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ESCLUSIVA CalcioSpezia, Corrado Colombo: “All’intervallo del PlayOut con il Verona beccai Alessi e Giuliano in bagno a fumare”

Il centravanti ha lasciato un grande ricordo alla Spezia dove ha indossato anche la fascia di capitano. “Felicissimo per i tifosi. Lo Spezia si deve salvare per loro: devono poter vedere la loro squadra al “Picco” in Serie A”

Quello di Corrado Colombo è un nome sempre molto amato da parte di tutti i tifosi dello Spezia. A lui sono legati alcuni ricordi belli e intensi della storia recente delle Aquile. A cominciare proprio dalla salvezza in Serie B nella stagione 2006/2007 arrivata grazie ai Play-Out contro il Verona, prossimo avversario della squadra di Italiano.

Colombo era in campo al “Bentegodi” in quello 0 – 0 che sancì la salvezza della squadra allora allenata da Antonio Soda e la retrocessione dei gialloblu. In seguito vestirà anche la maglia del Verona in Serie C1 per poi tornare allo Spezia ad indossare la fascia di capitano.

In maglia bianca tre campionati con 61 presenze e 12 gol. L’ultima stagione da calciatore l’anno scorso, 21 presenze e 25 reti con il Calcio Hitachi Pistoia nei dilettanti toscani. “Ho fatto il capocannoniere così, senza allenarmi. Quest’anno non ne avevo più voglia e ho detto basta, poi alla fine con il Coronavirus il campionato non è neanche partito.

Hai vestito la maglia dello Spezia in due occasioni differenti. La seconda in Serie B nella storica annata 2006/2007

Sei mesi belli intensi! Eravamo un gruppo fantastico fatto di giocatori con grande carattere come Guidetti, Ponzo e Fusco. Tra mille difficoltà ci siamo compattati tanto. Era un piacere andare al campo e stare con i ragazzi. Ci eravamo uniti ancora di più tra tante vicisittudini.

Domenica si torna in campo con Spezia-Verona. Tu eri in campo in quel famoso Play-Out salvezza del Bentegodi che terminò 0 – 0

Sì, l’andata la saltai per infortunio. Eravamo in ritiro a Veronello e io ero in camera coin Guidetti. C’era tanta tensione prima della gara di ritorno perché al Verona bastava un gol per essere salvo, ma c’era anche tanto entusiasmo che ci portavamo dietro dalla vittoria di Torino sulla Juventus. Il “Bentegodi” era stracolmo con 28.000 tifosi gialloblu. Anche da Spezia erano venuti in tanti, ma quelli di casa sembravano un’enormità e poi al Verona bastava un gol per essere salvo. Primo tempo molto combattuto, loro picchiavano tanto. All’intervallo negli spogliatoi andai in bagno e trovai Alessi e Giuliano a fumare per la tensione. Nel secondo tempo mi feci male a una caviglia e dovetti uscire (sostuito al 63° da Varricchio, Ndr). Raggiunsi gli altri all’autogrill e lì festeggiammo tutti insieme la salvezza.

Lo Spezia in Serie A è un sogno che si avvera per ogni tifoso delle Aquile

Quando nella scorsa stagione la società iniziò a consegnare le maglie prima delle partite agli ex giocatori io fui il primo a cui venne consegnata. Sono stato molto contento che i miei figli, che ora sono cresciuti, hanno potuto vedere l’attaccamento nei miei confronti della tifoseria spezzina. Mia figlia era piccola e La Spezia come città non l’ha mai vissuta. Da ex giocatore e tifoso dello Spezia vederlo in Serie A è un sogno! L’attaccamento alla maglia e alla squadra da parte dei tifosi alla Spezia si tramanda di generazione in generazione. Sono felicissimo per loro.

Domenica si torna in campo e lo Spezia ospita proprio al “Picco” il Verona: che partita sarà?

Sarà una partita aperta perché sia Italiano che Juric giocano un calcio proprositivo e sono la vera rivelazione del campionato. Lo Spezia deve puntare su un’idea gioco ben precisa. Arriveranno sempre momenti di difficoltà dove si raccoglie meno di quanto seminato, ma tutti devono essere consapevoli che lo Scudetto dello Spezia è salvezza raggiunta all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Quello che non deve mai mancare è l’entusiasmo.

Prima volta dello Spezia in A e stadio “Picco” senza pubblico…

E’ incredibile lo Spezia è in Serie A per la prima volta nella sua storia e non poter avere i tifosi al proprio fianco è qualcosa di allucinante. Deve essere un motivo in più per raggiungere la salvezza e la stagione prossima riavere il pubblico dalla tua che ti aiuterà a risolvere tante partite.

A Pistoia come compagno d’attacco hai avuto un giovanissimo Gyasi

Si vedeva che aveva qualità importanti, ma sicuramente aveva bisogno di tempo per crescere.

Il 4 gennaio apre la sessione invernale di calciomercato. Corrado Colombo ha qualche consiglio per gli acquisti?

Credo che un’alternativa a Nzola verrà sicuramente cercata, soprattutto visti i continui problemi fisici di Galabinov. Penso anche che servirebbe un esterno d’attacco di categoria. Bisogna avere alternative valide perchè quest’anno oltre agli infortuni c’è anche la componente Coronavirus da considerare. Devi avere a disposizione 22 titolari.

 

 

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