Non si ferma il lavoro sul mercato dello Spezia. Il direttore tecnico Guido Angelozzi mette a segno la diciassettesima operazione in entrata dell’estate, consegnando a mister Marco Turati un nuovo elemento per il reparto arretrato. Come anticipato nei giorni scorsi, il club bianco ha definito l’arrivo di Motiejus Šapola.
Centrale difensivo lituano classe 2006, già conosciuto dall’allenatore delle Aquile grazie alla comune esperienza vissuta al Siracusa, che raggiunge in maglia bianca l’ex compagno di squadra Mert Durmush, altro talento proveniente dal Pisa.
La formula dell’operazione
Lo Spezia Calcio ha ufficializzato l’acquisizione delle prestazioni sportive di Šapola dal Pisa Sporting Club con la formula del trasferimento temporaneo con diritto di opzione e contro opzione. Un’operazione che conferma la linea scelta dalla società aquilotta, orientata a inserire in rosa giovani profili di prospettiva, già abituati al calcio professionistico.
Il percorso del giovane lituano
Nato in Lituania, Šapola è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile dell’FK Zalgiris Vilnius, uno dei club più importanti del suo Paese, prima di trasferirsi in Italia per entrare nel vivaio del Pisa. Con la società toscana ha completato il proprio percorso di formazione fino all’approdo tra i professionisti.
La scorsa stagione è stata la sua prima annata nel calcio dei grandi: nella prima parte del campionato ha collezionato 16 presenze in Serie C con la maglia del Siracusa, allenato proprio da Marco Turati. Successivamente è passato al Pontedera, dove ha disputato altre 14 gare, trovando anche due volte la via del gol contro Perugia e Pianese.
Un centrale fisico per Turati
Šapola è un difensore centrale dotato di una struttura fisica importante, caratteristica che potrà rappresentare un valore aggiunto per la linea difensiva dello Spezia. Il classe 2006 è pronto a mettersi subito a disposizione dello staff tecnico e vestirà la maglia numero 13 delle Aquile.
Ora servono esperienza e qualità davanti
Nonostante l’arrivo di Šapola, il lavoro di Angelozzi sul mercato non è ancora terminato. Per completare la rosa di Turati serviranno infatti ulteriori interventi, oltre alle necessarie operazioni in uscita per alleggerire il monte ingaggi. Le priorità restano l’arrivo di un difensore centrale esperto, uno o due esterni offensivi e, valutazioni permettendo, anche centravanti che affianchi Mazzocchi visto che in quel ruolo Cazzadori si disimpegna bene, ma è pur sempre adattato.
Resta inoltre vivo il sogno legato al ritorno in maglia bianca di Matteo Ricci, centrocampista classe 1994 ed ex aquilotto, attualmente svincolato dopo l’esperienza alla Sampdoria. Un possibile ritorno che rappresenterebbe un innesto di esperienza e leadership per il nuovo progetto tecnico delle Aquile.

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Difensore moderno che abbina un’imponente struttura fisica a buone doti d’impostazione, un cattivo proattivo dato che, oltre a saper marcare a uomo, è pure in grado di far ripartire l’azione. Šapola da ragazzino era uno dei tanti dell’accademia del Žalgiris quando Mariano Armonia (capo scouting del Pisa) ha convinto Dante Lucarelli a inserirlo nelle giovanili del Pisa. Dopo un paio d’anni va in prestito al Siracusa e nonostante l’età dalla quarta giornata si guadagna il posto da titolare. Il Siracusa perde nove partite su dieci e Šapola paga dazio restando ai margini fino a metà stagione, quando si riprende la… Leggi il resto »