Lo Spezia si prepara all’esordio ufficiale della stagione contro la Torres in Coppa Italia di Serie C con una rosa ancora in fase di completamento. A confermarlo è stato mister Marco Turati nella conferenza stampa pre gara, dove il tecnico ha analizzato il momento delle Aquile tra mercato, infortuni e lavoro quotidiano.
L’allenatore ha sottolineato come la squadra sia comunque pronta ad affrontare il primo appuntamento ufficiale, nonostante alcune difficoltà legate alla condizione fisica e al numero ridotto di giocatori disponibili.
«Non tutti hanno ancora novanta minuti nelle gambe, ma in questa fase della preparazione è assolutamente normale. Abbiamo lavorato bene durante la settimana e questo è il momento in cui dobbiamo mettere benzina nelle gambe. Ci sentiamo pronti per affrontare la partita, anche se siamo pochi: dovremo essere bravi a superare i nostri limiti e disputare una gara importante», ha spiegato Turati.
Mercato, servono ancora cinque o sei rinforzi
Il tema principale resta però il mercato. Il tecnico ha ammesso che il gruppo attuale è ancora lontano dalla versione definitiva, con diversi giocatori in uscita e nuovi innesti attesi nei prossimi giorni.
«Siamo in una fase di transizione. Abbiamo tanti ragazzi in rosa, ma alcuni di loro sono con la valigia pronta. Per completare la squadra dovranno arrivare altri cinque o sei elementi», ha dichiarato.
Turati ha poi parlato della gestione quotidiana del gruppo: «Durante gli allenamenti abbiamo un numero elevato di giocatori a disposizione, mentre in partita le alternative sono limitate. Sono situazioni che dobbiamo affrontare con equilibrio».
Durmush convince, Bastoni parte dalla panchina
Tra i nuovi arrivati c’è già chi ha impressionato positivamente il tecnico. In particolare, Turati ha evidenziato l’impatto di Mert Durmush, arrivato dopo aver svolto l’intera preparazione con il Pisa. «Durmush ha fatto tutto il ritiro con il Pisa ed è arrivato in condizioni eccellenti. Si vede che è in forma e che ha lavorato bene», ha spiegato l’allenatore.
Per quanto riguarda Bastoni, invece, il tecnico ha in pratica annunciato che il nuovo acquisto partirà inizialmente dalla panchina nella sfida contro la Torres perché si è appena aggregato al Gruppo aquilotto ed essendo svincolato in precedenza si era allenato solo “in proprio”.
Emergenza infortuni
A complicare le scelte dello staff tecnico ci sono anche le assenze. Bright resta fuori per un problema al tendine rotuleo, mentre Cardinali è rientrato recentemente in gruppo dopo un lungo stop.
«Bright ha un’infiammazione al tendine rotuleo e non si allena con noi da diverso tempo. È un peccato perché aveva fatto un ottimo avvio di ritiro. Cardinali è tornato in gruppo martedì dopo un problema muscolare e dovrebbe partire dalla panchina. Cannavò invece avrà bisogno ancora di circa venticinque giorni dopo l’infortunio nell’amichevole con l’Empoli.», ha spiegato Turati che ha aggiunto che mancherà anche il centrale difensivo Spedalieri che deve scontare una precedente squalifica.
Difesa ed esterni, le priorità del mercato
Il tecnico ha ribadito che gli interventi principali riguarderanno soprattutto il reparto arretrato e gli esterni. «Ringrazio Djankpata e Cazzadori perché si stanno adattando a una posizione che non è la loro. Non sono giocatori specifici per quel ruolo. Dietro siamo contati anche per la squalifica di Spedalieri, ma sappiamo che arriveranno cinque o sei calciatori», ha detto.
Turati ha poi elogiato il lavoro della dirigenza: «Il direttore sta facendo un lavoro importante per portarci giocatori funzionali al nostro modo di giocare. Dobbiamo avere pazienza e stringere i denti, perché gli innesti che arriveranno ci permetteranno di fare un salto di qualità».
