Era un esame impegnativo quello di Pescara per lo Spezia: una squadra, quella di Buscè che si stava riprendendo dopo un avvio difficile, ma che ha giocatori di grande qualità per la categoria e, soprattutto, esperti. Di contro Turati, che continua a predicare calma, lanciava come sempre i suoi “ragazzini terribili” con un piano tattico ben definito.
Dopo una fase di studio il copione è chiaro: lo Spezia fa la partita con una manovra avvolgente, i locali ripartono e cercano l’imbucata. Sulla trequarti però Limonelli non si illumina e quindi sono le corsie esterne a essere il punto di forza dei “ragazzini terribili” di Turati che sviluppano gioco soprattutto a sinistra con la coppia Cardinali-Capolupo che mette in ambasce la difesa di Buscè. Le occasioni ci sono, a dire il vero una anche per il Pescara su cui è monumentale Micai, ma il gol non arriva.
Gol che invece arriva dopo appena 23″ secondi della ripresa e ancora sfruttando alla perfezione l’asse mancino Cardinali-Capolupo con Bright che sovrasta gli avversari e insacca di testa. Aquile che concedono però sempre qualcosa di troppo e arriva anche il pareggio di Parigi lasciato colpevolmente libero a centro area da Sapola. La squadra non si disunisce e ritrova linfa con i cambi perfetti di Turati che premiano ancora una volta il grande lavoro del D.t. Angelozzi che ha dato non solo qualità, ma anche profondità a questa rosa. Le occasioni ci sono, Cardinali se ne divora una clamorosa su assist di Durmush, ma poi Bastoni recupera, Galo la porta, Jimenez illumina con il tacco e “Zillone” protegge e scaglia una sassata sotto la traversa. Tre punti pesantissimi in uno stadio dove non molti riusciranno a esultare. Ah, per la cronaca, siamo di nuovo primi da soli!!
LE FORMAZIONI
Buscé alla fine lancia da titolare il recuperato ex Avellino D’Ausilio così Meazzi parte fuori. Per il resto è la formazione che vi avevamo annunciato questa mattina. In panchina, oltre all’esperto centravanti Inglese, anche il portiere ex di turno Fiorillo.
Cinque indisponibili per mister Marco Turati stasera contro il Pescara nel posticipo domenicale del Girone B di Serie C. In nazionale Oyono e Cannavò, out per infortunio Kalaj, Florenzi e Cancellieri. Viene recuperato per la panchina Candelari. Un solo cambio rispetto alla formazione che ha battuto la Vis Pesaro: Limonelli completamente ristabilito prende il posto di Jimenez, ma il tecnico aquilotto conferma il 4-2-3-1.
CRONACA PRIMO TEMPO
Prima partita che lo Spezia gioca con il terzo kit completamente di colore granata. Pescara che cerca sempre il pallone lungo per le “spizzate” di Parigi, manovra più avvolgente per la squadra di mister Marco Turati. Partita che è comunque abbastanza bloccata nelle sue fasi iniziali: i due schieramenti a specchio fanno sì che si giochi “uomo su uomo” con pochissimi spazi lasciati liberi da entrambe le parti. Al 19° la prima occasione della partita è per lo Spezia quando, sugli sviluppi di un piazzato pallone scodellato a destra, arriva una sponda di testa a smarcare a centro area Capitan Simone Mazzocchi che incorna benissimo saltando in mezzo ai due centrali difensivi, ma Saio riesce a respingere a mano aperta. Occasione clamorosa per le Aquile. Al 22° Bright riceve al limite, stoppa di destro e conclude di sinistro con il pallone che non esce di molto a lato della base del palo. Passa un giro di lancette e Cardinali è travolgente a sinistra e di “trivela” mette un assist perfetto, ma Sapola e Cazzadori sono in ritardo nella deviazione che a pochi passi dalla porta avrebbe portato a una marcatura pressoché certa. Al 24° grande occasione, la prima, anche per i padroni di casa: Vitali verticalizza su Ferraris liberandolo a tu per tu con Micai che era uscito per chiudergli lo Spezia, poi ci prova con un pallonetto e il portiere aquilotto si supera deviando con la mano apertain tuffo, poi sulla ribattuta un giocatore del Pescara calcia alto sopra la traversa. Al 27° l’occasione per le Aquile è di quelle clamorose: Capomaggio recupera il pallone dai piedi di Valzania, lo cede a Mazzocchi che glielo ritorna subito dentro l’area di rigore, il mediano argentino la piazza con il destro, Saio è superato, ma Pellacani salva clamorosamente in calcio d’angolo!! Al 35° annullato per fuorigioco il possibile vantaggio del Pescara realizzato da Parigi su un centro da sinistra, ma il centravanti era oltre la linea della difesa delle Aquile quando è partito il traversone. Azione rivista anche all’FVS e decisione di campo dell’arbitro Spina che viene confermata. Tra l’altro nella stessa azione c’era anche un evidente tocco di mano di D’Ausilio che aveva effettuato il traversone a centro area. Dopo una conclusione sballata prima di Cazzadori e poi di Bright e al 45° una grandissima chiusura di Capolupo su Vitali che si era inserito in area di rigore dalla destra. Dopo un minuto di recupero squadre negli spogliatoi con il parziale iniziale invariato.
