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Gyasi: “Tutti uniti e insieme ai tifosi riusciremo a uscire da questa situazione”

L’esterno d’attacco ghanese: “Essere capitano a Verona è stata un’emozione. Grato ai tifosi che mi trasmettono grande carica. Gli infortuni fanno parte del gioco, non dobbiamo accampare alibi.”

27 anni, gli ultimi quattro passati a correre su e giù per la fascia di competenza con la maglia bianca indosso: Emmanuel Gyasi è ormai un veterano dello Spezia.

L’esterno d’attacco del Ghana vanta 120 presenze con 20 gol e 17 assist serviti con le Aquile da cui, da quest’anno, è anche vice capitano.

Non ci si stupisce quindi che sia lui a suonare la carica in vista del ritorno in campo di sabato prossimo contro la Salernitana.

Tutti insieme usciremo da questa situazione, a Spezia siamo abituati a lottare. Con i tifosi al nostro fianco, ce la faremo.

Queste le sue parole d’esordio al microfono del collega Fabio Bernardini nell’intervista uscita quest’oggi sulle colonne de La Nazione.

 

CAPITANO A VERONA –Ho provato una grandissima emozione. È stato bellissimo, alla mia quarta stagione da aquilotto, indossare la fascia di capitano, addirittura in Serie A. Sapevo che, per una questione di gerarchie, dopo Giulio sarebbe toccato a me, è stato un grandissimo onore.

ADOTTATO DAI TIFOSI COME UNO SPEZZINO DOC –Le parole dei tifosi mi hanno fatto un grandissimo effetto, mi riempiono di orgoglio e mi trasmettono ulteriore carica per rappresentare al meglio le istanze dei tifosi in campo. Ormai, del resto, mi sento spezzino, sono fiero di vestire questa maglia“.

SQUADRA GIOVANE, GYASI E IL GRUPPO COME GUIDA – Nel corso degli anni, anche grazie all’aiuto di altri giocatori, io Maggiore, Erlic e Bastoni abbiamo avuto un percorso di crescita in termini di esperienza. Ora tocca a noi prenderci le responsabilità del caso e far capire cosa rappresenta lo Spezia ai nuovi giocatori“.

CONTRIBUTO DI THIAGO MOTTA – Il mister si fa sentire molto, anche durante gli allenamenti. I giovani hanno fame, sono bravi, devono prendersi anche loro le responsabilità di meritarsi il palcoscenico della Serie A“.

TRE SCONFITTE CONSECUTIVE E PENULTIMO POSTO –Il momento non è facile, ma se analizziamo le partite disputate contro la Juve e il Milan non abbiamo demeritato. Le criticità ci sono state anche in passato, ricordo quelle nel girone di andata del 2019, in Serie B, quando tutti ci davano per spacciati, salvo poi vincere il campionato. Nel calcio le critiche ci stanno, noi dobbiamo guardare avanti interpretando ogni gara come una finale. Ovviamente abbiamo bisogno del sostegno della nostra gente. Tutti uniti, insieme, riusciremo ad uscire da questa situazione, anche perché a Spezia siamo abituati a lottare, non è la prima volta che ci troviamo in queste situazioni“.

TROPPI INFORTUNI –Purtroppo gli infortuni nel calcio ci sono sempre stati. Ma non dobbiamo accampare alibi, chi andrà in campo dovrà lottare su ogni pallone“.

SABATO MATCH SALVEZZA CONTRO LA SALERNITANA –Siamo coscienti che sarà una partita importantissima, sappiamo quello che dovremo fare per portare a casa i tre punti con l’aiuto dei nostri tifosi“.

SALVEZZA E PICCO, BINOMIO VINCENTE CON I TIFOSI –In questi anni abbiamo costruito tanto nel nostro stadio, per noi dovrà essere un punto di forza. Per me è una grande emozione giocare al ‘Picco’, in Serie A, davanti ai nostri tifosi, il boato che ha salutato il mio gol contro la Juve mi resterà nella memoria per tutta la vita. L’apporto dei nostri supporter per noi è fondamentale, penso a Verona quando al termine della gara, nonostante la pesante sconfitta, hanno intonato il coro: ‘Siamo sempre con voi’“.

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