Esperienza e giovani: il giusto equilibrio
Lo Spezia non cerca soltanto quantità, ma anche esperienza. L’allenatore ha evidenziato la necessità di aggiungere elementi capaci di aumentare il peso dello spogliatoio.
«Sul mercato faremo qualcosa anche per l’esperienza, perché in un campionato è un fattore importante. Chi merita gioca, indipendentemente dall’età: possono farlo sia un ragazzo di diciannove anni sia un calciatore più esperto. Però vogliamo inserire giocatori che possano darci maggiore solidità», ha spiegato.
Le priorità restano chiare: «Serviranno sicuramente uno o due centrali e degli esterni. Da un punto di vista numerico siamo ancora corti».
Crescita del gruppo e fiducia nei giovani
Turati si è detto soddisfatto del percorso svolto finora dalla squadra, sia dal punto di vista fisico sia sotto l’aspetto tattico.
«Credo che siamo a buon punto. Nelle amichevoli abbiamo dimostrato di saper reagire anche nei momenti difficili e questo mi rende fiducioso. Ci manca ancora un po’ di specificità nei ruoli, soprattutto qualche soluzione in attacco, ma abbiamo altre caratteristiche che ci permettono di compensare».
Importanti anche le risposte arrivate dai giovani: «Tutti sono cresciuti e mi hanno dimostrato di credere nel progetto. Mazzocchi per questa categoria è un giocatore importante e ha velocizzato il suo inserimento. Joselito ha un entusiasmo contagioso: finché vedo questo spirito resto fiducioso».
Micai in vantaggio per la porta
Per il ruolo di portiere, al momento, le gerarchie sembrano definite. Alessandro Micai parte davanti rispetto agli altri interpreti.
«Valutiamo le qualità dei singoli e quello che dimostrano ogni giorno. Micai è arrivato prima e ha già acquisito qualche conoscenza in più. Abbiamo anche Ciocci, che riteniamo un portiere molto valido e siamo contenti di averlo con noi», ha affermato il tecnico.
Il Picco e l’entusiasmo della piazza
Uno degli elementi su cui Turati vuole costruire il nuovo Spezia è il rapporto con i tifosi. «Vogliamo cavalcare questo entusiasmo. Siamo una squadra giovane, con un’età media intorno ai ventitré anni, ma questa energia deve diventare una forza. Spezia ci dà questa spinta e dobbiamo usarla per avere il coraggio di fare quella giocata in più», ha dichiarato.
Sul ruolo del “Picco”: «Deve diventare la base del nostro percorso, il luogo dove costruire le nostre certezze e la nostra crescita».
La sfida alla Torres
Sul primo avversario ufficiale della stagione, Turati ha mostrato grande rispetto. «Affronteremo una squadra forte per la categoria, con giocatori di qualità come Mastinu, che qui conosciamo bene. La Torres due anni fa era in lotta per la Serie B e ha dimostrato ottime cose sia dal punto di vista del gioco sia dell’aggressività. Noi vogliamo partire forte, ma sappiamo che davanti avremo una squadra che proverà a metterci in difficoltà».
Nessuna illusione, conta crescere giorno dopo giorno
Il tecnico invita infine a mantenere equilibrio sulle aspettative. «L’inizio del campionato deve essere sempre una fase di costruzione, soprattutto per noi che abbiamo cambiato molto la rosa. Abbiamo tanti giovani e giocatori arrivati da realtà diverse: devono acquisire conoscenze e diventare un gruppo forte. Pensare oggi di essere favoriti sarebbe un’utopia. Dobbiamo guardare giorno dopo giorno alla crescita, senza dimenticare che il risultato resta fondamentale».
Il rapporto con Spezia
Turati ha chiuso parlando del suo legame con la piazza bianca. «Mi sto ritrovando dal punto di vista emotivo. Sapevo di arrivare in una piazza calda, che mi ha sempre affascinato sia da avversario sia da allenatore. Ho trovato persone motivate e con voglia di determinare: mi riconosco molto in questo spirito. Ora dobbiamo fare in modo che anche i ragazzi sentano questa energia».