CRONACA SECONDO TEMPO
Neanche il tempo di tornare in campo e lo Spezia trova il vantaggio: palla a sinistra per Cardinali sovrapposizione di Capolupo servito da un “no look” del N°11, perfetto il traversone in mezzo all’area di rigore dove si inserisce alle spalle dei difensori Bright (nella foto tratta dal sito ufficiale dello Spezia Calcio la sua esultanza, Ndr) che stacca altissimo e incorna alle spalle di Saio!! Vantaggio che dura solo nove giri di lancette: al 55° pipartenza micidiale del Pescara sulla sinistra con la difesa che concede tantissimo spazio a centro area, D’Ausilio serve in mezzo, Sapola in ritardo su Parigi che insacca in spaccata da pochi passi. Gol fotocopia come azione di quello annullato al Pescara nel primo tempo per fuorigioco. Al 58° conclusione di Letizia da fuori area, Micai è coperto, ma all’ultimo si tuffa e riesce a deviare lateralmente. Al 72° grandissimo assist di Durmush che salta in maniera secca un avversario ed effettua il traversone per Cardinali liberandolo sul secondo palo davanti a Saio si divora il nuovo vantaggio concludendo debolissimo con il portiere del Pescara che riesce a salvare con un intervento in due tempi. Dopo la girandola di cambi al 78° lo Spezia si riporta avanti con un’azione clamorosa! Capomaggio recupera palla e la conduce, verticalizza su Mateju che si accentrava da destra e di tacco serve in area Zilli, il quale con il fisico difende benissimo il pallone, e poi scarica un destro potentissimo sotto la traversa che non dà scampo a Saio. All’88° calcio d’angolo battuto al centro da Bastoni che trova il colpo di testa di Sganzerla che non inquadra però lo specchio della porta difesa da Saio. Al 90° risponde il Pescara sempre su corner: Meazzi stacca bene e in torsione cerca il secondo palo, ma la palla anche in questo caso esce sopra la traversa. Sulla ripartenza Di Serio viene liberato magistralmente in area di rigore da un illuminante assist di Jimenez, ma la sua conclusione viene respinta. Dopo quattro minuti di recupero il triplice fischio del Sig. Spina sancisce la sesta vittoria consecutiva dello Spezia che torna in vetta in solitaria alla classifica del Girone B di Serie C.
TABELLINO
PESCARA-SPEZIA
Marcatori: 46° Bright (S), 55° Parigi (P), 78° Zilli (S)
Note: ammoniti Cazzadori (S), Capellini (P), Letizia (P), corner 3-6, rec. 1′ e 4′, spettatori 6.544, nessun ospite
PESCARA (4-2-3-1): Saio; Donati, Capellini, Pellecani, Letizia; Sardo (58° Guccione), Valzania; Ferraris (74° Meazzi), D’Ausilio, Vitali (86° Erradi); Parigi (86° Inglese). All. Buscé
A disp.: Bonassi, Fiorillo, Altare, Graziani, Gatto, Erradi, Morazzini, Milan, Motta, Nardin, Merola, Inglese, Zeppieri.
SPEZIA (4-2-3-1): Micai; Mateju, Sapola, Sganzerla, Capolupo; Bright (75° Bastoni), Capomaggio; Cazzadori (49° Durmush), Limonelli (75° Jimenez), Cardinali (75° Di Serio), Mazzocchi (67° Zilli). All. Turati
A disp.: Ciocci, Doretti, Benvenuto, Giorgeschi, Spedalieri, Joselito, Candelari, Cassano, Fontanarosa.
Arbitro: Bruno Spina (Barletta).
Assistenti: Angelo Tomasi (Lecce) e Luca Capriuolo (Bari). IV Uomo: Matteo Dini (Città di Castello). Operatore FVS: Pierpaolo Carella (L’Aquila).
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I “ragazzini terribili” di Turati sbancano anche l’Adriatico-Cornacchia
Tre punti pesantissimi in uno stadio dove non molti riusciranno a esultare. Ah, per la cronaca, siamo di nuovo primi da soli!!
