la nostra graduatoria».
PRIMI RIGORI E L’INTESA CON MANAJ – «Quando l’arbitro Valeri ha assegnato il primo, ci siamo parlati con Ray Manaj. Mi ha detto che se la sentiva di tirare verso Sepe, voleva proseguire in questo cammino per lui positivo. Gli ho lasciato la battuta tranquillamente, ero sicuro avrebbe segnato, avevo tantissima fiducia in lui, lo percepisci. Sul secondo, ci siamo riguardati ed è bastato, senza parlare, un gesto per capire che avrei tirato io, che a mia volta me la sentivo. E abbiamo pareggiato meritatamente».
GOL CON DEDICA – «Dedicato a mia moglie e ai miei figli, che sono tutta la mia vita. Tutto quello che faccio è per loro».
FINALMENTE TITOLARE – «Io cerco sempre di dare il meglio. E sono orgoglioso della mia stagione e di quella della squadra. È un secondo anno importante con questa maglia addosso. Ma devo soprattutto ringraziare moltissimo i miei compagni, senza di loro non si sarebbe materializzato nulla, siamo compatti e crediamo nella salvezza, ora ancora di più».
FIORENTINA – «Loro sono una squadra importante, sappiamo che tipo di difficoltà troveremo, sono uno dei club migliori e di maggiore tradizione della massima serie e hanno calciatori che sono tutti decisivi e con un passato. Dovremmo affrontare questa gara come le altre, senza badare a situazioni particolari. A noi dà forza la classifica e quello che abbiamo fatto fino ad ora. Solo così possiamo pensare in positivo».
RINNOVO 2025 – «Ho sempre detto di voler restare qui a lungo, perché con tutto l’ambiente è scattato fin da subito un feeling speciale».


