Angelozzi: «Il Grosseto è la sorpresa, il Ravenna resta la squadra da battere»

Spezia, il direttore tecnico traccia il bilancio di un avvio straordinario: 13 vittorie e 2 pareggi in 15 gare. Dalla crescita dei giovani alle prospettive di mercato, passando per la corsa alla promozione e il recupero di Florenzi.

Guido Angelozzi, direttore tecnico dello Spezia, ha raccontato al collega Armando Napoletano, sulle pagine de Il Secolo XIX, il momento straordinario vissuto dal Club di via Melara.

Il bilancio parla chiaro: 15 incontri disputati, Coppa Italia compresa, con 13 vittorie e appena 2 pareggi. Un rendimento che certifica la forza di una squadra assemblata con attenzione, risorse limitate e tempi ristrettissimi. Dopo la retrocessione, nell’ambiente spezzino era rimasta soprattutto la speranza di ripartire. Il ritorno di Angelozzi ha contribuito a riaccendere entusiasmo e ambizioni, con gli aquilotti capaci di conquistare il primato attraverso risultati e prestazioni.

Il lavoro di Turati e dello staff tecnico

Il D.t. delle Aquile non nasconde la propria soddisfazione per il cammino della squadra, pur ricordando come inizialmente fosse necessario concedere tempo al gruppo per trovare la giusta amalgama.

«Eravamo convinti che la squadra avrebbe avuto bisogno di due o tre mesi per consolidarsi e iniziare a esprimere un calcio competitivo. Avevamo messo in conto un periodo di attesa. Turati e i suoi collaboratori, invece, sono riusciti a stupirci tutti, portando avanti un lavoro davvero eccellente», ha spiegato Angelozzi. Un Gruppo composto da giovani promettenti e calciatori più esperti, capace di trovare rapidamente equilibrio e continuità. La squadra si presenta oggi organizzata, compatta e competitiva, nonostante le difficoltà iniziali.

Una ripartenza complicata, ma con nuovi obiettivi

Lo Spezia ha dovuto affrontare un’estate particolare, con una programmazione partita in ritardo rispetto a quella di molte concorrenti. La necessità di ripartire dopo la retrocessione e di sistemare la situazione economica ha reso il lavoro della dirigenza ancora più delicato.

«Siamo partiti con un ritardo evidente rispetto ad altre società e avevamo soprattutto l’esigenza di ricostruire la squadra e rimettere in ordine i conti. Stiamo lavorando su entrambi gli aspetti e, nel frattempo, siamo riusciti a riportare entusiasmo nell’ambiente», ha sottolineato il dirigente. Un percorso che, almeno per il momento, sta producendo risultati superiori alle attese, con una squadra che ha saputo trasformare le difficoltà in un punto di forza.

Ravenna, la principale rivale per la promozione

Il Ravenna continua a rappresentare una delle principali candidate alla promozione. Angelozzi aveva individuato già in precedenza la formazione romagnola come una delle squadre più attrezzate del campionato.

«Avevo indicato il Ravenna come la formazione da superare già prima dell’inizio della stagione. Avevano concluso il campionato precedente con 73 punti e durante l’estate hanno inserito elementi di grande valore, alcuni provenienti anche dalla Serie B, intervenendo in tutti i reparti. Hanno una struttura importante e possono lottare per obiettivi ambiziosi».

Il dirigente, tuttavia, non ritiene che la forza degli avversari possa ridimensionare quanto realizzato dallo Spezia fino a questo momento. «Il valore del Ravenna non cambia quello che abbiamo costruito noi. Stiamo disputando un campionato di grande livello e, oltre ai risultati, stiamo riuscendo a proporre anche un buon calcio».

Grosseto rivelazione, Reggiana e Pescara possono risalire

Alle spalle dello Spezia, diverse squadre stanno faticando a mantenere il ritmo imposto dagli Aquilotti. Angelozzi individua nel Grosseto la sorpresa più significativa di questa prima fase della stagione.

«Il Grosseto è probabilmente la formazione che mi ha colpito maggiormente in questo avvio. Sta disputando un campionato di ottimo livello. La Reggiana ha una rosa molto competitiva e anche il Pescara, nonostante le difficoltà iniziali dopo la retrocessione, dispone di qualità importanti».

Il direttore tecnico invita però a non considerare già definitive le gerarchie della classifica. Il campionato è ancora lungo e le squadre più esperte potrebbero trovare la strada giusta nelle prossime settimane. «Mi aspetto che le formazioni con organici più maturi riescano a reagire. La stagione è ancora molto lunga e sono convinto che Reggiana, Pescara e anche Livorno possano recuperare terreno. Ho visto bene i toscani e credo che abbiano le possibilità di risalire».

Sganzerla e Bright, interesse dalla Serie A e dalla Serie B

La crescita dei giovani rappresenta uno degli aspetti più interessanti del progetto spezzino. Alcuni calciatori si stanno mettendo in evidenza, attirando l’attenzione di società di categorie superiori.

