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Biso: “Le Aquile propongono il miglior calcio della A insieme al Sassuolo”

L’ex centrocampista e allenatore delle Aquile mostra idee chiare: “A Crotone sfida alla portata, spero si ripeta il risultato della scorsa stagione. Messias giocatore interessante. Che crescita Bastoni, Maggiore e Vignali!”

Mattia Biso lo Spezia e la piazza spezzina li conosce bene. Lui è di San Terenzo ed è cresciuto a pane e pallone.

Calciatore professionista stupisce nella Sampdoria, sembra poter bruciare le tappe, poi un lungo girovagare per i campi di Serie C e infine eccolo arrivare in Serie A vestendo le maglie di Ascoli prima e Catania poi.

Conosce bene Spezia dicevamo perchè nello Spezia ha giocato (stagione 2017/2018 con 19 presenze in sei mesi), ma soprattutto perché fino all’anno scorso faceva parte dei quadri societari ricoprendo prima il ruolo di allenatore dell’Under17 e poi quello di collaboratore in Primavera e scout per Angelozzi.

Lo stesso Angelozzi che ora lo ha portato con sé a Frosinone.

Lo abbiamo contattato per avere un suo parere sul match di sabato quando le Aquile scenderanno a Crotone per una sfida salvezza.

Ne è uscita una chicchierata veramente piacevole che oggi vi proproniamo.

Lo Spezia ha raccolto molti consensi in questo inizio di stagione in Serie A. Che idea te ne sei fatto?

Lo Spezia gioca benissimo! Il mister è bravo, spesso schiera sette/undicesimi della squadra della scorsa stagione. Hanno un’idea di gioco data dal mister e la conoscono alla perfezione. L’allenatore ha idee chiare ed è bravo a coinvolgere tutti. Propongono calcio e, paradossalmente, giocano anche meglio dell’anno scorso. Ancora più coraggiosi prendendo gli avversari altissimi. Oggettivamente è una delle squadre che gioca meglio in Serie A, a mio avviso insieme al Sassuolo. Anche Atalanta e Verona sono belle realtà, praticano però un calcio diverso.

Sabato una sfida delicata con il match salvezza in casa del Crotone. Che partita sarà?

L’anno scorso in B è stata una partita bellissima. Dopo Crotone, quando vincemmo 1 – 2, ci fu una bella iniezione di fiducia e la qualità del gioco si è alzata notevolmente. Mi auguro che vada come l’anno scorso. Sarà gara equilibrata. Il Crotone di Stroppa ha una sua identità, ma lo Spezia mi piace di più. Loro se la giocano, hanno un’idea di calcio evidente, ma fanno fatica a segnare.

Concretizzare. Può essere un problema anche dello Spezia vedendo la mole di gioco prodotta anche in termini di occasioni contro la Lazio che non si sono poi tramutate in segnatura?

Lo Spezia sta creando parecchio, ma a differenza del Crotone riesce ad arrivare spesso dentro l’area avversaria. Se continuerà a creare queste palle gol sicuramente ne avrà vantaggio. Anche con la Lazio hai creato presupposti importanti tanto che forse anche il pareggio ti sarebbe andato stretto. La strada è giusta, il mister ha idee chiare e in Serie A viene premiato chi propone un’idea di calcio propositiva. Il Crotone a differenza dello Spezia non è finora riuscito a creare occasioni nitide, si può parlare magari di azioni potenziali.

Guardando la rosa di Stroppa c’è un giocatore che ti piace in modo particolare?

