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ESCLUSIVA CS, FEDE LA VALLE: “IN PARTITA IO E ITALIANO SEMBRIAMO DUE TERGICRISTALLI”

La “Voce del Picco” si racconta in esclusiva ai microfoni di Calcio Spezia. “A Tiki Taka mi hanno detto che assomiglio al mister. Io ho risposto che sono italiano e spezzino. Vorrei che Maggiore diventasse il “Totti dé Spèza”. Che brutto non sentire il boato di ritorno dei tifosi”

Le prime volte al “Picco” accompagnato dal padre, poi in attesa che una persona più grande lo portasse dentro perchè per passare sotto la sbarra dei “tifosi più piccoli” bisognava essere accompagnati, le amicizie nate in Curva Ferrovia, gli Ultras e quella voce inconfondibile. Un timbro vocale che lo ha portato a essere riconosciuto da tutta la città di Spezia e fino a diventare “voce ufficiale” dello Spezia.

Dalla “Curva Ferrovia” fino ai piani alti della tribuna ad arringare il tifo aquilotto Federico La Valle è arrivato anche all’esperienza su Italia 1 al programma calcistico Tiki Taka.

Penso di aver portato un po di spezzinità su Italia 1 con il mio modo di fare e la mia enfasi regalando anche un po’ di calore del “Picco” presentando anche quelli che non sono i nostri giocatori.” – ricorda così La Valle l’esperienza su Italia 1 di un paio di lunedì fà – “E’ stata un’esperienza simpatica. Loro sono stati molto disponibili hanno parlato bene dello Spezia e del percorso che sta tenendo al suo primo anno di Serie A.

Anche qualche battuta legata a mister Vincenzo Italiano per “Fede Valle”

Eh sì è vero! Vedendomi con la tuta come porta lui mi hanno detto che ci assomigliavo. Io gli ho risposto che sono italiano e anche spezzino. Chiambretti mi ha chiamato Fede Valle, io gli ho dato due botte di Pierino e quindi il nostro Spezia-Torino è finito 1-1 e palla al centro.

Come è nata la tua partecipazione al programma?

Intanto visto che era intorno al 1° di Aprile, dopo aver accertato che non fosse un “Pesce d’Aprile” mi sono andato a vedere le anteprime degli altri speaker. Quelli lì però erano tutti professionisti, io non sono così, io vengo dalla “Curva Ferrovia”. Mi sono detto che non dovevo cambiare per loro, sono andato là in tuta come in tuta sono allo stadio e con il mio modo penso di aver portato un po’ di spezzinità su Italia 1: non è stato davvero niente di preparato prima.

Veniamo alla fondamentale vittoria di sabato scorso con il Crotone al “Picco”

Cadeva un po’ di pioggia, mi ha ricordato quel famoso Spezia-Alessandria sotto il diluvio con vittoria in rimonta e parata di Rubini sul rigore in pieno recupero. E’ proprio quel tempo che sempre l’ideale per le imprese storiche nel nostro stadio. I ragazzi ci hanno messo orgoglio e cuore come hanno dimostrato tutto l’anno. Una squadra che è stata messa poche volte sotto quest’anno dagli avversari. Anche a Tiki Taka tutti ci hanno fatto i complimenti per un piazzamento in classifica a ora è più che meritato.

Per te è il pane quotidiano: senza tifosi che “Picco” è?

Penso che con i risultati che abbiamo avuto ci sarebbero ancora tifosi in “Curva Ferrovia” adesso a festeggiare. Partite vinte con il classico “Cuore Spezia” tipo contro Milan, Cagliari e proprio Crotone. Non godercela con i tifosi è veramente da Spezia, un po’ di questa “sfighetta” ce la portiamo dietro. Vai in Serie A e scoppia la pandemia, qualcosa di veramente clamoroso. Speriamo di rimanerci e di poterla rivivere tutti insieme. Sai parlare nel vuoto senza sentire il ritorno del nome del giocatore dal pubblico è triste. La spinta del “Picco” avrebbe dato un qualcosa in più!

Tu che hai un punto di vista privilegiato svelaci qualcosa su mister Italiano

E’ un grande motivatore e trascinatore, ha dimostrato con fatti e decisioni di volere rimanere fortemente qua dopo la promozione. E’ veramen “uno da Picco”, uno che piace alla gente di Spezia. In questa categoria, nuova anche per lui, sta dimostrando tutto il suo valore. E poi per me che sto sopra di lui durante le partite è uno spettacolo vederlo e sentirlo. Assorbo tutte le sue situazioni di gioco, le vivo insieme a lui. Io, per la tensione durante la partita, cammino da destra a sinistra di sopra e lui da destra a sinistra di sotto e viceversa: sembriamo due tergicristalli! Merita, come tutta la squadra e la società, la permanenza categoria.

Veniamo ai giocatori: quanto orgoglio c’è nel vedere Maggiore, Bastoni e Vignali con la maglia bianca indosso in Serie A?

E’ un grande motivo di orgoglio per noi tutti, ma penso che sia motivo di orgoglio soprattutto per loro. Questi tre ragazzi sono cresciuti in “Curva Ferrovia” e trovarsi in campo a difendere la maglia che fino qualche anno fa osannavano dalla Curva deve essere un’emozione indrescrivibile. E poi cosa c’è di meglio di essere capitano per Maggiore? E’ logico che ognuno deve ambire sempre più in alto, però in fondo al mio cuore il mio sogno era fare il capitano dello Spezia. Avere Maggiore capitano in Serie A è il sogno di tutti noi tifosi, come hai scritto te vorrei diventasse il “Totti dé Speza

Diamo i giusti meriti al D.g. Meluso che era stato anche un po’ criticato a inizio stagione

Ha fatto un mercato interessante e in poco tempo. In pochi giorni ha allestito una squadra importante e con tanti giocatori. E i risultati lo stanno dimostrando, nonostante qualche dubbio iniziale, i ragazzi si stanno comportando bene. Al momento mi sembra un bel connubio con mister Italiano.

Via siamo ai saluti…

Ringrazio la società per l’opportunità che mi ha concesso di andare a Tiki Taka a rappresentarla e i tifosi che mi hanno inondato di complimenti per aver portato la spezzinità ironica e rappresentato Spezia con cuore e passione.

 

Photo Credits: Foto Andreani – Ac Spezia

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