Era un esame impegnativo quello di Pescara per lo Spezia: una squadra, quella di Buscè che si stava riprendendo dopo un avvio difficile, ma che ha giocatori di grande qualità per la categoria e, soprattutto, esperti. Di contro Turati, che continua a predicare calma, lanciava come sempre i suoi “ragazzini terribili” con un piano tattico ben definito.
Dopo una fase di studio il copione è chiaro: lo Spezia fa la partita con una manovra avvolgente, i locali ripartono e cercano l’imbucata. Sulla trequarti però Limonelli non si illumina e quindi sono le corsie esterne a essere il punto di forza dei “ragazzini terribili” di Turati che sviluppano gioco soprattutto a sinistra con la coppia Cardinali-Capolupo che mette in ambasce la difesa di Buscè. Le occasioni ci sono, a dire il vero una anche per il Pescara su cui è monumentale Micai, ma il gol non arriva.
Gol che invece arriva dopo appena 23″ secondi della ripresa e ancora sfruttando alla perfezione l’asse mancino Cardinali-Capolupo con Bright che sovrasta gli avversari e insacca di testa. Aquile che concedono però sempre qualcosa di troppo e arriva anche il pareggio di Parigi lasciato colpevolmente libero a centro area da Sapola. La squadra non si disunisce e ritrova linfa con i cambi perfetti di Turati che premiano ancora una volta il grande lavoro del D.t. Angelozzi che ha dato non solo qualità, ma anche profondità a questa rosa. Le occasioni ci sono, Cardinali se ne divora una clamorosa su assist di Durmush, ma poi Bastoni recupera, Galo la porta, Jimenez illumina con il tacco e “Zillone” protegge e scaglia una sassata sotto la traversa. Tre punti pesantissimi in uno stadio dove non molti riusciranno a esultare. Ah, per la cronaca, siamo di nuovo primi da soli!!
LE FORMAZIONI
Buscé alla fine lancia da titolare il recuperato ex Avellino D’Ausilio così Meazzi parte fuori. Per il resto è la formazione che vi avevamo annunciato questa mattina. In panchina, oltre all’esperto centravanti Inglese, anche il portiere ex di turno Fiorillo.
Cinque indisponibili per mister Marco Turati stasera contro il Pescara nel posticipo domenicale del Girone B di Serie C. In nazionale Oyono e Cannavò, out per infortunio Kalaj, Florenzi e Cancellieri. Viene recuperato per la panchina Candelari. Un solo cambio rispetto alla formazione che ha battuto la Vis Pesaro: Limonelli completamente ristabilito prende il posto di Jimenez, ma il tecnico aquilotto conferma il 4-2-3-1.
CRONACA PRIMO TEMPO
Prima partita che lo Spezia gioca con il terzo kit completamente di colore granata. Pescara che cerca sempre il pallone lungo per le “spizzate” di Parigi, manovra più avvolgente per la squadra di mister Marco Turati. Partita che è comunque abbastanza bloccata nelle sue fasi iniziali: i due schieramenti a specchio fanno sì che si giochi “uomo su uomo” con pochissimi spazi lasciati liberi da entrambe le parti. Al 19° la prima occasione della partita è per lo Spezia quando, sugli sviluppi di un piazzato pallone scodellato a destra, arriva una sponda di testa a smarcare a centro area Capitan Simone Mazzocchi che incorna benissimo saltando in mezzo ai due centrali difensivi, ma Saio riesce a respingere a mano aperta. Occasione clamorosa per le Aquile. Al 22° Bright riceve al limite, stoppa di destro e conclude di sinistro con il pallone che non esce di molto a lato della base del palo. Passa un giro di lancette e Cardinali è travolgente a sinistra e di “trivela” mette un assist perfetto, ma Sapola e Cazzadori sono in ritardo nella deviazione che a pochi passi dalla porta avrebbe portato a una marcatura pressoché certa. Al 24° grande occasione, la prima, anche per i padroni di casa: Vitali verticalizza su Ferraris liberandolo a tu per tu con Micai che era uscito per chiudergli lo Spezia, poi ci prova con un pallonetto e il portiere aquilotto si supera deviando con la mano apertain tuffo, poi sulla ribattuta un giocatore del Pescara calcia alto sopra la traversa. Al 27° l’occasione per le Aquile è di quelle clamorose: Capomaggio recupera il pallone dai piedi di Valzania, lo cede a Mazzocchi che glielo ritorna subito dentro l’area di rigore, il mediano argentino la piazza con il destro, Saio è superato, ma Pellacani salva clamorosamente in calcio d’angolo!! Al 35° annullato per fuorigioco il possibile vantaggio del Pescara realizzato da Parigi su un centro da sinistra, ma il centravanti era oltre la linea della difesa delle Aquile quando è partito il traversone. Azione rivista anche all’FVS e decisione di campo dell’arbitro Spina che viene confermata. Tra l’altro nella stessa azione c’era anche un evidente tocco di mano di D’Ausilio che aveva effettuato il traversone a centro area. Dopo una conclusione sballata prima di Cazzadori e poi di Bright e al 45° una grandissima chiusura di Capolupo su Vitali che si era inserito in area di rigore dalla destra. Dopo un minuto di recupero squadre negli spogliatoi con il parziale iniziale invariato.