Penso che Junior Messias sia un giocatore fortissimo. A mio avviso ha le potenzialità per giocare in una squadra di fascia medio/alta in Serie A. E’ uin giocatore che mi piace tantissimo e che può ricoprire in diverse zone del campo a livello offensivo. Deve solo migliorare l’aspetto della finalizzazione. Ha alle spalle una storia e una carriera particolare partendo addirittura dai campionati Uisp fino ad arrivare nel massimo torneo italiano. Il suo percorso mi ricorda quello di Boloca che l’anno scorso abbiamo portato a Spezia dal Fossano e che ora abbiamo ingaggiato al Frosinone. E’ un giocatore forte con qualità tecniche e fisiche importanti che seguendo l’adeguato percorso potrà fare carriera. Boloca l’anno scorso si è allenato con noi a Spezia e posso assicurare che ci stava dentro. I giocatori ci sono, anche nelle serie inferiori, bisogna solo saperli scovare e avere il coraggio di lanciarli.

Dopo la prima avventura da calciatore nello Spezia ne hai conclusa quest’anno una biennale da allenatore e scout. Cosa ti rimane di questa esperienza?

Ho prima allenatore la formazione Under17, in seguito la stagione successiva ho prima collaborato con mister Alessandro Pierini con la formazione Primavera, poi nel periodo di lockdown grazie ad Angelozzi ho iniziato a fare l’osservatore e lo scouting. Ho iniziato un corso da Direttore Sportivo perchè mi piace avere una visione diversa da quella di allenatore. Mi piace seguire allenamenti, scegliere allenatori e giocatori. Quando Angelozzi mi ha chiamato anche a Frosinone sono andato. Mi piace molto quello che faccio ora, adesso finirò il corso e poi vedremo se tornerò ad allenare o continuerò su questa strada.

Il calciomercato di Gennaio si avvicina. Consigli per gli acquisti allo Spezia?

Non penso ne abbiano bisogno. Lo Spezia è bilanciato: hanno tante scelte in tanti ruoli. La squadra è forte, la rosa è ampia e poi viene tutto sublimato dalle idee del mister. Basta vedere il rendimento di Bastoni, a cui faccio i complimenti per questo campionato di Serie A, l’anno scorso giocava poco e ora è uno dei migliori. Hanno giocato praticamente tutti fino adesso. A dominare è l’idea di calcio di Italiano, poi tutti si adeguano.

Tre giocatori spezzini cresciuti nel vivaio che hanno esordito in Serie A con la maglia della loro città. Per te che da spezzino l’hai indossata, pesa di più da autoctono?

E’ impegnativo, ma bellissimo! La richiesta della gente è importante e quindi stacchi un po’ di meno rispetto agli altri. Sono però tutti e tre grandi professionisti con la testa sulle spalle. Non sono quindi soffocati dalla piazza che è calda, ma sicuramente è bellissimo giocare in Serie A difendendo i colori della squadra della propria città. Sono ragazzi determinanti. E poi il mister li ha valorizzati tantissimo tutti e tre, ma non solo loro. Si stanno valorizzando tantissimi come Nzola, Ricci ed Erlic che in futuro potrebbero ambire a piazze ancora più ambiziose. Penso sia fondamentale per una squadra lanciare dei giovani riuscendo a portare almeno due o tre ragazzi del settore giovanile in Prima Squadra. La società deve avere giocatori di valore che in futuro ti possano portare sostenibilità economica a fronte del sacrificio di un giocatore. E troppo importante poterlo fare, è quasi un autofinanziarsi che fa diventare sostenibile il calcio anche in massima serie.

Tra qualche giornata una partita sentitissima come Spezia-Genoa. Anche lì milita uno spezzino come Francesco Cassata. Lui però allo Spezia ha avuto minor fortuna..

Cassata è di San Terenzo come me, è un ragazzo forte davvero e devo dire che sta facendo una buona carriera. L’anno scorso era quasi sempre titolare. Conosco bene il padre. Spero che si confermi anche quest’anno come calciatore solido. E’ molto importante giocare poter giocare tante partite che per crescere in maniera più rapida. Maggiore, ad esempio, ha avuto una crescita incredibile grazie alle tante partite giocate nel campionato di Serie B e in questo scorcio iniziale di torneo in Serie A sta dimostrando di poterci stare alla grande.

 

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2 mesi fa

Ci hanno ridimensionati ! Umiltà !

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