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Okaka, il centravanti globetrotter che in Friuli ha trovato la sua dimensione

Il bomber dell’Udinese che oggi sfida lo Spezia è un ex aquilotto avendo vestito la maglia bianca in Serie B nella stagione 2012 – 2013. Bomber giramondo, alla “Dacia ArenA” ha trovato finalmente casa.

Centravanti globetrotter e giramondo ha trovato in Friuli, con la maglia dell’Udinese indosso, la sua dimensione dopo un lungo girovagare per l’Europa calcistica. Come sempre oggi guiderà l’attacco friuliano di mister Gotti e per lui sarà anche una gara da ex avendo vestito la casacca dello Spezia nella stagione 2012 – 2013 in Serie B realizzando 7 gol in 37 presenze.

Lui è Stefano Okaka Chuka, colosso d’attacco di origini nigeriane, ma italianissimo cresciuto nel vivaio della Roma e con cui ha esordito in Serie A segnando anche il suo primo gol tra i professionisti. Per lui in giallorosso 34 presenze e 2 reti in quattro distinte esperienze.

Quello che ha contraddistinto la carriera del centravanti fino all’arrivo in Friuli è stato però un lungo peregrinare per varie squadre e vari paesi. Dopo le stagioni tra i cadetti con Modena e Brescia eccolo partire alla volta dell’Inghilterra per indossare la maglia del Fulham. A “Craven Cottage” 11 presenze e 2 reti, poi il ritorno in Italia.

Bari, Parma, Spezia e ancora Parma fino al nuovo approdo in Liguria questa volta alla Sampdoria dove sembra possa fermarsi a lungo. Due stagioni su buoni livelli con 45 presenze e 9 gol. Poi ancora la valigia in mano questa volta destinazione Belgio, “Jupiter League” e la gloriosa maglia dei lilla dell’Anderlecht. Il tempo di segnare 15 reti in 37 partite, vincere il titolo e la nuova partenza con il ritorno in Premier League.

Questa volta è al Watford e con le “Tigri” giallonere rimarrà due stagioni e mezza con 36 presenze e 5 reti. La squadra inglese è di proprietà della famiglia Pozzo e quindi appare naturale il suo ritorno in Italia per indossare la maglia dell’Udinese. Qui Okaka trova nuova stabilità e forse il suo posto del cuore nel calcio professionistico. Diventa ben presto il punto di riferimento offensivo della squadra in coppia con Lasagna.

Nelle prime due stagioni 49 presenze e 14 gol conquistando due salvezze importanti e difficili per come era partita la squadra. Ora l’incrocio con le Aquile, ex amore di gioventù, alla ricerca di riscatto dopo un esordio difficile, ma che dovranno fare i conti con il centravanti globetrotter che in Friuli ha trovato la sua dimensione.

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