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INTER-SPEZIA 2-0, LE PAGELLE DI CS: PROVEDEL PARA (QUASI) TUTTO

Molto buona anche la prova di un propositivo Amian. Rey Manaj lotta come un leone da solo contro tutta la difesa interista. Kovalenko sembra nascondersi, mentre Gyasi e Salcedo girano a vuoto. Tolto il rigore Kiwior sembra promettere bene

PROVEDEL 7,5: Se lo Spezia esce con solo due reti sul gobbone da San Siro lo deve alla splendida prova del suo portiere. Da segnalare ottime parate nella prima frazione, ma è nella ripresa che sale in cattedra. Si sottolinea una grandissima parata sulla bomba di controbalzo dal limite dell’area di Calhanoglu, il successivo intervento a tu per tu con il turco con il portiere spezzino che abbassa la saracinesca e in pieno recupero un’altra deviazione, questa volta con i piedi, a tu per tu con Vidal.

AMIAN 6,5: Copre bene la sua zona chiudendo al meglio i varchi anche quando l’Inter attacca in massa e appena può si spinge in avanti. Solo un miracolo di Handanovic gli leva il gol del possibile 1 – 1 su una perentoria incornata su calcio d’angolo. (46° SALVA FERRER 5,5: Entra più fresco di Perisic, ma il croato gli prende quasi sempre il tempo. Fatica nel difendere la propria posizione su una fascia dove, oltre all’esterno, spinge anche Dimarco. Nel finale un buon cross sprecato da Gyasi.)

HRISTOV 5: Correa lo salta a ripetizione: è fortunato che Provedel sia in giornata di grazia e quando non ci arriva lui ecco la strepitosa chiusura di Kiwior in calcio d’angolo.

ERLIC 5,5: Con Lautaro Martinez è una lotta più di sciabola che di fioretto. Match duro e spigoloso, l’argentino alla fine riesce ad eludere la sua marcatura arcigna usando anche le cattive come quando viene ammonito per un colpo al costato inferto dell’aquilotto.

KIWIOR 6: Dispiace per il fallo ingenuo che genera il rigore del raddoppio perchè il giovane polacco, al debutto, disputa un’ottima prova a livello difensivo. Da rimarcare due chiusure strepitose, una per tempo. Nella prima frazione salva un gol fatto con una perfetta lettura in diagonale su Correa, nella ripresa recupera Dumfries scappato via sulla destra. Per questo decidiamo di premiarlo con la sufficienza.

KOVALENKO 5: Sembra faccia di tutto per nascondersi dai compagni quando la squadra è in possesso palla, proprio lui che sarebbe quello preposto a dare geometrie e qualità al gioco. Appare quasi impaurito di fronte agli avversari. Prestazione sicuramente negativa. (65° MAGGIORE 6: Rispetto all’ucraino, se non altro, ci mette più voglia e più gamba andando a vincere molti duelli in mediana.)

SALA 6: Torna titolare e si piazza nuovamente davanti alla difesa. Sopratutto nel primo tempo riesce a dare manforte alla retroguardia con importanti rientri e un paio di salvataggi da rimarcare. E’ il primo che prova a impensierire Handanovic con una conclusione dal limite dell’area. (65° BOURABIA 5,5: Intanto bentornato, ma al punto che entra in campo la partita è ormai decisa e a lui riesce veramente poco poco. Minuti buoni per ritrovare il ritmo partita, se non altro.)

RECA 5,5: Deve limitare le sue sgroppate in avanti spingendo quasi niente, cerca però di aiutare i compagni di retroguadia riuscendoci con alterne fortune anche perché Dumfries è un treno in corsa. (46° BASTONI 6: Molto meglio di Reca perché riesce a contenere le folate avversarie pur vedendosi poco in avanti.)

SALCEDO 5: Vale la stessa storia per l’Antiste visto contro il Bologna: se a un attaccante si chiede di fare il terzino non sarà mai lucido in fase offensiva. Lo si ricorda per una conclusione respinta da un difensore e per tanta confusione. (69° VERDE 6: Bastano un paio di giocate per capire quanto sia importante questo giocatore per lo Spezia. Dona imprevedibilità alla manovra offensiva senza disdegnare il sacrificio in difesa. Splendida giocata a destra quando con un doppio passo si libera di un avversario e mette in mezzo un bel traversone che Gyasi spreca. Deve giocare titolare sempre se lo Spezia è quello visto a Milano.)

MANAJ 6: Lotta e combatte come un leone. Rimane isolato per tutta la partita praticamente con un modulo 10 – 1, ma lui da solo riesce a prendere posizione e tenere giù la palla in almeno cinque circostanze, purtroppo poi manca l’aiuto dei compagni e la difesa dell’Inter lo sovrasta, ma offre una prestazione tutta cuore e grinta. Sicuramente meglio rispetto alle prime prove in maglia bianca. Una sua conclusione nel primo tempo è salvata con il corpo da un difensore neroazzurro. Nella ripresa si gira in un fazzoletto e conclude di potenza chiamando al tuffo non semplice Handanovic.

GYASI 5: Anche lui si preoccupa più di difendere che offendere: il sacrificio è encomiabile però non basta per fare la differenza. Nel primo tempo spreca una grandissima azione di ripartenza sbagliando un semplice appoggio che avrebbe consentito allo Spezia di essere in superiorità numerica al limite dell’area avversario. Nel finale spreca un gran centro di Verde con un tiro fiacco e poi prova un colpo di testa debole e di facile lettura per Handanovic.

THIAGO MOTTA 5: La sua squadra è rinunciataria fin dai primi minuti con Gyasi e Salcedo che in realtà fanno i terzini lasciando il solo Manaj in avanti. Così è veramente dura perché lo Spezia non riesce mai a tenere alta la palla e ogni volta che riparte non riesce a far respirare la retroguardia dato che in avanti il solo albanese alla lunga soccombe di fronte a tre difensori nero azzurri. Deve ringraziare Provedel se il passivo non è peggiore. Il suo Spezia oggi è sembrato davvero troppo remissivo e poco coraggioso. E poi chiedere a Salcedo e Gyasi di snaturarsi del tutto non ci sembra la miglior prospettiva per il futuro.

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