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Il muro del Tifoso

Muro del Tifoso, Silvia Giuliano: “E’ stato un sabato agitato, ora battiamo la Samp!”

Spezzina d’origine, ma milanese d’adozione Silvia ci racconta la sua passione per lo Spezia, il “derby in famiglia” per la partita con il Napoli e la voglia di partecipare alla camminata Spezia-Portonevere per la salvezza. “Ammiro Maggiore: rappresenta la nostra città, è forte e ha dei valori. Ho esultato per il salvataggio di Vignali!”

Milanese d’adozione, ma tifosa dello Spezia e simpatizzante per la Sampdoria in una famiglia, marito e due figli, che tifa Napoli.

Una storia particolare che oggi vi raccontiano per la nostra rubrica “Il Muro del Tifoso” nella quale diamo spazio e voce ai tifosi delle Aquile.

Spezia è la mia città, le mie origini hanno fatto la differenza. Sono sempre stata a contatto con la mia terra e con la mia famiglia. Si è sempre parlato dello Spezia anche nelle serie minori e il tifoso dello Spezia anche da lontano è sempre molto sanguigno.

Per te la scorsa partita è stata una sorta di derby in famiglia e anche la prossima non sarà da meno…

Diciamo che è stato un sabato agitato. Sapevo che il Napoli era superiore, ma fino all’ultimo ho sperato nella reazione della squadra. Mio marito cercava di contenere la sua gioia, ma io ad ogni goal ero risentita. Ho vissuto e vivo queste partite come una sorta di derby, ma nella prossima spero con tutta me stessa che lo Spezia possa prevalere. Tre punti sono fondamentali per le Aquile!

Raccontaci il clima in famiglia per la sfida al Napoli di domenica scorsa in cui eri anche in minoranza nel tifo, giusto?

È stata una sfida molto sentita considerando il fatto che era anche il mio compleanno ho sofferto parecchio per la sconfitta.

Per lo Spezia purtroppo è una stata una disfatta: troppa differenza. Intanto auguri in ritardo, ora il regalo te lo aspetti contro la Sampdoria?

Mi aspetto una grande reazione da parte di Italiano che dovrà trasmettere alla squadra il consueto carattere che ha contribuito a creare una grande stagione per lo Spezia ed il popolo di Spezia.

Più in generale allora come giudichi il primo campionato dello Spezia in Serie A?

Incredibile soprattutto per alcune vittorie, a esempio contro il Milan, conseguite con pressing alto, gioco convincente e squadra compatta. Tenuto conto della rosa, il campionato è sopra ogni aspettativa sperando nella salvezza!

Sappiamo che “stravedi” per il Capitano…

Sì, esatto: grandissimo Giulio Maggiore! Rappresenta la città di Spezia e, nonostante io non viva a Spezia, ho capito che è un ragazzo sano che antepone i valori morali ai valori economici e mondani. E poi in campo dà sempre tutto e spesso fa la differenza.

Hai un ricordo che ti lega a una partita in particolare dello Spezia?

La finale col Frosinone con il salvataggio finale di Vignali e la gioia per la conseguente promozione vissuta con emozione di fronte alla televisione qui a Milano. Mi è spiaciuto essere a distanza, ma mi auguro di fare il percorso Spezia-Portovenere con tutta la città.

Sappiamo che oltre a tifare Spezia simpatizzi anche per la Sampdoria. Come è nata questa simpatia?

Quando ero bambina mi appassionai alla Samp di Vialli e Mancini del presidente Paolo Mantovani: una squadra in cui la forza era il gruppo. Un po’ come lo Spezia di Italiano oggi.

Ecco, mister Italiano. Cosa ne pensi del “nostro” condottiero?

Mi è piaciuto l’approccio tattico e caratteriale del mister e mi aspetto da lui un  lavoro che consenta allo Spezia di salvarsi, magari a scapito del Genoa (ride, Ndr).

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Aquilotto Reale
Aquilotto Reale
1 mese fa

Bella storia…anche da lontano si continua a tifare le Aquile!

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