«Sganzerla e Bright stanno facendo un percorso di crescita molto importante. In questi primi quattro mesi hanno migliorato continuamente il loro rendimento e hanno già attirato l’interesse di diversi club di Serie A e Serie B. Possono continuare a crescere e dare un contributo ancora maggiore alla squadra», ha dichiarato Angelozzi. Il dirigente ha evidenziato anche il valore economico del lavoro svolto sui calciatori arrivati in prestito, ricordando come gli accordi di valorizzazione possano garantire allo Spezia benefici significativi al termine della stagione.

I riscatti dei giocatori in prestito: le cifre e le prospettive

La situazione contrattuale dei calciatori arrivati da altre società presenta condizioni differenti. Cardinali, ad esempio, è arrivato in prestito secco dal Parma, mentre per gli altri giocatori sono previsti accordi che rendono più complesso un eventuale acquisto definitivo.

«Per Capolupo abbiamo un diritto di riscatto a una cifra abbastanza contenuta. La situazione di Sapola è diversa, perché il Pisa ha fissato un importo più elevato, pari a 800 mila euro. Per Jimenez il Catania richiede cifre differenti, così come per Durmush. In questo momento, però, siamo concentrati sulle loro prestazioni e siamo felici di averli con noi. Le valutazioni sul futuro arriveranno più avanti». Una strategia che permette allo Spezia di sfruttare le qualità di diversi calciatori senza dover sostenere immediatamente investimenti particolarmente onerosi.

Oyono, un’operazione vantaggiosa in caso di promozione

Tra le situazioni contrattuali più interessanti c’è quella di Oyono, il cui futuro potrebbe diventare particolarmente favorevole per lo Spezia in caso di conquista della Serie B.

«Il suo trasferimento è legato a un obbligo di acquisto che scatterebbe con la promozione. Se dovessimo salire, il giocatore avrebbe già un contratto biennale pronto e arriverebbe a titolo gratuito dal Frosinone. Parliamo di un difensore giovane, con esperienza e una promozione in Serie B già conquistata. Quando lo portai in Italia, il suo costo era stato di circa 40 mila euro». Un’operazione che potrebbe rivelarsi importante sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico, confermando la capacità di Angelozzi di individuare profili interessanti con investimenti contenuti.

Mercato di gennaio, nessuna decisione anticipata

Il mercato invernale è spesso uno dei momenti in cui Angelozzi riesce a intervenire con operazioni mirate, come accaduto nella stagione 2019-20, quando arrivarono giocatori che fecero tutta la differenza del mondo per la storica promozione in Serie A della squadra allora allenata da Vincenzo Italiano e di cui Marco Turati era collaboratore. Per il prossimo gennaio, tuttavia, il direttore tecnico preferisce mantenere un atteggiamento prudente.

«In questo momento parlare del mercato di gennaio 2027 sarebbe prematuro. Sono soddisfatto di tutti i calciatori che abbiamo a disposizione e non potrei essere altrimenti. Dobbiamo aspettare ancora prima di prendere decisioni importanti e, con la proprietà, non abbiamo ancora affrontato l’argomento». Le valutazioni saranno effettuate più avanti, quando sarà possibile avere un quadro più chiaro della situazione sportiva ed economica. «Vedremo come saremo messi alla fine di dicembre, poi ci confronteremo e analizzeremo le eventuali necessità».

Florenzi, il recupero richiederà ancora tempo

Infine, Angelozzi ha fatto il punto sulle condizioni di Florenzi, il cui recupero rappresenta uno degli aspetti più delicati in vista della seconda parte della stagione. Il dirigente ha spiegato che il calciatore sta rispondendo positivamente alle prime cure, ma che sarà necessario attendere prima di poter stabilire con precisione i tempi del rientro.

«Florenzi sta reagendo bene alle prime terapie. Quando tornerà in campo e riprenderà a lavorare sulla componente muscolare, potremo capire meglio come procede il recupero. Per questo tipo di infortuni sono necessari generalmente dai sei agli otto mesi per tornare completamente a disposizione».

Le prime valutazioni più approfondite sono previste tra gennaio e l’inizio di febbraio 2027. «Spero di poterlo riavere prima della conclusione del campionato. Per il momento, però, dobbiamo procedere con cautela e rispettare i tempi necessari». Lo Spezia guarda dunque avanti con fiducia, forte di un avvio straordinario e di un gruppo che ha saputo conquistare il primato sul campo. Angelozzi, intanto, continua a lavorare per consolidare il progetto e mantenere gli aquilotti ai vertici della classifica.

calciospezia.it
Seguici su
Aggiungi calciospezia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Dopo il successo contro l’Atalanta Under 23, le Aquile tornano al lavoro in vista della...
Dalle tensioni del derby di Milano alla sfida europea con il Feyenoord, passando per le...
Il tecnico della Primavera raggiante dopo il netto successo sul Pescara....

Altre notizie