CRONACA SECONDO TEMPO
Neanche il tempo di tornare in campo e lo Spezia trova il vantaggio: palla a sinistra per Cardinali sovrapposizione di Capolupo servito da un “no look” del N°11, perfetto il traversone in mezzo all’area di rigore dove si inserisce alle spalle dei difensori Bright (nella foto tratta dal sito ufficiale dello Spezia Calcio la sua esultanza, Ndr) che stacca altissimo e incorna alle spalle di Saio!! Vantaggio che dura solo nove giri di lancette: al 55° pipartenza micidiale del Pescara sulla sinistra con la difesa che concede tantissimo spazio a centro area, D’Ausilio serve in mezzo, Sapola in ritardo su Parigi che insacca in spaccata da pochi passi. Gol fotocopia come azione di quello annullato al Pescara nel primo tempo per fuorigioco. Al 58° conclusione di Letizia da fuori area, Micai è coperto, ma all’ultimo si tuffa e riesce a deviare lateralmente. Al 72° grandissimo assist di Durmush che salta in maniera secca un avversario ed effettua il traversone per Cardinali liberandolo sul secondo palo davanti a Saio si divora il nuovo vantaggio concludendo debolissimo con il portiere del Pescara che riesce a salvare con un intervento in due tempi. Dopo la girandola di cambi al 78° lo Spezia si riporta avanti con un’azione clamorosa! Capomaggio recupera palla e la conduce, verticalizza su Mateju che si accentrava da destra e di tacco serve in area Zilli, il quale con il fisico difende benissimo il pallone, e poi scarica un destro potentissimo sotto la traversa che non dà scampo a Saio. All’88° calcio d’angolo battuto al centro da Bastoni che trova il colpo di testa di Sganzerla che non inquadra però lo specchio della porta difesa da Saio. Al 90° risponde il Pescara sempre su corner: Meazzi stacca bene e in torsione cerca il secondo palo, ma la palla anche in questo caso esce sopra la traversa. Sulla ripartenza Di Serio viene liberato magistralmente in area di rigore da un illuminante assist di Jimenez, ma la sua conclusione viene respinta. Dopo quattro minuti di recupero il triplice fischio del Sig. Spina sancisce la sesta vittoria consecutiva dello Spezia che torna in vetta in solitaria alla classifica del Girone B di Serie C.
TABELLINO
PESCARA-SPEZIA
Marcatori: 46° Bright (S), 55° Parigi (P), 78° Zilli (S)
Note: ammoniti Cazzadori (S), Capellini (P), Letizia (P), corner 3-6, rec. 1′ e 4′, spettatori 6.544, nessun ospite
PESCARA (4-2-3-1): Saio; Donati, Capellini, Pellecani, Letizia; Sardo (58° Guccione), Valzania; Ferraris (74° Meazzi), D’Ausilio, Vitali (86° Erradi); Parigi (86° Inglese). All. Buscé
A disp.: Bonassi, Fiorillo, Altare, Graziani, Gatto, Erradi, Morazzini, Milan, Motta, Nardin, Merola, Inglese, Zeppieri.
SPEZIA (4-2-3-1): Micai; Mateju, Sapola, Sganzerla, Capolupo; Bright (75° Bastoni), Capomaggio; Cazzadori (49° Durmush), Limonelli (75° Jimenez), Cardinali (75° Di Serio), Mazzocchi (67° Zilli). All. Turati
A disp.: Ciocci, Doretti, Benvenuto, Giorgeschi, Spedalieri, Joselito, Candelari, Cassano, Fontanarosa.
Arbitro: Bruno Spina (Barletta).
Assistenti: Angelo Tomasi (Lecce) e Luca Capriuolo (Bari). IV Uomo: Matteo Dini (Città di Castello). Operatore FVS: Pierpaolo Carella (L’Aquila).
Guido Lorenzelli
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